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Prima si comincia meglio è - L'AI in aiuto degli anziani


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Dopo la pandemia, è diventata molto più evidente la necessità di intervenire sulla salute degli anziani. L'app 4Habits nasce da questa esigenza: aiutare le persone over 60 per prevenire le fragilità della vecchiaia. Ed è proprio questa la parola d'ordine del progetto: Prevenzione. Provvedere ad anticipare i tempi, prima che il problema si sia già instaurato.

Dopo la pandemia, è diventata molto più evidente la necessità di intervenire sulla salute degli anziani. L'app 4Habits nasce da questa esigenza: aiutare le persone over 60 per prevenire le fragilità della vecchiaia. Ed è proprio questa la parola d'ordine del progetto: Prevenzione. Provvedere ad anticipare i tempi, prima che il problema si sia già instaurato.

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Mia First - Borse da lavoro con tessuti toscani


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Dalla villa di Harry's Bar, Giuliana Rusi ci parla del suo brand di borse da lavoro: Mia First. Progetto nato a Venezia e che tutt'oggi continua a crescere. Queste borse vengono realizzate con tessuti prodotti in Toscana, e con forte attenzione allo spreco dei materiali e alla tutela dei dipendenti.

Dalla villa di Harry's Bar, Giuliana Rusi ci parla del suo brand di borse da lavoro: Mia First. Progetto nato a Venezia e che tutt'oggi continua a crescere. Queste borse vengono realizzate con tessuti prodotti in Toscana, e con forte attenzione allo spreco dei materiali e alla tutela dei dipendenti.

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Meno acqua più cotone riciclato - La sostenibilità secondo “Ecoalf”


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Ecoalf una marca nata nel 2009, che mira a produrre prodotti con tessuti riciclati, ma che non sembrano riciclati. Il dipartimento vendita ci racconta com’è nata “Ecoalf” e i suoi processi produttivi per realizzare i prodotti sostenibili. 15 anni che hanno portato ad un risparmio di 300 mila bottiglie di plastica e 59 bilioni di litri di acqua.

Ecoalf una marca nata nel 2009, che mira a produrre prodotti con tessuti riciclati, ma che non sembrano riciclati. Il dipartimento vendita ci racconta com’è nata “Ecoalf” e i suoi processi produttivi per realizzare i prodotti sostenibili. 15 anni che hanno portato ad un risparmio di 300 mila bottiglie di plastica e 59 bilioni di litri di acqua.

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Teatro in carcere, giovani detenuti attori con il Festival "Spiragli"


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Spiragli. Teatri dietro le quinte, giunto alla sua sesta edizione, è il festival d’arte itinerante fra carcere e città promosso e organizzato dalla Compagnia Interazioni Elementari, diretta da Claudio Suzzi. Il festival, che rientra nel calendario dell’Estate Fiorentina 2024, si svolge in vari luoghi di Firenze dal 28 giugno al 12 luglio 2024 e ha come protagonisti alcuni talenti della scena teatrale contemporanea internazionale, insieme agli attori stessi della compagnia, che portano in scena gli spettacoli frutto della loro ricerca. Il Festival rappresenta anche l‘occasione per porre i riflettori sul lavoro che la Compagnia Interazioni Elementari svolge, dal 2017, nel carcere minorile di Firenze, all’interno del quale, grazie al teatro, si coinvolgono i giovani detenuti nel laboratorio di arti performative dal titolo “La Piccola Accademia degli Stupori”. Spiragli. Teatri dietro le quinte è dunque una rassegna d’arte itinerante che coinvolgendo i quartieri di Firenze in un percorso di conoscenza e cultura delle marginalità sociali, attraverso un ricco cartellone di spettacoli ed eventi si pone l’obiettivo di costruire un ponte tra il carcere minorile „G. Meucci“ e la comunità locale. Anche per questa VI Edizione, il ricco cartellone testimonia la volontà sempre più marcata della compagnia di voler costruire un pubblico trasversale e flessibile, che segue l’arte ovunque, senza barriere, confini o cancelli immaginari e reali da oltrepassare.

Spiragli. Teatri dietro le quinte, giunto alla sua sesta edizione, è il festival d’arte itinerante fra carcere e città promosso e organizzato dalla Compagnia Interazioni Elementari, diretta da Claudio Suzzi. Il festival, che rientra nel calendario dell’Estate Fiorentina 2024, si svolge in vari luoghi di Firenze dal 28 giugno al 12 luglio 2024 e ha come protagonisti alcuni talenti della scena teatrale contemporanea internazionale, insieme agli attori stessi della compagnia, che portano in scena gli spettacoli frutto della loro ricerca. Il Festival rappresenta anche l‘occasione per porre i riflettori sul lavoro che la Compagnia Interazioni Elementari svolge, dal 2017, nel carcere minorile di Firenze, all’interno del quale, grazie al teatro, si coinvolgono i giovani detenuti nel laboratorio di arti performative dal titolo “La Piccola Accademia degli Stupori”. Spiragli. Teatri dietro le quinte è dunque una rassegna d’arte itinerante che coinvolgendo i quartieri di Firenze in un percorso di conoscenza e cultura delle marginalità sociali, attraverso un ricco cartellone di spettacoli ed eventi si pone l’obiettivo di costruire un ponte tra il carcere minorile „G. Meucci“ e la comunità locale. Anche per questa VI Edizione, il ricco cartellone testimonia la volontà sempre più marcata della compagnia di voler costruire un pubblico trasversale e flessibile, che segue l’arte ovunque, senza barriere, confini o cancelli immaginari e reali da oltrepassare.

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Credere nei propri sogni - Il messaggio di Nibali ai giovani


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Vincenzo Nibali, da sempre soprannominato lo “squalo dello stretto”, ha alle spalle una carriera da ciclista ricca di successi: arrivati con tanti sacrifici e dedizione. Etica che prova a trasmettere alle nuove generazioni. Come fare? Promuovendo lo sport tramite eventi e progetti, anche in collaborazione con la regione.

Vincenzo Nibali, da sempre soprannominato lo “squalo dello stretto”, ha alle spalle una carriera da ciclista ricca di successi: arrivati con tanti sacrifici e dedizione. Etica che prova a trasmettere alle nuove generazioni. Come fare? Promuovendo lo sport tramite eventi e progetti, anche in collaborazione con la regione.

