In occasione dell’8a rievocazione del Gran Premio di Bari, si è tenuto il “Mini Gran Premio Unicef Italia”. Il primo ed unico evento in Italia, che ha coinvolto tutti i bambini dai 4 ai 10 anni. I baby piloti sono stati vestiti e accessoriati come grandi piloti e hanno preso parte attiva all’evento percorrendo due giri del percorso di gara, con 20 macchinine a pedali messe a disposizione da Unicef Italia.
Al termine della gara ogni bambino ha vissuto la gioia del podio, con l’assegnazione di medaglie. Il ricavato dell’iscrizione è servito per sostenere i numerosi progetti di Unicef Italia in favore dell’infanzia.
Rubrica: Dillo a Plaple
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Un ecografo per curare gli ultimi - Il dono di Papa Francesco a Martina Franca
A Martina Franca un gesto concreto di Papa Francesco ha riportato al centro il tema del diritto alla salute. Il Pontefice aveva disposto la donazione di un ecografo quando era ancora in vita. Lo strumento è stato poi consegnato nel marzo 2026 a un ambulatorio solidale che ogni giorno assiste persone in difficoltà. Si tratta di una struttura che offre cure gratuite a chi non ha accesso al sistema sanitario tradizionale. Un presidio fondamentale per i più fragili, spesso invisibili. Qui operano decine di medici volontari che mettono a disposizione tempo e competenze. Nel corso di un anno sono state effettuate oltre 1.500 visite gratuite, numeri che raccontano un bisogno reale e crescente sul territorio. L’arrivo dell’ecografo rappresenta un passo importante per migliorare diagnosi e prevenzione. Permetterà infatti di individuare patologie in modo più rapido ed efficace. Come spiegato dai responsabili, ogni strumento in più significa poter aiutare più persone. Oggi, alla luce della scomparsa del Pontefice, quel gesto assume un valore ancora più profondo. È un segnale di attenzione verso chi vive ai margini e un invito concreto a costruire una sanità più inclusiva e accessibile. Quella di Martina Franca è una realtà che dimostra come la solidarietà possa diventare cura. Un esempio di impegno civile e umano che continua a fare la differenza ogni giorno. (Immagini La Gazzetta del Mezzogiorno)
A Martina Franca un gesto concreto di Papa Francesco ha riportato al centro il tema del diritto alla salute. Il Pontefice aveva disposto la donazione di un ecografo quando era ancora in vita. Lo strumento è stato poi consegnato nel marzo 2026 a un ambulatorio solidale che ogni giorno assiste persone in difficoltà. Si tratta di una struttura che offre cure gratuite a chi non ha accesso al sistema sanitario tradizionale. Un presidio fondamentale per i più fragili, spesso invisibili. Qui operano decine di medici volontari che mettono a disposizione tempo e competenze. Nel corso di un anno sono state effettuate oltre 1.500 visite gratuite, numeri che raccontano un bisogno reale e crescente sul territorio. L’arrivo dell’ecografo rappresenta un passo importante per migliorare diagnosi e prevenzione. Permetterà infatti di individuare patologie in modo più rapido ed efficace. Come spiegato dai responsabili, ogni strumento in più significa poter aiutare più persone. Oggi, alla luce della scomparsa del Pontefice, quel gesto assume un valore ancora più profondo. È un segnale di attenzione verso chi vive ai margini e un invito concreto a costruire una sanità più inclusiva e accessibile. Quella di Martina Franca è una realtà che dimostra come la solidarietà possa diventare cura. Un esempio di impegno civile e umano che continua a fare la differenza ogni giorno. (Immagini La Gazzetta del Mezzogiorno)
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GustAbile, l’olio EVO realizzato da ragazzi diversamente abili
A Bari nasce GustAbile, l’olio extravergine d’oliva che ha visto il coinvolgimento di ragazzi diversamente abili. GustAbile fa parte del progetto “Coltivando Abilità”, simbolo di inclusione sociale, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari. Questo brand rappresenta il frutto del lavoro e dell’impegno dei partecipanti, offrendo al mercato prodotti di qualità realizzati con cura e rispetto per l’ambiente. Il progetto “Coltivando Abilità” è promosso dalla Tersan Puglia di Modugno insieme alle cooperative sociali Must e Zip. Mira a promuovere la sostenibilità sociale ed economica attraverso l’inclusione lavorativa di persone con disabilità, valorizzando al contempo pratiche agricole rispettose dell’ambiente.
