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GustAbile, l’olio EVO realizzato da ragazzi diversamente abili


A Bari nasce GustAbile, l’olio extravergine d’oliva che ha visto il coinvolgimento di ragazzi diversamente abili. GustAbile fa parte del progetto “Coltivando Abilità”, simbolo di inclusione sociale, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari. Questo brand rappresenta il frutto del lavoro e dell’impegno dei partecipanti, offrendo al mercato prodotti di qualità realizzati con cura e rispetto per l’ambiente.
Il progetto “Coltivando Abilità” è promosso dalla Tersan Puglia di Modugno insieme alle cooperative sociali Must e Zip. Mira a promuovere la sostenibilità sociale ed economica attraverso l’inclusione lavorativa di persone con disabilità, valorizzando al contempo pratiche agricole rispettose dell’ambiente.

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A Bari nasce GustAbile, l’olio extravergine d’oliva che ha visto il coinvolgimento di ragazzi diversamente abili. GustAbile fa parte del progetto “Coltivando Abilità”, simbolo di inclusione sociale, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari. Questo brand rappresenta il frutto del lavoro e dell’impegno dei partecipanti, offrendo al mercato prodotti di qualità realizzati con cura e rispetto per l’ambiente. Il progetto “Coltivando Abilità” è promosso dalla Tersan Puglia di Modugno insieme alle cooperative sociali Must e Zip. Mira a promuovere la sostenibilità sociale ed economica attraverso l’inclusione lavorativa di persone con disabilità, valorizzando al contempo pratiche agricole rispettose dell’ambiente.

A Bari nasce GustAbile, l’olio extravergine d’oliva che ha visto il coinvolgimento di ragazzi diversamente abili. GustAbile fa parte del progetto “Coltivando Abilità”, simbolo di inclusione sociale, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari. Questo brand rappresenta il frutto del lavoro e dell’impegno dei partecipanti, offrendo al mercato prodotti di qualità realizzati con cura e rispetto per l’ambiente. Il progetto “Coltivando Abilità” è promosso dalla Tersan Puglia di Modugno insieme alle cooperative sociali Must e Zip. Mira a promuovere la sostenibilità sociale ed economica attraverso l’inclusione lavorativa di persone con disabilità, valorizzando al contempo pratiche agricole rispettose dell’ambiente.

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"Geoscienze", terra e futuro. A Bari il confronto tra esperti


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Una lunga settimana per parlare di geoscienze. Terra, ambiente, futuro: sono i temi protagonisti a Bari, cornice del Congresso Nazionale Congiunto Società Geologica Italiana e Società Italiana di Mineralogia e Petrologia. Un grande evento, il più prestigioso ed importante per le Geoscienze. Ben 630 conferenze, 1000 geologi, 1200 temi di ricerca. Ben 70 ricercatori presenti per illustrare lavori inediti sui terremoti e le faglie attive, altri 30 invece con ricerche sul territorio. Parola al mondo della ricerca, l'evento si propone come stimolo per le nuove generazioni nell'individuare soluzioni possibili alle criticità in tema ambientale

Una lunga settimana per parlare di geoscienze. Terra, ambiente, futuro: sono i temi protagonisti a Bari, cornice del Congresso Nazionale Congiunto Società Geologica Italiana e Società Italiana di Mineralogia e Petrologia. Un grande evento, il più prestigioso ed importante per le Geoscienze. Ben 630 conferenze, 1000 geologi, 1200 temi di ricerca. Ben 70 ricercatori presenti per illustrare lavori inediti sui terremoti e le faglie attive, altri 30 invece con ricerche sul territorio. Parola al mondo della ricerca, l'evento si propone come stimolo per le nuove generazioni nell'individuare soluzioni possibili alle criticità in tema ambientale

News

“Il Sol dell'Alba 2024”, a Bisceglie musica a sostegno della Onlus Caring Humans


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Nel cuore della suggestiva Bisceglie, al sorgere del sole, il 10 Agosto si svolge un evento che segna un momento indimenticabile nel panorama culturale della regione: un concerto all’alba eseguito dall’Orchestra Filarmonica Pugliese nel maestoso Teatro Mediterraneo. L'edizione 2024 sarà caratterizzata anche dalla solidarietà: verrà effettuata una donazione alla Onlus Nove Caring Humans che sostiene progetti di impresa femminile in Afghanistan. Questa esperienza unica unisce la potenza evocativa della musica classica con l’incanto dell’alba, offrendo agli spettatori un risveglio dell’anima attraverso le note e il paesaggio. L’evento rappresenta un’occasione speciale per riscoprire la musica in un contesto naturale e storico di rara bellezza, facendo da ponte tra il patrimonio culturale e le nuove generazioni di ascoltatori.