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Waterworld by Sensini - Lo sport per contrastare la povertà educativa


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Nell’ambito delle iniziative sviluppate nel contesto della partnership tra Ferrero e Save the Children, un gruppo di 70 tra bambine, bambini e adolescenti beneficiari dei progetti dell’Organizzazione, sono stati accolti sulla spiaggia di Marina di Grosseto, in Toscana, nel centro dedicato alle attività veliche Waterworld di Alessandra Sensini.   Alessandra Sensini, pluricampionessa olimpica e direttore tecnico delle nazionali giovanili della Federazione Italiana Vela (FIV), ha voluto trasferire, attraverso la sua esperienza, i valori e la passione per lo sport oltre che l’arte della navigazione, raccontando le tappe che l’hanno portata alla ribalta mondiale degli sport velici. Le bambine, i bambini e gli adolescenti che hanno partecipato all’iniziativa, provengono dai Punti Luce di Save the Children - l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro - presenti sul territorio di Roma, gestiti in collaborazione con le cooperative Santi Pietro e Paolo e Antropos. Si tratta di centri ad alta densità educativa che fanno parte di una rete nazionale,  volta a combattere la povertà educativa, “spazi” in cui bambini, bambine e adolescenti  possono sviluppare le proprie potenzialità e in cui le famiglie più fragili trovano un supporto concreto, dallo studio ai momenti di svago e sport.   Il sodalizio tra Ferrero e Save the Children, infatti, è basato su un approccio educativo di avvicinamento al movimento e allo sport, insieme ad attività ricreative e culturali attraverso Kinder Joy of moving, il progetto internazionale di Responsabilità Sociale del Gruppo Ferrero, che si impegna ad incentivare la predisposizione naturale dei bambini a muoversi e giocare, nella convinzione che un’attitudine positiva nei confronti del movimento e dello sport possa rendere i bambini di oggi, adulti migliori domani.   Il programma prevede infatti l’utilizzo di Joy of moving, una metodologia educativa innovativa, validata scientificamente, messa a punto in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, il CONI e il MIM del Piemonte, a seguito di un progetto di ricerca che ha coinvolto oltre mille bambini della scuola primaria nel corso di tre anni. Il metodo nasce dal gioco ed è in grado di favorire non solo lo sviluppo motorio, ma anche quello cognitivo, emozionale e relazionale dei bambini.  In quest’ottica il metodo sposta l’attenzione dalla performance al divertimento, dall’antagonismo alla relazione.

Nell’ambito delle iniziative sviluppate nel contesto della partnership tra Ferrero e Save the Children, un gruppo di 70 tra bambine, bambini e adolescenti beneficiari dei progetti dell’Organizzazione, sono stati accolti sulla spiaggia di Marina di Grosseto, in Toscana, nel centro dedicato alle attività veliche Waterworld di Alessandra Sensini.   Alessandra Sensini, pluricampionessa olimpica e direttore tecnico delle nazionali giovanili della Federazione Italiana Vela (FIV), ha voluto trasferire, attraverso la sua esperienza, i valori e la passione per lo sport oltre che l’arte della navigazione, raccontando le tappe che l’hanno portata alla ribalta mondiale degli sport velici. Le bambine, i bambini e gli adolescenti che hanno partecipato all’iniziativa, provengono dai Punti Luce di Save the Children - l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro - presenti sul territorio di Roma, gestiti in collaborazione con le cooperative Santi Pietro e Paolo e Antropos. Si tratta di centri ad alta densità educativa che fanno parte di una rete nazionale,  volta a combattere la povertà educativa, “spazi” in cui bambini, bambine e adolescenti  possono sviluppare le proprie potenzialità e in cui le famiglie più fragili trovano un supporto concreto, dallo studio ai momenti di svago e sport.   Il sodalizio tra Ferrero e Save the Children, infatti, è basato su un approccio educativo di avvicinamento al movimento e allo sport, insieme ad attività ricreative e culturali attraverso Kinder Joy of moving, il progetto internazionale di Responsabilità Sociale del Gruppo Ferrero, che si impegna ad incentivare la predisposizione naturale dei bambini a muoversi e giocare, nella convinzione che un’attitudine positiva nei confronti del movimento e dello sport possa rendere i bambini di oggi, adulti migliori domani.   Il programma prevede infatti l’utilizzo di Joy of moving, una metodologia educativa innovativa, validata scientificamente, messa a punto in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, il CONI e il MIM del Piemonte, a seguito di un progetto di ricerca che ha coinvolto oltre mille bambini della scuola primaria nel corso di tre anni. Il metodo nasce dal gioco ed è in grado di favorire non solo lo sviluppo motorio, ma anche quello cognitivo, emozionale e relazionale dei bambini.  In quest’ottica il metodo sposta l’attenzione dalla performance al divertimento, dall’antagonismo alla relazione.

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Riabilitarsi in cucina - Progetto seconda Chance


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La grande cucina della sezione femminile della Casa Circondariale di Sollicciano si è trasformata per due mesi nell'aula di un corso tenuto gratuitamente da quattro grandi chef: Filippo Saporito (La Leggenda dei Frati) che lo ha ideato e condotto il corso insieme ai suoi colleghi Gabriele Andreoni (l'ultimo suo impegno in ordine di tempo a L'Oste di Calenzano), Michele Berlendis (Riva Kitchen) e Paolo Gori (Trattoria Burde). L'iniziativa fa parte del progetto della Cooperativa San Martino e dell'Associazione Seconda Chance, che si occupa di inserimento lavorativo delle persone detenute attraverso la ricerca di imprese che intendano intraprendere questo percorso, realizzato con il contributo della Fondazione CR Firenze. Al Corso degli Chef ha collaborato la Fipe-Confcommercio loscana. Le allieve degli chef fiorentini sono state dieci detenute che hanno seguito le otto lezioni del corso ponendo le basi per apprendere i segreti dei loro Maestri. Gli chef hanno studiato per ogni lezione specifici menu di un pranzo completo - dall'antipasto al dessert - in grado di spaziare dai piatti più elaborati alla scoperta delle tradizioni gastronomiche. L'esecuzione di ogni ricetta ha visto impegnate le allieve sotto la guida dello chef di turno, ovviamente con assaggio finale e un confronto di tutta la "classe" sui risultati ottenuti. L'inserimento lavorativo dei detenuti, oltre a rappresentare davvero una seconda possibilità per chi sta finendo di scontare la propria pena, è uno strumento strategico anche per la netta riduzione della recidiva, cioè della possibilità di tornare a compiere un reato dopo la scarcerazione. Questo perchè proprio il lavoro - già trovato prima di uscire dalla detenzione - costituisce la strada principale per il reinserimento nella vita civile. A questi temi lo stesso Cnel ha dedicato un importante convegno alcune settimane fa intitolato proprio "Recidiva zero".

