A Bari nasce GustAbile, l’olio extravergine d’oliva che ha visto il coinvolgimento di ragazzi diversamente abili. GustAbile fa parte del progetto “Coltivando Abilità”, simbolo di inclusione sociale, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari. Questo brand rappresenta il frutto del lavoro e dell’impegno dei partecipanti, offrendo al mercato prodotti di qualità realizzati con cura e rispetto per l’ambiente.
Il progetto “Coltivando Abilità” è promosso dalla Tersan Puglia di Modugno insieme alle cooperative sociali Must e Zip. Mira a promuovere la sostenibilità sociale ed economica attraverso l’inclusione lavorativa di persone con disabilità, valorizzando al contempo pratiche agricole rispettose dell’ambiente.
Rubrica: Dillo a Plaple
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A Bari nasce GustAbile, l’olio extravergine d’oliva che ha visto il coinvolgimento di ragazzi diversamente abili. GustAbile fa parte del progetto “Coltivando Abilità”, simbolo di inclusione sociale, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari. Questo brand rappresenta il frutto del lavoro e dell’impegno dei partecipanti, offrendo al mercato prodotti di qualità realizzati con cura e rispetto per l’ambiente. Il progetto “Coltivando Abilità” è promosso dalla Tersan Puglia di Modugno insieme alle cooperative sociali Must e Zip. Mira a promuovere la sostenibilità sociale ed economica attraverso l’inclusione lavorativa di persone con disabilità, valorizzando al contempo pratiche agricole rispettose dell’ambiente.
Dillo a Plaple
"Geoscienze", terra e futuro. A Bari il confronto tra esperti
Una lunga settimana per parlare di geoscienze. Terra, ambiente, futuro: sono i temi protagonisti a Bari, cornice del Congresso Nazionale Congiunto Società Geologica Italiana e Società Italiana di Mineralogia e Petrologia. Un grande evento, il più prestigioso ed importante per le Geoscienze. Ben 630 conferenze, 1000 geologi, 1200 temi di ricerca. Ben 70 ricercatori presenti per illustrare lavori inediti sui terremoti e le faglie attive, altri 30 invece con ricerche sul territorio. Parola al mondo della ricerca, l'evento si propone come stimolo per le nuove generazioni nell'individuare soluzioni possibili alle criticità in tema ambientale
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News
“Il Sol dell'Alba 2024”, a Bisceglie musica a sostegno della Onlus Caring Humans
Nel cuore della suggestiva Bisceglie, al sorgere del sole, il 10 Agosto si svolge un evento che segna un momento indimenticabile nel panorama culturale della regione: un concerto all’alba eseguito dall’Orchestra Filarmonica Pugliese nel maestoso Teatro Mediterraneo. L'edizione 2024 sarà caratterizzata anche dalla solidarietà: verrà effettuata una donazione alla Onlus Nove Caring Humans che sostiene progetti di impresa femminile in Afghanistan. Questa esperienza unica unisce la potenza evocativa della musica classica con l’incanto dell’alba, offrendo agli spettatori un risveglio dell’anima attraverso le note e il paesaggio. L’evento rappresenta un’occasione speciale per riscoprire la musica in un contesto naturale e storico di rara bellezza, facendo da ponte tra il patrimonio culturale e le nuove generazioni di ascoltatori.
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Dillo a Plaple
Una mano concreta alle persone in difficoltà, grazie a “Molfetta All Inclusive”
Dall’11 al 13 luglio tra le vie di Molfetta ci saranno incontri, spettacoli, musica e divertimento con l’obiettivo di migliorare la salute e la qualità di vita delle persone senza che la disabilità, la malattia o altra forma di condizione sfavorevole possano costituire un limite. Si chiama “Molfetta All Inclusive”, progetto ideato appunto da “Contasudinoi”, la onlus nata all’interno di Network Contacts per farsi piacevolmente carico delle iniziative di solidarietà. Tutto nel segno dell’inclusione. Valori, quelli di inclusione e solidarietà, mutuati da Network Contacts ma poi sviluppatisi in un percorso ormai consolidato e ogni volta capace di sorprendere. L’obiettivo è dare una mano concreta alle persone che ne hanno bisogno. Fornire un contributo alla causa di chi vive situazioni di sofferenza e difficoltà. In fondo basta poco e ci vuole solo buona volontà. Noi ci crediamo e faremo il massimo”. “Contasudinoi” si conferma ancora una volta punto di riferimento per l’inclusione sociale e proprio in quest’ottica va letta l’ideazione e organizzazione di un evento lungo tre giorni dedicato alla solidarietà che non conosce barriere.
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Chi è Donato Notarangelo, il neo eletto presidente di Confindustria Cisambiente?