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"Geoscienze", terra e futuro. A Bari il confronto tra esperti
Una lunga settimana per parlare di geoscienze. Terra, ambiente, futuro: sono i temi protagonisti a Bari, cornice del Congresso Nazionale Congiunto Società Geologica Italiana e Società Italiana di Mineralogia e Petrologia. Un grande evento, il più prestigioso ed importante per le Geoscienze. Ben 630 conferenze, 1000 geologi, 1200 temi di ricerca. Ben 70 ricercatori presenti per illustrare lavori inediti sui terremoti e le faglie attive, altri 30 invece con ricerche sul territorio. Parola al mondo della ricerca, l'evento si propone come stimolo per le nuove generazioni nell'individuare soluzioni possibili alle criticità in tema ambientale
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“Il Sol dell'Alba 2024”, a Bisceglie musica a sostegno della Onlus Caring Humans
Nel cuore della suggestiva Bisceglie, al sorgere del sole, il 10 Agosto si svolge un evento che segna un momento indimenticabile nel panorama culturale della regione: un concerto all’alba eseguito dall’Orchestra Filarmonica Pugliese nel maestoso Teatro Mediterraneo. L'edizione 2024 sarà caratterizzata anche dalla solidarietà: verrà effettuata una donazione alla Onlus Nove Caring Humans che sostiene progetti di impresa femminile in Afghanistan. Questa esperienza unica unisce la potenza evocativa della musica classica con l’incanto dell’alba, offrendo agli spettatori un risveglio dell’anima attraverso le note e il paesaggio. L’evento rappresenta un’occasione speciale per riscoprire la musica in un contesto naturale e storico di rara bellezza, facendo da ponte tra il patrimonio culturale e le nuove generazioni di ascoltatori.
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Una mano concreta alle persone in difficoltà, grazie a “Molfetta All Inclusive”
Dall’11 al 13 luglio tra le vie di Molfetta ci saranno incontri, spettacoli, musica e divertimento con l’obiettivo di migliorare la salute e la qualità di vita delle persone senza che la disabilità, la malattia o altra forma di condizione sfavorevole possano costituire un limite. Si chiama “Molfetta All Inclusive”, progetto ideato appunto da “Contasudinoi”, la onlus nata all’interno di Network Contacts per farsi piacevolmente carico delle iniziative di solidarietà. Tutto nel segno dell’inclusione. Valori, quelli di inclusione e solidarietà, mutuati da Network Contacts ma poi sviluppatisi in un percorso ormai consolidato e ogni volta capace di sorprendere. L’obiettivo è dare una mano concreta alle persone che ne hanno bisogno. Fornire un contributo alla causa di chi vive situazioni di sofferenza e difficoltà. In fondo basta poco e ci vuole solo buona volontà. Noi ci crediamo e faremo il massimo”. “Contasudinoi” si conferma ancora una volta punto di riferimento per l’inclusione sociale e proprio in quest’ottica va letta l’ideazione e organizzazione di un evento lungo tre giorni dedicato alla solidarietà che non conosce barriere.
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Dillo a Plaple
Chi è Donato Notarangelo, il neo eletto presidente di Confindustria Cisambiente?
Il Consiglio Generale di Confindustria Cisambiente, riunito in seduta questo pomeriggio, ha designato Presidente Donato Notarangelo per il prossimo biennio, 2024 – 2026. Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bari e BAT, Consigliere Generale di Confindustria fino allo scorso anno, Notarangelo è alla guida di Eco Trend, azienda leader nelle bonifiche di siti contaminati, e fondatore della Green Oil, attiva nella gestione dei rifiuti nel campo della rigenerazione degli oli vegetali esausti. Trentasette anni, sposato con due figli, il neo designato Presidente ha dichiarato: “Sono orgoglioso di aver incontrato il favore dei Consiglieri. Confindustria Cisambiente assume un ruolo di rilievo nell’attuale fase di transizione ecologica; con il nostro lavoro possiamo intervenire in maniera determinante sia nei processi di recupero delle materie prime che nel percorso di indipendenza energetica del Paese”. L’Associazione Cisambiente, Confederazione Servizi Ambiente, è nata il 29 settembre 2016 all’interno dello storico Palazzo di Confindustria. La Confederazione è stata fortemente voluta da un gruppo di imprenditori del settore ambiente ed energia rinnovabile. Una realtà che si è costituita per tutelare e valorizzare quelle imprese che da sempre hanno mostrato un effort di grande rilievo nei settori della gestione dei rifiuti urbani e speciali. Un associazionismo che sta realizzando l’obiettivo di rendere concreti i principi dell’economia circolare e l’inserimento degli stessi nel contesto territoriale delle singole aziende associate del mondo confindustriale. Cisambiente diviene, quindi, modello di un nuovo sistema associativo, trasversale a più piani confindustriali e rappresentativo non più solo dei classici servizi di igiene ambientale, ma catalizzatore di imprese che trovano così la realizzazione e l’adeguata tutela dei loro progetti e delle loro aspirazioni.