La grande cucina della sezione femminile della Casa Circondariale di Sollicciano si è trasformata per due mesi nell'aula di un corso tenuto gratuitamente da quattro grandi chef: Filippo Saporito (La Leggenda dei Frati) che lo ha ideato e condotto il corso insieme ai suoi colleghi Gabriele Andreoni (l'ultimo suo impegno in ordine di tempo a L'Oste di Calenzano), Michele Berlendis (Riva Kitchen) e Paolo Gori (Trattoria Burde). L'iniziativa fa parte del progetto della Cooperativa San Martino e dell'Associazione Seconda Chance, che si occupa di inserimento lavorativo delle persone detenute attraverso la ricerca di imprese che intendano intraprendere questo percorso, realizzato con il contributo della Fondazione CR Firenze. Al Corso degli Chef ha collaborato la Fipe-Confcommercio loscana. Le allieve degli chef fiorentini sono state dieci detenute che hanno seguito le otto lezioni del corso ponendo le basi per apprendere i segreti dei loro Maestri. Gli chef hanno studiato per ogni lezione specifici menu di un pranzo completo - dall'antipasto al dessert - in grado di spaziare dai piatti più elaborati alla scoperta delle tradizioni gastronomiche. L'esecuzione di ogni ricetta ha visto impegnate le allieve sotto la guida dello chef di turno, ovviamente con assaggio finale e un confronto di tutta la "classe" sui risultati ottenuti. L'inserimento lavorativo dei detenuti, oltre a rappresentare davvero una seconda possibilità per chi sta finendo di scontare la propria pena, è uno strumento strategico anche per la netta riduzione della recidiva, cioè della possibilità di tornare a compiere un reato dopo la scarcerazione. Questo perchè proprio il lavoro - già trovato prima di uscire dalla detenzione - costituisce la strada principale per il reinserimento nella vita civile. A questi temi lo stesso Cnel ha dedicato un importante convegno alcune settimane fa intitolato proprio "Recidiva zero".

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Imperfetto - Da vecchie pelletterie a prodotti a tema nerd


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Imperfetto, un negozio d’artigianato, che unisce sostenibilità e universo nerd. Progetto nato durante il periodo del Covid dall’idea di Chiara Tasselli, la quale si impegna a creare con passione borse e portafogli in pelle, dipinti a mano, raffiguranti personaggi e loghi a tema nerd. Tema, che riflette la sua stessa passione per la cultura pop. Ogni prodotto è realizzato artigianalmente, dallo scarto di accessori provenienti da vecchie pelletterie o botteghe fiorentine.

Imperfetto, un negozio d’artigianato, che unisce sostenibilità e universo nerd. Progetto nato durante il periodo del Covid dall’idea di Chiara Tasselli, la quale si impegna a creare con passione borse e portafogli in pelle, dipinti a mano, raffiguranti personaggi e loghi a tema nerd. Tema, che riflette la sua stessa passione per la cultura pop. Ogni prodotto è realizzato artigianalmente, dallo scarto di accessori provenienti da vecchie pelletterie o botteghe fiorentine.

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Planetaria, discorsi con la Terra


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Al via dal 7 al 9 giugno a Firenze presso il Teatro della Pergola la I° edizione di PLANETARIA – Discorsi con la Terra, planetariafestival.it #discorsiconlaterra. Un concept totalmente nuovo nato dalla collaborazione tra artisti e scienziati di livello internazionale. Ideato da Stefano Accorsi e Filippo Gentili con la produzione di Superhumans - la factory che unisce consulenza strategica, pensiero creativo e produzione multicanale – e della Fondazione Teatro della Toscana, PLANETARIA vuole essere un’esperienza immersiva in cui ripensare il rapporto con il nostro pianeta per imparare a viverci in maniera costruttiva e sostenibile, con l’obiettivo di usare l’arte per riattivare i sensi, creare emozioni, ripensare il nostro modo di stare al mondo. Partner scientifico di PLANETARIA è l’Università di Milano-Bicocca. Innovation partner è Engineering, Digital Transformation Company ​​guidata da Maximo Ibarra e leader in Italia nei processi di digitalizzazione per aziende e pubbliche amministrazioni, che supporta il progetto con una serie di applicazioni tecnologiche integrate negli spettacoli per offrire nuove esperienze digitali basate sull’interazione umana con l’AI generativa. I Media Partner sono RAI, con Rai Radio 2 come Radio Ufficiale dell’evento e RAI Kids, che partecipa attivamente all’ideazione e produzione di spettacoli per bambini, e Will Media, che firma con il suo stile inconfondibile il programma con format originali interattivi e podcast live. A Stefano Accorsi spetta il prestigioso ruolo di Direttore Artistico di questa “jam session”. Lo affiancherà una delle voci più autorevoli del panorama scientifico e culturale internazionale, Claudia Pasquero, professoressa di Oceanografia e Fisica dell'Atmosfera all'Università di Milano Bicocca e Direttrice Scientifica di Planetaria. Accanto a loro, tra i tanti ospiti di fama internazionale, Stefano Mancuso, divulgatore scientifico, botanico, Direttore del laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale e Giulio Boccaletti, oceanografo e direttore del centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici nel ruolo di Consulenti Scientifici del progetto. Ad accompagnarli in questa avventura troviamo la Sibilla, l’Intelligenza Artificiale creata ad hoc per PLANETARIA dall’innovation partner Engineering per offrire agli spettatori un’esperienza unica, mai sperimentata prima. Sibilla dialogherà in tempo reale con artisti, scienziati e pubblico in sala durante i tre spettacoli serali, le cosiddette Conferenze immaginarie, nelle quali si racconterà la storia di come si è arrivati, in un futuro immaginario, a risolvere il problema ambientale. Un format teatrale inedito, pensato da Filippo Gentili, nel quale l’AI risponderà ai grandi interrogativi che l’attuale crisi climatica pone alla scienza odierna: “I guasti ambientali degli uomini si stanno avvicinando ad un punto di rottura?”, “L’innalzamento delle temperature e degli oceani non sarà più reversibile?” e molti altri.