Il Consiglio Generale di Confindustria Cisambiente, riunito in seduta questo pomeriggio, ha designato Presidente Donato Notarangelo per il prossimo biennio, 2024 – 2026. Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bari e BAT, Consigliere Generale di Confindustria fino allo scorso anno, Notarangelo è alla guida di Eco Trend, azienda leader nelle bonifiche di siti contaminati, e fondatore della Green Oil, attiva nella gestione dei rifiuti nel campo della rigenerazione degli oli vegetali esausti. Trentasette anni, sposato con due figli, il neo designato Presidente ha dichiarato: “Sono orgoglioso di aver incontrato il favore dei Consiglieri. Confindustria Cisambiente assume un ruolo di rilievo nell’attuale fase di transizione ecologica; con il nostro lavoro possiamo intervenire in maniera determinante sia nei processi di recupero delle materie prime che nel percorso di indipendenza energetica del Paese”. L’Associazione Cisambiente, Confederazione Servizi Ambiente, è nata il 29 settembre 2016 all’interno dello storico Palazzo di Confindustria. La Confederazione è stata fortemente voluta da un gruppo di imprenditori del settore ambiente ed energia rinnovabile. Una realtà che si è costituita per tutelare e valorizzare quelle imprese che da sempre hanno mostrato un effort di grande rilievo nei settori della gestione dei rifiuti urbani e speciali. Un associazionismo che sta realizzando l’obiettivo di rendere concreti i principi dell’economia circolare e l’inserimento degli stessi nel contesto territoriale delle singole aziende associate del mondo confindustriale. Cisambiente diviene, quindi, modello di un nuovo sistema associativo, trasversale a più piani confindustriali e rappresentativo non più solo dei classici servizi di igiene ambientale, ma catalizzatore di imprese che trovano così la realizzazione e l’adeguata tutela dei loro progetti e delle loro aspirazioni.
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L’old Cars Club sostiene l’UNICEF
In occasione dell’8a rievocazione del Gran Premio di Bari, si è tenuto il “Mini Gran Premio Unicef Italia”. Il primo ed unico evento in Italia, che ha coinvolto tutti i bambini dai 4 ai 10 anni. I baby piloti sono stati vestiti e accessoriati come grandi piloti e hanno preso parte attiva all’evento percorrendo due giri del percorso di gara, con 20 macchinine a pedali messe a disposizione da Unicef Italia. Al termine della gara ogni bambino ha vissuto la gioia del podio, con l’assegnazione di medaglie. Il ricavato dell’iscrizione è servito per sostenere i numerosi progetti di Unicef Italia in favore dell’infanzia.
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I frigoriferi della solidarietà
In diverse città della Polonia stanno comparendo nei quartieri urbani dei particolari frigoriferi pubblici chiamati “community fridges”. Si tratta di spazi aperti a tutti dove i cittadini possono lasciare alimenti che non intendono consumare e che sono ancora perfettamente commestibili. Chiunque si trovi in difficoltà economica può prendere gratuitamente il cibo disponibile. L’iniziativa nasce con un doppio obiettivo: aiutare le persone in difficoltà e ridurre lo spreco alimentare. Ogni anno infatti tonnellate di cibo perfettamente buono finiscono nella spazzatura. I frigoriferi sono spesso gestiti da associazioni di volontariato o da iniziative cittadine e si trovano in luoghi accessibili come piazze, università o centri sociali. Per garantire la sicurezza alimentare esistono alcune regole, come indicare la data di preparazione dei cibi fatti in casa e non lasciare prodotti crudi o facilmente deperibili. Questa semplice idea ha creato una rete di solidarietà spontanea che coinvolge sempre più cittadini.
In diverse città della Polonia stanno comparendo nei quartieri urbani dei particolari frigoriferi pubblici chiamati “community fridges”. Si tratta di spazi aperti a tutti dove i cittadini possono lasciare alimenti che non intendono consumare e che sono ancora perfettamente commestibili. Chiunque si trovi in difficoltà economica può prendere gratuitamente il cibo disponibile. L’iniziativa nasce con un doppio obiettivo: aiutare le persone in difficoltà e ridurre lo spreco alimentare. Ogni anno infatti tonnellate di cibo perfettamente buono finiscono nella spazzatura. I frigoriferi sono spesso gestiti da associazioni di volontariato o da iniziative cittadine e si trovano in luoghi accessibili come piazze, università o centri sociali. Per garantire la sicurezza alimentare esistono alcune regole, come indicare la data di preparazione dei cibi fatti in casa e non lasciare prodotti crudi o facilmente deperibili. Questa semplice idea ha creato una rete di solidarietà spontanea che coinvolge sempre più cittadini.