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L’old Cars Club sostiene l’UNICEF
In occasione dell’8a rievocazione del Gran Premio di Bari, si è tenuto il “Mini Gran Premio Unicef Italia”. Il primo ed unico evento in Italia, che ha coinvolto tutti i bambini dai 4 ai 10 anni. I baby piloti sono stati vestiti e accessoriati come grandi piloti e hanno preso parte attiva all’evento percorrendo due giri del percorso di gara, con 20 macchinine a pedali messe a disposizione da Unicef Italia. Al termine della gara ogni bambino ha vissuto la gioia del podio, con l’assegnazione di medaglie. Il ricavato dell’iscrizione è servito per sostenere i numerosi progetti di Unicef Italia in favore dell’infanzia.
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Dillo a Plaple
Dal set alla solidarietà, il sogno di Elisa diventa realtà a Goma
La storia di Elisa Claps, una giovane ragazza di Potenza che sognava di diventare medico e dedicare la propria vita agli ultimi, oggi continua attraverso un progetto di solidarietà che ha raggiunto Goma, nella Repubblica Democratica del Congo. A rendere possibile questo ponte tra Italia e Africa è il progetto “Il cuore di Elisa nel cuore dell’Africa”, nato dalla volontà della famiglia Claps e realizzato con il supporto del VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza sanitaria del Centro Don Bosco Ngangi di Goma. Al centro di questa iniziativa c’è anche Gianmarco Saurino, l’attore che nella fiction Rai “Per Elisa – Il caso Claps”ha interpretato proprio Gildo Claps, il fratello di Elisa impegnato per anni nella ricerca della verità sulla scomparsa della sorella. Proprio grazie al rapporto nato durante la realizzazione della serie, Saurino ha scelto di rimanere vicino alla famiglia Claps e di sostenere attivamente questa causa. L’attore ha partecipato agli eventi legati al progetto e ha preso parte alla missione a Goma insieme a Gildo Claps e ai volontari del VIS, entrando direttamente in contatto con la realtà dell’ambulatorio e delle comunità assistite. L’iniziativa ha permesso di potenziare i servizi sanitari del dispensario medico del Centro Don Bosco Ngangi, una struttura che offre cure, farmaci e assistenza a bambini, famiglie e persone costrette a vivere in condizioni di grande fragilità a causa della crisi nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Così, da una storia segnata dal dolore nasce un luogo dedicato alla cura: il sogno di Elisa di aiutare gli altri continua a vivere migliaia di chilometri lontano da casa, attraverso medici, volontari e persone che ogni giorno scelgono di prendersi cura del prossimo.
La storia di Elisa Claps, una giovane ragazza di Potenza che sognava di diventare medico e dedicare la propria vita agli ultimi, oggi continua attraverso un progetto di solidarietà che ha raggiunto Goma, nella Repubblica Democratica del Congo. A rendere possibile questo ponte tra Italia e Africa è il progetto “Il cuore di Elisa nel cuore dell’Africa”, nato dalla volontà della famiglia Claps e realizzato con il supporto del VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza sanitaria del Centro Don Bosco Ngangi di Goma. Al centro di questa iniziativa c’è anche Gianmarco Saurino, l’attore che nella fiction Rai “Per Elisa – Il caso Claps”ha interpretato proprio Gildo Claps, il fratello di Elisa impegnato per anni nella ricerca della verità sulla scomparsa della sorella. Proprio grazie al rapporto nato durante la realizzazione della serie, Saurino ha scelto di rimanere vicino alla famiglia Claps e di sostenere attivamente questa causa. L’attore ha partecipato agli eventi legati al progetto e ha preso parte alla missione a Goma insieme a Gildo Claps e ai volontari del VIS, entrando direttamente in contatto con la realtà dell’ambulatorio e delle comunità assistite. L’iniziativa ha permesso di potenziare i servizi sanitari del dispensario medico del Centro Don Bosco Ngangi, una struttura che offre cure, farmaci e assistenza a bambini, famiglie e persone costrette a vivere in condizioni di grande fragilità a causa della crisi nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Così, da una storia segnata dal dolore nasce un luogo dedicato alla cura: il sogno di Elisa di aiutare gli altri continua a vivere migliaia di chilometri lontano da casa, attraverso medici, volontari e persone che ogni giorno scelgono di prendersi cura del prossimo.