Al via dal 7 al 9 giugno a Firenze presso il Teatro della Pergola la I° edizione di PLANETARIA – Discorsi con la Terra, planetariafestival.it #discorsiconlaterra. Un concept totalmente nuovo nato dalla collaborazione tra artisti e scienziati di livello internazionale. Ideato da Stefano Accorsi e Filippo Gentili con la produzione di Superhumans - la factory che unisce consulenza strategica, pensiero creativo e produzione multicanale – e della Fondazione Teatro della Toscana, PLANETARIA vuole essere un’esperienza immersiva in cui ripensare il rapporto con il nostro pianeta per imparare a viverci in maniera costruttiva e sostenibile, con l’obiettivo di usare l’arte per riattivare i sensi, creare emozioni, ripensare il nostro modo di stare al mondo. Partner scientifico di PLANETARIA è l’Università di Milano-Bicocca. Innovation partner è Engineering, Digital Transformation Company ​​guidata da Maximo Ibarra e leader in Italia nei processi di digitalizzazione per aziende e pubbliche amministrazioni, che supporta il progetto con una serie di applicazioni tecnologiche integrate negli spettacoli per offrire nuove esperienze digitali basate sull’interazione umana con l’AI generativa. I Media Partner sono RAI, con Rai Radio 2 come Radio Ufficiale dell’evento e RAI Kids, che partecipa attivamente all’ideazione e produzione di spettacoli per bambini, e Will Media, che firma con il suo stile inconfondibile il programma con format originali interattivi e podcast live. A Stefano Accorsi spetta il prestigioso ruolo di Direttore Artistico di questa “jam session”. Lo affiancherà una delle voci più autorevoli del panorama scientifico e culturale internazionale, Claudia Pasquero, professoressa di Oceanografia e Fisica dell'Atmosfera all'Università di Milano Bicocca e Direttrice Scientifica di Planetaria. Accanto a loro, tra i tanti ospiti di fama internazionale, Stefano Mancuso, divulgatore scientifico, botanico, Direttore del laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale e Giulio Boccaletti, oceanografo e direttore del centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici nel ruolo di Consulenti Scientifici del progetto. Ad accompagnarli in questa avventura troviamo la Sibilla, l’Intelligenza Artificiale creata ad hoc per PLANETARIA dall’innovation partner Engineering per offrire agli spettatori un’esperienza unica, mai sperimentata prima. Sibilla dialogherà in tempo reale con artisti, scienziati e pubblico in sala durante i tre spettacoli serali, le cosiddette Conferenze immaginarie, nelle quali si racconterà la storia di come si è arrivati, in un futuro immaginario, a risolvere il problema ambientale. Un format teatrale inedito, pensato da Filippo Gentili, nel quale l’AI risponderà ai grandi interrogativi che l’attuale crisi climatica pone alla scienza odierna: “I guasti ambientali degli uomini si stanno avvicinando ad un punto di rottura?”, “L’innalzamento delle temperature e degli oceani non sarà più reversibile?” e molti altri.

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Tornare in natura - La mission della regione siciliana


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La Regione Sicilia, con la legge regionale 6 maggio 1981 n. 98, modificata e integrata dalla legge regionale 9 agosto 1988 n. 14, è stata una delle prime regioni italiane a stabilire norme di tutela dell'ambiente naturale prevedendo, quale strumento attuativo, l’istituzione di parchi e riserve naturali (prima tra tutte quella dello Zingaro), le cui motivazioni istitutive per la conservazione di aree terrestri, fluviali, lacustri o anche marine prospicienti l’area protetta, sono di natura botanica, zoologica, geologica, geomorfologica e anche paesaggistica, annoverando uno o più ecosistemi la cui conservazione è fondamentale per la difesa della biodiversità.
 Il sistema delle aree naturali protette siciliane è oggi di tutto rilievo in quanto a numero ed estensione di aree tutelate, ricchezza e diversità del patrimonio naturale, pluralità di soggetti coinvolti. La Legge Quadro nazionale sulle aree protette, le direttive comunitarie “Habitat” e “Uccelli” e una sempre maggiore attenzione del legislatore - europeo, nazionale e regionale - alla salvaguardia delle risorse naturali, hanno portato all’attuale quadro normativo ambientale, che in Sicilia disciplina nel suo complesso il sistema delle aree protette regionali che occupa circa il 20 % del territorio regionale ed è costituito da 4 parchi regionali, 1 parco nazionale, 75 riserve naturali regionali, 245 Siti Natura 2000, 7 aree marine protette, 93 geositi all'interno delle riserve naturali, nate per motivi geologici. Dalla varietà propria del paesaggio siciliano - che annovera una grande quantità di ambienti naturalisticamente e paesaggisticamente rilevanti, specie se rapportata alla relativamente piccola superficie dell’Isola - discende la notevole diversità che connota l’insieme delle aree protette siciliane: ambienti, dunque, che rendono pienamente sia la straordinaria biodiversità, sia la complessità e, talvolta, l’unicità del sistema biotico dell’Isola.

La Regione Sicilia, con la legge regionale 6 maggio 1981 n. 98, modificata e integrata dalla legge regionale 9 agosto 1988 n. 14, è stata una delle prime regioni italiane a stabilire norme di tutela dell'ambiente naturale prevedendo, quale strumento attuativo, l’istituzione di parchi e riserve naturali (prima tra tutte quella dello Zingaro), le cui motivazioni istitutive per la conservazione di aree terrestri, fluviali, lacustri o anche marine prospicienti l’area protetta, sono di natura botanica, zoologica, geologica, geomorfologica e anche paesaggistica, annoverando uno o più ecosistemi la cui conservazione è fondamentale per la difesa della biodiversità.
 Il sistema delle aree naturali protette siciliane è oggi di tutto rilievo in quanto a numero ed estensione di aree tutelate, ricchezza e diversità del patrimonio naturale, pluralità di soggetti coinvolti. La Legge Quadro nazionale sulle aree protette, le direttive comunitarie “Habitat” e “Uccelli” e una sempre maggiore attenzione del legislatore - europeo, nazionale e regionale - alla salvaguardia delle risorse naturali, hanno portato all’attuale quadro normativo ambientale, che in Sicilia disciplina nel suo complesso il sistema delle aree protette regionali che occupa circa il 20 % del territorio regionale ed è costituito da 4 parchi regionali, 1 parco nazionale, 75 riserve naturali regionali, 245 Siti Natura 2000, 7 aree marine protette, 93 geositi all'interno delle riserve naturali, nate per motivi geologici. Dalla varietà propria del paesaggio siciliano - che annovera una grande quantità di ambienti naturalisticamente e paesaggisticamente rilevanti, specie se rapportata alla relativamente piccola superficie dell’Isola - discende la notevole diversità che connota l’insieme delle aree protette siciliane: ambienti, dunque, che rendono pienamente sia la straordinaria biodiversità, sia la complessità e, talvolta, l’unicità del sistema biotico dell’Isola.