Nel cuore della suggestiva Bisceglie, al sorgere del sole, il 10 Agosto si svolge un evento che segna un momento indimenticabile nel panorama culturale della regione: un concerto all’alba eseguito dall’Orchestra Filarmonica Pugliese nel maestoso Teatro Mediterraneo. L'edizione 2024 sarà caratterizzata anche dalla solidarietà: verrà effettuata una donazione alla Onlus Nove Caring Humans che sostiene progetti di impresa femminile in Afghanistan. Questa esperienza unica unisce la potenza evocativa della musica classica con l’incanto dell’alba, offrendo agli spettatori un risveglio dell’anima attraverso le note e il paesaggio. L’evento rappresenta un’occasione speciale per riscoprire la musica in un contesto naturale e storico di rara bellezza, facendo da ponte tra il patrimonio culturale e le nuove generazioni di ascoltatori.

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Una mano concreta alle persone in difficoltà, grazie a “Molfetta All Inclusive”


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Dall’11 al 13 luglio tra le vie di Molfetta  ci saranno incontri, spettacoli, musica e divertimento con l’obiettivo di migliorare la salute e la qualità di vita delle persone senza che la disabilità, la malattia o altra forma di condizione sfavorevole possano costituire un limite. Si chiama “Molfetta All Inclusive”, progetto ideato appunto da “Contasudinoi”, la onlus nata all’interno di Network Contacts per farsi piacevolmente carico delle iniziative di solidarietà. Tutto nel segno dell’inclusione. Valori, quelli di inclusione e solidarietà, mutuati da Network Contacts ma poi sviluppatisi in un percorso ormai consolidato e ogni volta capace di sorprendere. L’obiettivo è dare una mano concreta alle persone che ne hanno bisogno. Fornire un contributo alla causa di chi vive situazioni di sofferenza e difficoltà. In fondo basta poco e ci vuole solo buona volontà. Noi ci crediamo e faremo il massimo”. “Contasudinoi” si conferma ancora una volta punto di riferimento per l’inclusione sociale e proprio in quest’ottica va letta l’ideazione e organizzazione di un evento lungo tre giorni dedicato alla solidarietà che non conosce barriere.

Dall’11 al 13 luglio tra le vie di Molfetta  ci saranno incontri, spettacoli, musica e divertimento con l’obiettivo di migliorare la salute e la qualità di vita delle persone senza che la disabilità, la malattia o altra forma di condizione sfavorevole possano costituire un limite. Si chiama “Molfetta All Inclusive”, progetto ideato appunto da “Contasudinoi”, la onlus nata all’interno di Network Contacts per farsi piacevolmente carico delle iniziative di solidarietà. Tutto nel segno dell’inclusione. Valori, quelli di inclusione e solidarietà, mutuati da Network Contacts ma poi sviluppatisi in un percorso ormai consolidato e ogni volta capace di sorprendere. L’obiettivo è dare una mano concreta alle persone che ne hanno bisogno. Fornire un contributo alla causa di chi vive situazioni di sofferenza e difficoltà. In fondo basta poco e ci vuole solo buona volontà. Noi ci crediamo e faremo il massimo”. “Contasudinoi” si conferma ancora una volta punto di riferimento per l’inclusione sociale e proprio in quest’ottica va letta l’ideazione e organizzazione di un evento lungo tre giorni dedicato alla solidarietà che non conosce barriere.

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Chi è Donato Notarangelo, il neo eletto presidente di Confindustria Cisambiente?