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Trent’anni di ricerca e studi per ridare movimento
Per molte persone con lesioni al midollo spinale la perdita della mobilità rappresenta una condizione permanente. Da anni però la ricerca scientifica lavora per trovare soluzioni che possano aiutare il sistema nervoso a rigenerarsi. Tra i protagonisti di questo campo c’è la biologa brasiliana Tatiana Coelho de Sampaio. La ricercatrice ha dedicato quasi trent’anni allo studio della laminina, una proteina fondamentale per l’organizzazione dei tessuti nervosi. Durante i suoi studi ha sviluppato una struttura chiamata polylaminin, progettata per favorire la crescita dei neuroni e la ricostruzione delle connessioni nervose danneggiate. Questa scoperta potrebbe aprire nuove prospettive per il trattamento delle lesioni spinali. Anche se la tecnologia è ancora oggetto di ricerca e sperimentazione, i risultati ottenuti in laboratorio hanno attirato l’attenzione della comunità scientifica internazionale. Il lavoro della biologa dimostra come la scienza possa diventare uno strumento di speranza per milioni di persone che convivono con gravi disabilità motorie.
Per molte persone con lesioni al midollo spinale la perdita della mobilità rappresenta una condizione permanente. Da anni però la ricerca scientifica lavora per trovare soluzioni che possano aiutare il sistema nervoso a rigenerarsi. Tra i protagonisti di questo campo c’è la biologa brasiliana Tatiana Coelho de Sampaio. La ricercatrice ha dedicato quasi trent’anni allo studio della laminina, una proteina fondamentale per l’organizzazione dei tessuti nervosi. Durante i suoi studi ha sviluppato una struttura chiamata polylaminin, progettata per favorire la crescita dei neuroni e la ricostruzione delle connessioni nervose danneggiate. Questa scoperta potrebbe aprire nuove prospettive per il trattamento delle lesioni spinali. Anche se la tecnologia è ancora oggetto di ricerca e sperimentazione, i risultati ottenuti in laboratorio hanno attirato l’attenzione della comunità scientifica internazionale. Il lavoro della biologa dimostra come la scienza possa diventare uno strumento di speranza per milioni di persone che convivono con gravi disabilità motorie.
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La rinascita del Mar d’Aral
Per decenni il Mar d’Aral è stato considerato uno dei peggiori disastri ambientali del pianeta. Un tempo quarto lago più grande del mondo, si è quasi prosciugato a partire dagli anni Sessanta a causa di enormi progetti di irrigazione che deviavano l’acqua dei fiumi per coltivazioni intensive. Intere comunità di pescatori hanno perso il lavoro e il territorio si è trasformato in un deserto salato. Negli ultimi anni però qualcosa sta cambiando. Il Kazakistan ha avviato un ambizioso progetto per salvare almeno la parte settentrionale del lago. Grazie alla costruzione della diga di Kokaral e a nuovi accordi regionali sulla gestione dell’acqua, il livello del lago è progressivamente aumentato. La salinità è diminuita e diverse specie di pesci sono tornate a vivere nell’ecosistema. Questo ha permesso anche la ripresa della pesca e di alcune attività economiche locali. Il recupero non riguarda ancora tutto il lago, ma dimostra che interventi mirati e cooperazione tra Stati possono invertire anche gravi danni ambientali. La rinascita parziale del Mar d’Aral è oggi considerata uno dei più importanti esempi di recupero ecologico degli ultimi decenni.
Per decenni il Mar d’Aral è stato considerato uno dei peggiori disastri ambientali del pianeta. Un tempo quarto lago più grande del mondo, si è quasi prosciugato a partire dagli anni Sessanta a causa di enormi progetti di irrigazione che deviavano l’acqua dei fiumi per coltivazioni intensive. Intere comunità di pescatori hanno perso il lavoro e il territorio si è trasformato in un deserto salato. Negli ultimi anni però qualcosa sta cambiando. Il Kazakistan ha avviato un ambizioso progetto per salvare almeno la parte settentrionale del lago. Grazie alla costruzione della diga di Kokaral e a nuovi accordi regionali sulla gestione dell’acqua, il livello del lago è progressivamente aumentato. La salinità è diminuita e diverse specie di pesci sono tornate a vivere nell’ecosistema. Questo ha permesso anche la ripresa della pesca e di alcune attività economiche locali. Il recupero non riguarda ancora tutto il lago, ma dimostra che interventi mirati e cooperazione tra Stati possono invertire anche gravi danni ambientali. La rinascita parziale del Mar d’Aral è oggi considerata uno dei più importanti esempi di recupero ecologico degli ultimi decenni.