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La didattica incontra l’orto botanico innovativo


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La serra SmartyBall è il giusto mini-ambiente per realizzare un orto didattico innovativo attento alla sostenibilità e con un design ricercato, fresco e contemporaneo che arreda ogni spazio esterno, dove si pone con raffinatezza sia in contesti storici che moderni.
In definitiva è ideale per realizzare i progetti PON EDUGREEN e LABORATORI GREEN per avvicinare gli studenti alle tematiche legate alla transizione ecologica. In SmartyBall, infatti, si entra dalla porta in metacrilato in una tecnologica bolla con robuste superfici trasparenti. Sui lati corti sono sistemati i vasi su cui coltivare gli ortaggi, le erbe aromatiche, le piante ornamentali…su uno o più piani.
Gli studenti si scoprono piccoli esploratori del verde della serra-bolla, dove tecnologia e natura trovano un impensato connubio, tutto questo in uno spazio raccolto ma organizzato per poter gestire le piante dalla semina fino allo sviluppo e all’eventuale raccolta dei frutti. Una serra automatizzata da esterno che permette il coinvolgimento didattico durante tutto l’anno. La serra SmartyBall, è anche un vero laboratorio per la sensibilizzazione alla gestione dei consumi e quindi alla sostenibilità, dove l’attività di gestione automatica dell’irrigazione e illuminazione sfrutta anche l’energia solare. Per questo, può essere dichiarata un sistema mild hybrid dove l’energia della rete viene utilizzata in aiuto a quella solare qualora necessario. Inoltre se collegata ad un eventuale accumulo di acque piovane, disponibile o realizzabile nella struttura scolastica, diverrebbe autonoma anche dal punto di vista idrico. L’energia solare è trasformata in elettrica da due pannelli fotovoltaici e messa a servizio della serra insieme alla rete elettrica. Quindi tutti i dispositivi smart wifi compresa la consolle (Alexa o Google Home) con schermo touch con i comandi vocali e anche la diffusione di musica, dispongono nei periodi più assolati di energia con notevole risparmio di risorse. La ventilazione automatica è affidata ad una silenziosa ventola ad alta portata e basso assorbimento.
L’acqua, inoltre, è finemente regolata e dispensata grazie a un sistema di irrigazione a goccia con 4 sezioni indipendenti e programmabili ciascuna tramite app.
Un sistema autonomo che sensibilizza quindi gli studenti alla razionalizzazione delle risorse e dimostra la possibilità di intervento per ridurre i consumi mediante la tecnologia.

La serra SmartyBall è il giusto mini-ambiente per realizzare un orto didattico innovativo attento alla sostenibilità e con un design ricercato, fresco e contemporaneo che arreda ogni spazio esterno, dove si pone con raffinatezza sia in contesti storici che moderni.
In definitiva è ideale per realizzare i progetti PON EDUGREEN e LABORATORI GREEN per avvicinare gli studenti alle tematiche legate alla transizione ecologica. In SmartyBall, infatti, si entra dalla porta in metacrilato in una tecnologica bolla con robuste superfici trasparenti. Sui lati corti sono sistemati i vasi su cui coltivare gli ortaggi, le erbe aromatiche, le piante ornamentali…su uno o più piani.
Gli studenti si scoprono piccoli esploratori del verde della serra-bolla, dove tecnologia e natura trovano un impensato connubio, tutto questo in uno spazio raccolto ma organizzato per poter gestire le piante dalla semina fino allo sviluppo e all’eventuale raccolta dei frutti. Una serra automatizzata da esterno che permette il coinvolgimento didattico durante tutto l’anno. La serra SmartyBall, è anche un vero laboratorio per la sensibilizzazione alla gestione dei consumi e quindi alla sostenibilità, dove l’attività di gestione automatica dell’irrigazione e illuminazione sfrutta anche l’energia solare. Per questo, può essere dichiarata un sistema mild hybrid dove l’energia della rete viene utilizzata in aiuto a quella solare qualora necessario. Inoltre se collegata ad un eventuale accumulo di acque piovane, disponibile o realizzabile nella struttura scolastica, diverrebbe autonoma anche dal punto di vista idrico. L’energia solare è trasformata in elettrica da due pannelli fotovoltaici e messa a servizio della serra insieme alla rete elettrica. Quindi tutti i dispositivi smart wifi compresa la consolle (Alexa o Google Home) con schermo touch con i comandi vocali e anche la diffusione di musica, dispongono nei periodi più assolati di energia con notevole risparmio di risorse. La ventilazione automatica è affidata ad una silenziosa ventola ad alta portata e basso assorbimento.
L’acqua, inoltre, è finemente regolata e dispensata grazie a un sistema di irrigazione a goccia con 4 sezioni indipendenti e programmabili ciascuna tramite app.
Un sistema autonomo che sensibilizza quindi gli studenti alla razionalizzazione delle risorse e dimostra la possibilità di intervento per ridurre i consumi mediante la tecnologia.

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Ecodays 2024, oltre 100 iniziative green


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Ecodays 2024, l’appuntamento con la sostenibilità organizzato da Ecofor Service, azienda di Pontedera specializzata nel trattamento e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, torna da 2 al 12 Maggio 2024 con più di 100 iniziative in 25 location diverse. Il programma è stato presentato dal presidente della Ecofor Antonio Pasquinucci e dall’amministratore delegato Rossano Signorini, alla presenza del sindaco di Pontedera Matteo Franconi. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e il calendario è vasto articolato: visite agli impianti per le scuole e i cittadini, cinque Eco-incontri, talk e convegni, una nuova borsa di studio intitolata al manager Mario Garzella, presidente di Ecofor service per due anni, promossa in collaborazione con l’Università di Pisa, le mostre del World Water Day photo Contest e dell’Istituto modartech sulla moda sostenibile. Un’altra novità di quest’anno è che solo una parte del eventi si svolgerà nella sede di Ecofor Service, come le visite guidate agli impianti e i convegni. Molti altri si terranno nelle piazze di Pontedera e nelle frazioni, come gli spettacoli itineranti dei quattro personaggi in cerca di riciclo, corredati da merende per i bambini e da ecoaperitivi per i più grandi, E poi concerti, laboratori, le eccellenze locali, il festival Ecofor Libri, l’Ecofor Cine festival, il mercato dell’usato Carboot, le ecofiabe, le passeggiate nel verde, il Bike day e la Randonnée della Valdera. Fra le attrazioni innovative, il virtual tour nel piazzone e la galleria immersiva in piazza Cavour. Due Ecoincontri terranno al Teatro Era con Luca Bizzarri e il fisico Vincenzo Schettini; gli altri tre al museo piaggio con Guillermo Mariotto e Stefano Dominella, l’imprenditore Matteo Ward con Filippo Solibello e Riccardo Iacona con Alberto Nerazzini.