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Il Consiglio Generale di Confindustria Cisambiente, riunito in seduta questo pomeriggio, ha designato Presidente Donato Notarangelo per il prossimo biennio, 2024 – 2026. Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bari e BAT, Consigliere Generale di Confindustria fino allo scorso anno, Notarangelo è alla guida di Eco Trend, azienda leader nelle bonifiche di siti contaminati, e fondatore della Green Oil, attiva nella gestione dei rifiuti nel campo della rigenerazione degli oli vegetali esausti. Trentasette anni, sposato con due figli, il neo designato Presidente ha dichiarato: “Sono orgoglioso di aver incontrato il favore dei Consiglieri. Confindustria Cisambiente assume un ruolo di rilievo nell’attuale fase di transizione ecologica; con il nostro lavoro possiamo intervenire in maniera determinante sia nei processi di recupero delle materie prime che nel percorso di indipendenza energetica del Paese”. L’Associazione Cisambiente, Confederazione Servizi Ambiente, è nata il 29 settembre 2016 all’interno dello storico Palazzo di Confindustria. La Confederazione è stata fortemente voluta da un gruppo di imprenditori del settore ambiente ed energia rinnovabile. Una realtà che si è costituita per tutelare e valorizzare quelle imprese che da sempre hanno mostrato un effort di grande rilievo nei settori della gestione dei rifiuti urbani e speciali. Un associazionismo che sta realizzando l’obiettivo di rendere concreti i principi dell’economia circolare e l’inserimento degli stessi nel contesto territoriale delle singole aziende associate del mondo confindustriale. Cisambiente diviene, quindi, modello di un nuovo sistema associativo, trasversale a più piani confindustriali e rappresentativo non più solo dei classici servizi di igiene ambientale, ma catalizzatore di imprese che trovano così la realizzazione e l’adeguata tutela dei loro progetti e delle loro aspirazioni.

Il Consiglio Generale di Confindustria Cisambiente, riunito in seduta questo pomeriggio, ha designato Presidente Donato Notarangelo per il prossimo biennio, 2024 – 2026. Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bari e BAT, Consigliere Generale di Confindustria fino allo scorso anno, Notarangelo è alla guida di Eco Trend, azienda leader nelle bonifiche di siti contaminati, e fondatore della Green Oil, attiva nella gestione dei rifiuti nel campo della rigenerazione degli oli vegetali esausti. Trentasette anni, sposato con due figli, il neo designato Presidente ha dichiarato: “Sono orgoglioso di aver incontrato il favore dei Consiglieri. Confindustria Cisambiente assume un ruolo di rilievo nell’attuale fase di transizione ecologica; con il nostro lavoro possiamo intervenire in maniera determinante sia nei processi di recupero delle materie prime che nel percorso di indipendenza energetica del Paese”. L’Associazione Cisambiente, Confederazione Servizi Ambiente, è nata il 29 settembre 2016 all’interno dello storico Palazzo di Confindustria. La Confederazione è stata fortemente voluta da un gruppo di imprenditori del settore ambiente ed energia rinnovabile. Una realtà che si è costituita per tutelare e valorizzare quelle imprese che da sempre hanno mostrato un effort di grande rilievo nei settori della gestione dei rifiuti urbani e speciali. Un associazionismo che sta realizzando l’obiettivo di rendere concreti i principi dell’economia circolare e l’inserimento degli stessi nel contesto territoriale delle singole aziende associate del mondo confindustriale. Cisambiente diviene, quindi, modello di un nuovo sistema associativo, trasversale a più piani confindustriali e rappresentativo non più solo dei classici servizi di igiene ambientale, ma catalizzatore di imprese che trovano così la realizzazione e l’adeguata tutela dei loro progetti e delle loro aspirazioni.

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L’old Cars Club sostiene l’UNICEF


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In occasione dell’8a rievocazione del Gran Premio di Bari, si è tenuto il “Mini Gran Premio Unicef Italia”. Il primo ed unico evento in Italia, che ha coinvolto tutti i bambini dai 4 ai 10 anni. I baby piloti sono stati vestiti e accessoriati come grandi piloti e hanno preso parte attiva all’evento percorrendo due giri del percorso di gara, con 20 macchinine a pedali messe a disposizione da Unicef Italia. Al termine della gara ogni bambino ha vissuto la gioia del podio, con l’assegnazione di medaglie. Il ricavato dell’iscrizione è servito per sostenere i numerosi progetti di Unicef Italia in favore dell’infanzia.

In occasione dell’8a rievocazione del Gran Premio di Bari, si è tenuto il “Mini Gran Premio Unicef Italia”. Il primo ed unico evento in Italia, che ha coinvolto tutti i bambini dai 4 ai 10 anni. I baby piloti sono stati vestiti e accessoriati come grandi piloti e hanno preso parte attiva all’evento percorrendo due giri del percorso di gara, con 20 macchinine a pedali messe a disposizione da Unicef Italia. Al termine della gara ogni bambino ha vissuto la gioia del podio, con l’assegnazione di medaglie. Il ricavato dell’iscrizione è servito per sostenere i numerosi progetti di Unicef Italia in favore dell’infanzia.