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Resolfin, oltre 5.000 installazioni e filiera green autosufficiente
Dalla bottega artigiana degli anni Sessanta a una realtà industriale orientata alla sostenibilità e all’innovazione. È il percorso di Resolfin, azienda manifatturiera italiana con sede a Pomezia (Roma), che oggi conta oltre 5.000 installazioni tra Italia ed estero e una filiera energeticamente autosufficiente dal 2019. La storia dell’azienda inizia nel 1964 con il laboratorio fondato a Roma da Giacomo Scozzari, specializzato nella lavorazione di metalli e cristallo. Con la guida dell’attuale amministratore Enrico Scozzari, l’impresa si è trasformata in un gruppo attivo nella comunicazione visiva, nei sistemi portabandiera, nell’arredo urbano e nelle soluzioni tecnologiche per l’edilizia. Nel corso degli anni sono stati sviluppati diversi brevetti, tra cui Hercules, Kingpole e Bandiera Luminosa, che hanno contribuito alla diffusione dei prodotti dell’azienda anche presso istituzioni pubbliche e organizzazioni internazionali. La sostenibilità rappresenta oggi uno degli elementi centrali del modello industriale del gruppo. Resolfin utilizza materiali riciclati, processi produttivi a basso impatto ambientale ed è autosufficiente dal punto di vista energetico grazie a un impianto fotovoltaico industriale. Dal 2022 l’azienda impiega anche tessuti composti per il 62% da plastica marina riciclata. Nel 2023 è nata inoltre Resolglass, divisione dedicata al vetro architettonico e ai sistemi in vetro e acciaio per il settore edilizio, con soluzioni pensate per coniugare efficienza energetica, sicurezza e design. «La sostenibilità deve diventare struttura produttiva», afferma Scozzari, sottolineando come innovazione tecnologica e responsabilità ambientale rappresentino oggi leve strategiche per la crescita dell’impresa.
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Dillo a Plaple
Un villaggio dove la normalità diventa terapia per la demenza
Nei Paesi Bassi è stato realizzato un luogo unico al mondo, pensato per migliorare la vita delle persone affette da demenza. Non si tratta di una classica casa di cura, ma di un vero villaggio progettato per assomigliare a una normale comunità. Qui gli ospiti vivono in abitazioni condivise, passeggiano per le strade, fanno la spesa o si fermano al bar, proprio come in qualsiasi altro quartiere. Tuttavia, l’intero ambiente è controllato e sicuro, così che possano muoversi liberamente senza rischi. Una delle caratteristiche più particolari è il ruolo del personale: infermieri e operatori svolgono anche funzioni quotidiane, impersonando negozianti, camerieri o altri lavoratori del villaggio. Questo aiuta a creare un’atmosfera familiare, lontana dall’idea di ospedale. Il progetto nasce dall’idea che la normalità sia una forma di terapia. Vivere in un contesto che ricorda la vita di sempre può ridurre l’ansia, stimolare i ricordi e preservare più a lungo l’autonomia. Questo modello di assistenza rappresenta un modo innovativo di prendersi cura della demenza, mettendo al centro dignità, libertà e qualità della vita. Per molti esperti è un esempio concreto di come l’ambiente possa diventare parte integrante della cura.
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Dillo a Plaple
Portare la scuola dove non esiste
L’insegnante e artista indiana Rouble Nagi è stata premiata a livello internazionale per il suo impegno nell’educazione dei bambini più vulnerabili. Ha ricevuto il Global Teacher Prize, riconoscimento tra i più prestigiosi al mondo per chi lavora nella scuola, spesso definito in modo informale il “Nobel dell’insegnamento”. Il premio le è stato assegnato per aver creato centinaia di centri educativi destinati ai minori che vivono in condizioni di forte svantaggio sociale. Attraverso la sua fondazione, Nagi ha portato programmi di apprendimento anche in contesti dove la scuola era assente o difficilmente accessibile. Oltre all’insegnamento tradizionale, ha utilizzato l’arte come strumento educativo, trasformando spazi urbani degradati in luoghi di apprendimento visivo e culturale. Murales, laboratori e attività creative sono diventati strumenti per stimolare curiosità e partecipazione. Il suo lavoro punta non solo all’istruzione di base, ma anche allo sviluppo personale e alla fiducia nei giovani provenienti da contesti marginalizzati. Il riconoscimento internazionale celebra quindi un modello educativo inclusivo, capace di raggiungere chi è spesso escluso dai sistemi scolastici tradizionali. Pur non trattandosi di un Premio Nobel ufficiale, il Global Teacher Prize rappresenta uno dei massimi onori mondiali per chi dedica la vita all’educazione.
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