Ecodays 2024, l’appuntamento con la sostenibilità organizzato da Ecofor Service, azienda di Pontedera specializzata nel trattamento e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, torna da 2 al 12 Maggio 2024 con più di 100 iniziative in 25 location diverse. Il programma è stato presentato dal presidente della Ecofor Antonio Pasquinucci e dall’amministratore delegato Rossano Signorini, alla presenza del sindaco di Pontedera Matteo Franconi. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e il calendario è vasto articolato: visite agli impianti per le scuole e i cittadini, cinque Eco-incontri, talk e convegni, una nuova borsa di studio intitolata al manager Mario Garzella, presidente di Ecofor service per due anni, promossa in collaborazione con l’Università di Pisa, le mostre del World Water Day photo Contest e dell’Istituto modartech sulla moda sostenibile. Un’altra novità di quest’anno è che solo una parte del eventi si svolgerà nella sede di Ecofor Service, come le visite guidate agli impianti e i convegni. Molti altri si terranno nelle piazze di Pontedera e nelle frazioni, come gli spettacoli itineranti dei quattro personaggi in cerca di riciclo, corredati da merende per i bambini e da ecoaperitivi per i più grandi, E poi concerti, laboratori, le eccellenze locali, il festival Ecofor Libri, l’Ecofor Cine festival, il mercato dell’usato Carboot, le ecofiabe, le passeggiate nel verde, il Bike day e la Randonnée della Valdera. Fra le attrazioni innovative, il virtual tour nel piazzone e la galleria immersiva in piazza Cavour. Due Ecoincontri terranno al Teatro Era con Luca Bizzarri e il fisico Vincenzo Schettini; gli altri tre al museo piaggio con Guillermo Mariotto e Stefano Dominella, l’imprenditore Matteo Ward con Filippo Solibello e Riccardo Iacona con Alberto Nerazzini.

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Il Villaggio dei popoli, Uguaglianza senza confini geografici


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Il Villaggio dei Popoli è una cooperativa no-profit attiva in Toscana dal 1990 che opera nel settore del commercio equo e solidale, della finanza etica e del consumo critico -"Oltre 3000 soci sono il segno dell’ampia condivisione e dell’importanza dei valori e degli ideali di giustizia, solidarietà e sostenibilità che ci muovono. Per questo continuiamo ad impegnarci con la passione, la dedizione e la trasparenza che ci contraddistinguono da sempre".

Il Villaggio dei Popoli è una cooperativa no-profit attiva in Toscana dal 1990 che opera nel settore del commercio equo e solidale, della finanza etica e del consumo critico -"Oltre 3000 soci sono il segno dell’ampia condivisione e dell’importanza dei valori e degli ideali di giustizia, solidarietà e sostenibilità che ci muovono. Per questo continuiamo ad impegnarci con la passione, la dedizione e la trasparenza che ci contraddistinguono da sempre".

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Artigianato "naturale", Così creo rispettando l'ambiente


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Artigianato, arte, riportare la natura al centro è tra le missioni dell'attività che si traduce nelle creazioni floreali. Ogni modello diventa unico, ogni esemplare racconta una storia, nulla uguale al precedente. Il rispetto dell'ambiente è al centro di ogni passo di chi è nato e vive appieno la campagna. Riutilizzare, evitare ogni forma di spreco, dare nuova vita a quello che la terra riesce ad offrire è nella mission di Giulia Bijoux_Le Creazioni.

Artigianato, arte, riportare la natura al centro è tra le missioni dell'attività che si traduce nelle creazioni floreali. Ogni modello diventa unico, ogni esemplare racconta una storia, nulla uguale al precedente. Il rispetto dell'ambiente è al centro di ogni passo di chi è nato e vive appieno la campagna. Riutilizzare, evitare ogni forma di spreco, dare nuova vita a quello che la terra riesce ad offrire è nella mission di Giulia Bijoux_Le Creazioni.

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"Mo’ me lo segno", La sfida per l'accessibilità dell'associazione Due Punti


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Aprire il mondo della letteratura ai sordi, promuovere il bilinguismo italiano/ Lingua dei Segni Italiana (LIS) così da favorire il dialogo tra persone sorde e udenti, attraverso la fondazione della prima scuola di narrazione e traduzione bilingue LIS - Italiano. Questo l’obiettivo della campagna di crowdfunding dal titolo “Mo’ me lo segno”, ideata dall’associazione Due Punti. La scuola offrirà corsi di scrittura creativa dedicati alla comunità segnante, inclusiva di sordi ed udenti, con l'obiettivo di creare e pubblicare libri bilingue LIS - italiano. Per contribuire alla realizzazione di questo progetto, dal 3 aprile è possibile donare sulla piattaforma Eppela (www.eppela.com/momelosegno).

Aprire il mondo della letteratura ai sordi, promuovere il bilinguismo italiano/ Lingua dei Segni Italiana (LIS) così da favorire il dialogo tra persone sorde e udenti, attraverso la fondazione della prima scuola di narrazione e traduzione bilingue LIS - Italiano. Questo l’obiettivo della campagna di crowdfunding dal titolo “Mo’ me lo segno”, ideata dall’associazione Due Punti. La scuola offrirà corsi di scrittura creativa dedicati alla comunità segnante, inclusiva di sordi ed udenti, con l'obiettivo di creare e pubblicare libri bilingue LIS - italiano. Per contribuire alla realizzazione di questo progetto, dal 3 aprile è possibile donare sulla piattaforma Eppela (www.eppela.com/momelosegno).

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Mercafir e Valori Solidali, Sostegno familiare e contrasto allo spreco


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La formula utilizzata è quella del Mercato delle Opportunità, spazio inserito a Firenze nel Centro Alimentare Polivalente Mercafir. Qui, grazie alla collaborazione con Valori Solidali, impresa sociale delle Misericordie fiorentine, si persegue doppio obiettivo: dare sostegno alle famiglie in difficoltà e contrastare lo spreco alimentare

La formula utilizzata è quella del Mercato delle Opportunità, spazio inserito a Firenze nel Centro Alimentare Polivalente Mercafir. Qui, grazie alla collaborazione con Valori Solidali, impresa sociale delle Misericordie fiorentine, si persegue doppio obiettivo: dare sostegno alle famiglie in difficoltà e contrastare lo spreco alimentare

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Usare la gentilezza per combattere il bullismo


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Strumenti come la gentilezza, il rispetto e il prendersi cura degli altri, sono quelli più efficaci per contrastare il bullismo e il cyberbullismo. Ed é questa la scelta che hanno adottato figure provenienti da settori diversi, ma con lo stesso obiettivo nel contribuire a contrastare il fenomeno in espansione. C'é il mondo della musica, quelli della politica e dello sport. Ognuno con il proprio, personale, punto di vista. La gentilezza diventa l'elemento condiviso. I giovani destinatari prioritari del messaggio che mira alla formazione di una società più giusta, più attenta ai bisogni di tutti.