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Oltre la celebrità, la responsabilità


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Dietro l’immagine iconica di pop star globale, Madonna porta avanti da anni un impegno concreto nel campo della filantropia sanitaria. Nel 2017, attraverso la sua fondazione Raising Malawi, ha contribuito alla nascita del Mercy James Centre for Pediatric Surgery and Intensive Care a Blantyre, in Malawi. Si tratta del primo centro del Paese specializzato in chirurgia pediatrica ad alta complessità e terapia intensiva per bambini, pensato per offrire cure salvavita in un contesto segnato da gravi carenze sanitarie. La struttura rappresenta una svolta storica per il sistema sanitario malawiano, dove fino a pochi anni fa molti bambini non avevano accesso a interventi chirurgici di base, figuriamoci a cure complesse. Il centro non solo fornisce assistenza medica specializzata, ma investe anche nella formazione di personale locale, con l’obiettivo di costruire competenze durature e autonomia sanitaria. Sebbene la notizia venga talvolta presentata come recente, il progetto è operativo da anni e continua a salvare vite ogni giorno. L’iniziativa dimostra come la celebrità possa essere utilizzata come leva per attirare risorse, attenzione internazionale e cambiamento reale. In questo caso, Madonna ha trasformato la notorietà in infrastruttura, lasciando un segno tangibile che va ben oltre la dimensione simbolica.

Dietro l’immagine iconica di pop star globale, Madonna porta avanti da anni un impegno concreto nel campo della filantropia sanitaria. Nel 2017, attraverso la sua fondazione Raising Malawi, ha contribuito alla nascita del Mercy James Centre for Pediatric Surgery and Intensive Care a Blantyre, in Malawi. Si tratta del primo centro del Paese specializzato in chirurgia pediatrica ad alta complessità e terapia intensiva per bambini, pensato per offrire cure salvavita in un contesto segnato da gravi carenze sanitarie. La struttura rappresenta una svolta storica per il sistema sanitario malawiano, dove fino a pochi anni fa molti bambini non avevano accesso a interventi chirurgici di base, figuriamoci a cure complesse. Il centro non solo fornisce assistenza medica specializzata, ma investe anche nella formazione di personale locale, con l’obiettivo di costruire competenze durature e autonomia sanitaria. Sebbene la notizia venga talvolta presentata come recente, il progetto è operativo da anni e continua a salvare vite ogni giorno. L’iniziativa dimostra come la celebrità possa essere utilizzata come leva per attirare risorse, attenzione internazionale e cambiamento reale. In questo caso, Madonna ha trasformato la notorietà in infrastruttura, lasciando un segno tangibile che va ben oltre la dimensione simbolica.

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La forza di essere visibili


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Alla sfilata Rhythms on the Runway di Accra, uno degli eventi di moda più attenti al dialogo tra identità, cultura e contemporaneità africana, la modella e attivista Abena Christine Jon’el ha trasformato la passerella in uno spazio di affermazione politica e simbolica. Durante la sua sfilata, Jon’el ha mostrato con orgoglio la propria protesi alla gamba, rivestita in tessuto kente, uno dei materiali più rappresentativi della tradizione ghanese. Il gesto non è stato un semplice dettaglio estetico, ma una dichiarazione potente: la disabilità non è qualcosa da nascondere, bensì una parte dell’identità che può essere celebrata, integrata e valorizzata. Avvolgendo la protesi in un tessuto carico di storia e significato, la modella ha unito corpo, cultura e memoria collettiva, ribaltando gli stereotipi ancora presenti nel mondo della moda. La sua presenza in passerella ha aperto una riflessione più ampia sull’inclusione, sulla rappresentazione dei corpi non conformi e sul ruolo della moda come linguaggio sociale. In un contesto come quello africano, spesso escluso dai grandi circuiti internazionali, Jon’el ha mostrato come la narrazione possa partire dal Sud del mondo per parlare a tutti. La sua sfilata è diventata così un atto di orgoglio, visibilità e resistenza culturale.