Strumenti come la gentilezza, il rispetto e il prendersi cura degli altri, sono quelli più efficaci per contrastare il bullismo e il cyberbullismo. Ed é questa la scelta che hanno adottato figure provenienti da settori diversi, ma con lo stesso obiettivo nel contribuire a contrastare il fenomeno in espansione. C'é il mondo della musica, quelli della politica e dello sport. Ognuno con il proprio, personale, punto di vista. La gentilezza diventa l'elemento condiviso. I giovani destinatari prioritari del messaggio che mira alla formazione di una società più giusta, più attenta ai bisogni di tutti.

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Green Living, Tanini Home incontra Fabbri Vivai


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Riportare in primo piano il benessere della persona all’interno della casa o dello spazio di lavoro. Un benessere che passa anche dal recuperare un contatto con gli elementi del verde, giardini e piante in spazi esterni e interni. È con questo spirito che TaniniHome, in collaborazione con Fabbri Vivai di Arezzo, realtà specializzata nella creazione e nella manutenzione di giardini e spazi verdi, trasforma 200 degli oltre 1000 mq dello showroom di via Maragliano 155 in un’oasi verde, dove l’arredo di design per outdoor delle collezioni di Hay, Gubi, &tradition, Gervasoni, FermLiving, Magis e Soloeco incontrerà la natura in un'armoniosa fusione con piante di ogni genere. Il fulcro dell’appuntamento nell'intervento di Francesco Santoni, architetto di STUDIOFORMA, occasione per riflettere sulle molteplici sfaccettature del benessere e dell’architettura, evidenziando il legame inscindibile tra lo spazio abitato e il benessere individuale e l’importanza di considerare l'uomo nella sua unicità nel processo di progettazione di spazi residenziali e di lavoro.

Riportare in primo piano il benessere della persona all’interno della casa o dello spazio di lavoro. Un benessere che passa anche dal recuperare un contatto con gli elementi del verde, giardini e piante in spazi esterni e interni. È con questo spirito che TaniniHome, in collaborazione con Fabbri Vivai di Arezzo, realtà specializzata nella creazione e nella manutenzione di giardini e spazi verdi, trasforma 200 degli oltre 1000 mq dello showroom di via Maragliano 155 in un’oasi verde, dove l’arredo di design per outdoor delle collezioni di Hay, Gubi, &tradition, Gervasoni, FermLiving, Magis e Soloeco incontrerà la natura in un'armoniosa fusione con piante di ogni genere. Il fulcro dell’appuntamento nell'intervento di Francesco Santoni, architetto di STUDIOFORMA, occasione per riflettere sulle molteplici sfaccettature del benessere e dell’architettura, evidenziando il legame inscindibile tra lo spazio abitato e il benessere individuale e l’importanza di considerare l'uomo nella sua unicità nel processo di progettazione di spazi residenziali e di lavoro.

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L’orto botanico - Per il coding e le scienze


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L’Orto Mobile BioBot è un Orto Botanico su ruote programmabile attraverso Arduino. Gli studenti, attraverso esercizi di coding in classe e attraverso il linguaggio di programmazione a blocchi, possono gestire l’attività piantando le sementa, programmando l’irrigazione grazie ai tanti sensori inclusi, e possono osservare con occhio critico i fenomeni scientifici. La parte Tecnologica di BioBot è Arduino, microcontrollore semplice e didattico per l’Elettronica Educativa, integrato nel pannello frontale, che permette la conduzione dell’orto e del registratore di dati (o datalogger) integrato.
Gli studenti hanno la possibilità di accedere ad Arduino, ai sensori (i sensori di umidità del terreno, il sensore di luminosità, di anidride carbonica,di  PH, di rumore, di livello dell’acqua) e agli attuatori (il buzzer, gli avvisatori LED luminosi, il Display a colori touch) e ne scoprono le potenzialità facendo uso di un linguaggio di programmazione a blocchi (Coding) appositamente studiato (con guida) e scalare in base al livello di apprendimento, a partire dalle classi della scuola primaria (i ragazzi più grandi potranno, infatti, arrivare alla programmazione con linguaggio IDE di Arduino).

L’Orto Mobile BioBot è un Orto Botanico su ruote programmabile attraverso Arduino. Gli studenti, attraverso esercizi di coding in classe e attraverso il linguaggio di programmazione a blocchi, possono gestire l’attività piantando le sementa, programmando l’irrigazione grazie ai tanti sensori inclusi, e possono osservare con occhio critico i fenomeni scientifici. La parte Tecnologica di BioBot è Arduino, microcontrollore semplice e didattico per l’Elettronica Educativa, integrato nel pannello frontale, che permette la conduzione dell’orto e del registratore di dati (o datalogger) integrato.
Gli studenti hanno la possibilità di accedere ad Arduino, ai sensori (i sensori di umidità del terreno, il sensore di luminosità, di anidride carbonica,di  PH, di rumore, di livello dell’acqua) e agli attuatori (il buzzer, gli avvisatori LED luminosi, il Display a colori touch) e ne scoprono le potenzialità facendo uso di un linguaggio di programmazione a blocchi (Coding) appositamente studiato (con guida) e scalare in base al livello di apprendimento, a partire dalle classi della scuola primaria (i ragazzi più grandi potranno, infatti, arrivare alla programmazione con linguaggio IDE di Arduino).

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Eco-condominio solidale, Ravenna lancia la scommessa


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Il progetto è ambizioso e costruito guardando alla società che cambia, nella sua connotazione anagrafica così come rispetto alle necessità del futuro. Cesaa, il nome del primo condominio eco-energetico solidale per anziani autosufficienti, atteso nell’ex scuola materna di San Michele, a Ravenna. Il progetto prevede la realizzazione di unità di alloggio per ogni ospite che garantiranno privacy e spazi individuali ma anche spazi comuni di coabitazione nel medesimo stabile; il tutto alimentato da energie rinnovabili che attenueranno sensibilmente i costi delle bollette. Per PlapleTv, il racconto del consigliere comunale Giancarlo Schiano

Il progetto è ambizioso e costruito guardando alla società che cambia, nella sua connotazione anagrafica così come rispetto alle necessità del futuro. Cesaa, il nome del primo condominio eco-energetico solidale per anziani autosufficienti, atteso nell’ex scuola materna di San Michele, a Ravenna. Il progetto prevede la realizzazione di unità di alloggio per ogni ospite che garantiranno privacy e spazi individuali ma anche spazi comuni di coabitazione nel medesimo stabile; il tutto alimentato da energie rinnovabili che attenueranno sensibilmente i costi delle bollette. Per PlapleTv, il racconto del consigliere comunale Giancarlo Schiano

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Made in Italy per salvare il pianeta, l'esperienza Rifò


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Moda sostenibile...è possibile? Per PlapleTv l'esperienza di Rifò, nato con un crowdfounding nel 2017 con la missione di rivoluzionare l'industria della moda. "La nostra attività mira ad avere un impatto positivo sull'ambiente e sulla società. Ma non possiamo farlo da soli. Abbiamo bisogno anche di te e di tutte le persone che vogliono davvero apportare un cambiamento positivo".

Moda sostenibile...è possibile? Per PlapleTv l'esperienza di Rifò, nato con un crowdfounding nel 2017 con la missione di rivoluzionare l'industria della moda. "La nostra attività mira ad avere un impatto positivo sull'ambiente e sulla società. Ma non possiamo farlo da soli. Abbiamo bisogno anche di te e di tutte le persone che vogliono davvero apportare un cambiamento positivo".

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Il Banco Alimentare - Un luogo di sostenibilità e solidarietà


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La storia inizia dalla volontà di quattro amici, Giorgio, Marco, Mario e Diego, di replicare l'esperienza del “Banco dos Alimentos” di Barcellona, in Italia. Nel 1989 costituiscono la Fondazione Banco Alimentare e l’anno successivo il Cav. Danilo Fossati, presidente dell’azienda Star, decide di sostenere la Fondazione con una donazione, che consente di affittare il primo magazzino nella città di Meda (MI). Quando Fossati incontra don Luigi Giussani, punto di riferimento per i quattro amici, tra i due si crea subito un’intesa profonda che li porterà a collaborare, per dar voce a un desiderio comune: ridurre gli sprechi alimentari e aiutare le persone in difficoltà. Oggi, Banco Alimentare comprende 21 Organizzazioni Banco Alimentare su tutto il territorio nazionale e la Fondazione, che definisce le linee guida strategiche e intrattiene relazioni istituzionali e ha ruolo di rappresentanza a livello nazionale ed internazionale. L’ attività ha lo scopo di contribuire ad attenuare il problema della fame, dell’emarginazione e della povertà, oltre a promuovere la lotta allo spreco alimentare, in collaborazione con le istituzioni nazionali ed europee. Per farlo, coordinano le donazioni e contribuiscono ad organizzare il recupero delle eccedenze dalla filiera agroalimentare, distribuendole alle Organizzazioni Banco Alimentare che, a loro volta, distribuiscono gratuitamente gli alimenti alle Organizzazioni Partner Territoriali.

La storia inizia dalla volontà di quattro amici, Giorgio, Marco, Mario e Diego, di replicare l'esperienza del “Banco dos Alimentos” di Barcellona, in Italia. Nel 1989 costituiscono la Fondazione Banco Alimentare e l’anno successivo il Cav. Danilo Fossati, presidente dell’azienda Star, decide di sostenere la Fondazione con una donazione, che consente di affittare il primo magazzino nella città di Meda (MI). Quando Fossati incontra don Luigi Giussani, punto di riferimento per i quattro amici, tra i due si crea subito un’intesa profonda che li porterà a collaborare, per dar voce a un desiderio comune: ridurre gli sprechi alimentari e aiutare le persone in difficoltà. Oggi, Banco Alimentare comprende 21 Organizzazioni Banco Alimentare su tutto il territorio nazionale e la Fondazione, che definisce le linee guida strategiche e intrattiene relazioni istituzionali e ha ruolo di rappresentanza a livello nazionale ed internazionale. L’ attività ha lo scopo di contribuire ad attenuare il problema della fame, dell’emarginazione e della povertà, oltre a promuovere la lotta allo spreco alimentare, in collaborazione con le istituzioni nazionali ed europee. Per farlo, coordinano le donazioni e contribuiscono ad organizzare il recupero delle eccedenze dalla filiera agroalimentare, distribuendole alle Organizzazioni Banco Alimentare che, a loro volta, distribuiscono gratuitamente gli alimenti alle Organizzazioni Partner Territoriali.

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Ecologia e ambiente - La Recycle Art di Rodolfo Lacquaniti


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Dopo Venezia e la Maremma Toscana, Firenze ospita la Biennale dello Scarto per un Rinascimento ecologico, il progetto artistico di Rodolfo Lacquaniti che pone al centro la Recycle art, come potente mezzo per parlare all'uomo di ecologia e di ambiente. Prima tappa della Biennale dello Scarto a Firenze è l'installazione artistica The Garbage Revolution, visitabile dal 14 marzo al 7 aprile, alla Galleria delle Carrozze.

Dopo Venezia e la Maremma Toscana, Firenze ospita la Biennale dello Scarto per un Rinascimento ecologico, il progetto artistico di Rodolfo Lacquaniti che pone al centro la Recycle art, come potente mezzo per parlare all'uomo di ecologia e di ambiente. Prima tappa della Biennale dello Scarto a Firenze è l'installazione artistica The Garbage Revolution, visitabile dal 14 marzo al 7 aprile, alla Galleria delle Carrozze.

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Gruppo IREN - Sguardo alla sostenibilità


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Secondo quanto previsto dall’Unione Europea, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) sono “prodotti che non devono essere smaltiti come rifiuti non selezionati, ma devono essere inviati a strutture di raccolta separate per il recupero e il riciclaggio. La marcatura RAEE deve figurare su tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato dell'UE”.   Molti degli oggetti elettronici della quotidianità come televisori, smartphone, ed elettrodomestici, una volta esausti diventano RAEE e rappresentano la categoria di rifiuti in più rapido aumento a livello globale. La crescente diffusione degli apparecchi elettrici ed elettronici determina un sempre maggior rischio di abbandono nell’ambiente, con conseguenze di inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua con ripercussioni sulla salute umana.   Per questo è necessario sviluppare degli impianti specifici che si occupino del trattamento e dello smaltimento di questo tipo speciale di rifiuti.

Secondo quanto previsto dall’Unione Europea, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) sono “prodotti che non devono essere smaltiti come rifiuti non selezionati, ma devono essere inviati a strutture di raccolta separate per il recupero e il riciclaggio. La marcatura RAEE deve figurare su tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato dell'UE”.   Molti degli oggetti elettronici della quotidianità come televisori, smartphone, ed elettrodomestici, una volta esausti diventano RAEE e rappresentano la categoria di rifiuti in più rapido aumento a livello globale. La crescente diffusione degli apparecchi elettrici ed elettronici determina un sempre maggior rischio di abbandono nell’ambiente, con conseguenze di inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua con ripercussioni sulla salute umana.   Per questo è necessario sviluppare degli impianti specifici che si occupino del trattamento e dello smaltimento di questo tipo speciale di rifiuti.

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