Alla sfilata Rhythms on the Runway di Accra, uno degli eventi di moda più attenti al dialogo tra identità, cultura e contemporaneità africana, la modella e attivista Abena Christine Jon’el ha trasformato la passerella in uno spazio di affermazione politica e simbolica. Durante la sua sfilata, Jon’el ha mostrato con orgoglio la propria protesi alla gamba, rivestita in tessuto kente, uno dei materiali più rappresentativi della tradizione ghanese. Il gesto non è stato un semplice dettaglio estetico, ma una dichiarazione potente: la disabilità non è qualcosa da nascondere, bensì una parte dell’identità che può essere celebrata, integrata e valorizzata. Avvolgendo la protesi in un tessuto carico di storia e significato, la modella ha unito corpo, cultura e memoria collettiva, ribaltando gli stereotipi ancora presenti nel mondo della moda. La sua presenza in passerella ha aperto una riflessione più ampia sull’inclusione, sulla rappresentazione dei corpi non conformi e sul ruolo della moda come linguaggio sociale. In un contesto come quello africano, spesso escluso dai grandi circuiti internazionali, Jon’el ha mostrato come la narrazione possa partire dal Sud del mondo per parlare a tutti. La sua sfilata è diventata così un atto di orgoglio, visibilità e resistenza culturale.

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Uscire dal silenzio sociale


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In Toscana prende avvio Reconnected, un progetto che affronta il tema del ritiro sociale giovanile, un fenomeno sempre più diffuso che coinvolge ragazzi e adolescenti conosciuti come hikikomori. Con questo termine si indicano giovani che scelgono di isolarsi progressivamente, interrompendo la frequenza scolastica e riducendo al minimo i contatti sociali, spesso rifugiandosi esclusivamente in ambienti domestici o digitali. Reconnected nasce per intercettare queste situazioni in modo precoce, rafforzando il ruolo della scuola e della comunità educativa. Il progetto prevede percorsi di formazione specifica per insegnanti, educatori e professionisti, aiutandoli a riconoscere i segnali di disagio e a intervenire in modo adeguato. Accanto alla formazione, vengono sviluppati strumenti digitali e spazi online pensati per dialogare con i ragazzi attraverso linguaggi a loro familiari. L’obiettivo è ricostruire relazioni, prevenire l’abbandono scolastico e offrire nuove possibilità di connessione a chi si è allontanato dalla vita sociale.

In Toscana prende avvio Reconnected, un progetto che affronta il tema del ritiro sociale giovanile, un fenomeno sempre più diffuso che coinvolge ragazzi e adolescenti conosciuti come hikikomori. Con questo termine si indicano giovani che scelgono di isolarsi progressivamente, interrompendo la frequenza scolastica e riducendo al minimo i contatti sociali, spesso rifugiandosi esclusivamente in ambienti domestici o digitali. Reconnected nasce per intercettare queste situazioni in modo precoce, rafforzando il ruolo della scuola e della comunità educativa. Il progetto prevede percorsi di formazione specifica per insegnanti, educatori e professionisti, aiutandoli a riconoscere i segnali di disagio e a intervenire in modo adeguato. Accanto alla formazione, vengono sviluppati strumenti digitali e spazi online pensati per dialogare con i ragazzi attraverso linguaggi a loro familiari. L’obiettivo è ricostruire relazioni, prevenire l’abbandono scolastico e offrire nuove possibilità di connessione a chi si è allontanato dalla vita sociale.

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#Runforlove


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In occasione di San Valentino, l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze promuove Runforlove, una maratona solidale in formato virtuale pensata per unire attività fisica e sostegno concreto ai bambini ricoverati. L’iniziativa è aperta a tutti e invita a partecipare in coppia, che si tratti di partner, amici, familiari o colleghi. La partecipazione è semplice: ci si iscrive online, si effettua una donazione e si corre o cammina liberamente, senza vincoli di luogo o orario, nei giorni indicati dall’evento. La distanza prevista è simbolica e condivisa, a rappresentare l’idea di fare strada insieme per una buona causa. I fondi raccolti sostengono progetti dedicati al benessere emotivo dei piccoli pazienti, come attività ludiche, ricreative e di supporto psicologico, fondamentali durante il percorso di cura. Runforlove trasforma così un gesto quotidiano come correre in un atto di solidarietà, rendendo San Valentino un’occasione per esprimere amore anche verso chi sta affrontando momenti difficili.

In occasione di San Valentino, l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze promuove Runforlove, una maratona solidale in formato virtuale pensata per unire attività fisica e sostegno concreto ai bambini ricoverati. L’iniziativa è aperta a tutti e invita a partecipare in coppia, che si tratti di partner, amici, familiari o colleghi. La partecipazione è semplice: ci si iscrive online, si effettua una donazione e si corre o cammina liberamente, senza vincoli di luogo o orario, nei giorni indicati dall’evento. La distanza prevista è simbolica e condivisa, a rappresentare l’idea di fare strada insieme per una buona causa. I fondi raccolti sostengono progetti dedicati al benessere emotivo dei piccoli pazienti, come attività ludiche, ricreative e di supporto psicologico, fondamentali durante il percorso di cura. Runforlove trasforma così un gesto quotidiano come correre in un atto di solidarietà, rendendo San Valentino un’occasione per esprimere amore anche verso chi sta affrontando momenti difficili.

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Stop allo sfruttamento animale


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Il Comune di Genova ha deciso di dire no all’attendamento di un circo con animali, bloccando la tappa del Circo Africa di Paolo Orfei prevista dal 12 al 16 febbraio. La decisione è stata resa nota dalla consigliera comunale Francesca Ghio, con delega alla tutela degli animali, e sostenuta dalla sindaca Silvia Salis, che hanno motivato il rifiuto con la necessità di tutelare il benessere degli animali e contrastare il loro utilizzo negli spettacoli per puro divertimento. Questa scelta si inserisce in un quadro nazionale in cui la legge delega del 2022 prevede il superamento dell’uso di animali nei circhi, ma il decreto attuativo è stato più volte rinviato e non è ancora pienamente operativo. Genova punta così a dare un segnale politico forte, allineandosi alle richieste di associazioni animaliste e a un’opinione pubblica che, secondo sondaggi, è in larga maggioranza contraria all’uso di animali nei circhi. La giunta ha anche depositato una mozione per sollecitare il Governo ad accelerare l’attuazione della legge nazionale. Critici e sostenitori sottolineano l’importanza di garantire spettacoli che non prevedano sofferenze o condizioni incompatibili con le esigenze etologiche degli animali.

Il Comune di Genova ha deciso di dire no all’attendamento di un circo con animali, bloccando la tappa del Circo Africa di Paolo Orfei prevista dal 12 al 16 febbraio. La decisione è stata resa nota dalla consigliera comunale Francesca Ghio, con delega alla tutela degli animali, e sostenuta dalla sindaca Silvia Salis, che hanno motivato il rifiuto con la necessità di tutelare il benessere degli animali e contrastare il loro utilizzo negli spettacoli per puro divertimento. Questa scelta si inserisce in un quadro nazionale in cui la legge delega del 2022 prevede il superamento dell’uso di animali nei circhi, ma il decreto attuativo è stato più volte rinviato e non è ancora pienamente operativo. Genova punta così a dare un segnale politico forte, allineandosi alle richieste di associazioni animaliste e a un’opinione pubblica che, secondo sondaggi, è in larga maggioranza contraria all’uso di animali nei circhi. La giunta ha anche depositato una mozione per sollecitare il Governo ad accelerare l’attuazione della legge nazionale. Critici e sostenitori sottolineano l’importanza di garantire spettacoli che non prevedano sofferenze o condizioni incompatibili con le esigenze etologiche degli animali.

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Dai guadagni di un videogioco al salvare migliaia di ettari di foresta


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Tim Sweeney è il fondatore e Ceo di Eric Games e ha realizzato Fortnite, uno dei videogiochi di maggior successo e portandolo ad ottenere grandi guadagni. Negli anni Tim Sweeney si è impegnato attivamente nella tutela e salvaguardia ambientale. Tra le sue azioni più significative vi stata quella di investire il suo patrimonio nell’acquisizione di oltre 40.0000 acri di foreste tra montagne, boschi e aree verdi.

Tim Sweeney è il fondatore e Ceo di Eric Games e ha realizzato Fortnite, uno dei videogiochi di maggior successo e portandolo ad ottenere grandi guadagni. Negli anni Tim Sweeney si è impegnato attivamente nella tutela e salvaguardia ambientale. Tra le sue azioni più significative vi stata quella di investire il suo patrimonio nell’acquisizione di oltre 40.0000 acri di foreste tra montagne, boschi e aree verdi.

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