Dillo a Plaple
Dalle foglie morte nasce una nuova plastica sostenibile
Ogni anno milioni di foglie cadono dagli alberi e vengono considerate un semplice rifiuto da smaltire. Ma un gruppo di ricercatori sudcoreani ha dimostrato che possono diventare una risorsa per combattere uno dei grandi problemi ambientali: l’inquinamento da plastica. Lo studio è stato realizzato da un team del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST) guidato dal professor Jaewook Myung, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, insieme ai ricercatori Pham Thanh Trung Ninh, Shinhyeong Choe, Yongjun Cho e Hoseong Moon. Gli scienziati hanno sviluppato una pellicola agricola biodegradabile utilizzando le fibre naturali presenti nelle foglie cadute, in particolare nanofibre di lignocellulosa, un componente strutturale delle piante. Il materiale potrebbe sostituire alcuni teli plastici utilizzati in agricoltura per mantenere l’umidità del terreno, limitare la crescita delle erbe infestanti e proteggere le coltivazioni. Il problema dei tradizionali film agricoli in plastica è che spesso rimangono nei terreni sotto forma di residui difficili da eliminare, contribuendo all’accumulo di microplastiche. Nei test condotti dai ricercatori, il nuovo materiale ha mostrato capacità di degradarsi nel suolo senza effetti negativi sulla crescita delle piante analizzate. Dopo 115 giorni di sperimentazione è stata registrata una degradazione di circa il 34%. La ricerca apre quindi una nuova strada: trasformare uno scarto naturale abbondante in un materiale utile, riducendo il consumo di plastica e favorendo un modello di economia circolare.
Ogni anno milioni di foglie cadono dagli alberi e vengono considerate un semplice rifiuto da smaltire. Ma un gruppo di ricercatori sudcoreani ha dimostrato che possono diventare una risorsa per combattere uno dei grandi problemi ambientali: l’inquinamento da plastica. Lo studio è stato realizzato da un team del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST) guidato dal professor Jaewook Myung, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, insieme ai ricercatori Pham Thanh Trung Ninh, Shinhyeong Choe, Yongjun Cho e Hoseong Moon. Gli scienziati hanno sviluppato una pellicola agricola biodegradabile utilizzando le fibre naturali presenti nelle foglie cadute, in particolare nanofibre di lignocellulosa, un componente strutturale delle piante. Il materiale potrebbe sostituire alcuni teli plastici utilizzati in agricoltura per mantenere l’umidità del terreno, limitare la crescita delle erbe infestanti e proteggere le coltivazioni. Il problema dei tradizionali film agricoli in plastica è che spesso rimangono nei terreni sotto forma di residui difficili da eliminare, contribuendo all’accumulo di microplastiche. Nei test condotti dai ricercatori, il nuovo materiale ha mostrato capacità di degradarsi nel suolo senza effetti negativi sulla crescita delle piante analizzate. Dopo 115 giorni di sperimentazione è stata registrata una degradazione di circa il 34%. La ricerca apre quindi una nuova strada: trasformare uno scarto naturale abbondante in un materiale utile, riducendo il consumo di plastica e favorendo un modello di economia circolare.
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Dopo tanti rifiuti aprono una pizzeria e assumono persone con disabilità
Per anni si sono sentiti dire che trovare un lavoro sarebbe stato quasi impossibile. Invece quattro giovani argentini con sindrome di Down hanno deciso di rispondere ai pregiudizi con i fatti. Così è nato Los Perejiles, un progetto avviato a Buenos Aires da Mateo, Leandro, Franco e Mauricio, trasformato nel tempo in un'attività di catering specializzata nella preparazione di pizze. L'obiettivo non era soltanto costruire un futuro per loro stessi, ma creare nuove opportunità anche per altre persone con disabilità intellettive. Oggi il progetto coinvolge numerosi collaboratori e rappresenta un esempio di inclusione sociale e lavorativa riconosciuto anche a livello internazionale. La loro storia dimostra che il vero limite non è la disabilità, ma i pregiudizi che ancora esistono nel mondo del lavoro. E che, quando vengono offerte le stesse opportunità, talento, impegno e passione possono trasformare un sogno in una realtà capace di cambiare la vita di molte altre persone.
Per anni si sono sentiti dire che trovare un lavoro sarebbe stato quasi impossibile. Invece quattro giovani argentini con sindrome di Down hanno deciso di rispondere ai pregiudizi con i fatti. Così è nato Los Perejiles, un progetto avviato a Buenos Aires da Mateo, Leandro, Franco e Mauricio, trasformato nel tempo in un'attività di catering specializzata nella preparazione di pizze. L'obiettivo non era soltanto costruire un futuro per loro stessi, ma creare nuove opportunità anche per altre persone con disabilità intellettive. Oggi il progetto coinvolge numerosi collaboratori e rappresenta un esempio di inclusione sociale e lavorativa riconosciuto anche a livello internazionale. La loro storia dimostra che il vero limite non è la disabilità, ma i pregiudizi che ancora esistono nel mondo del lavoro. E che, quando vengono offerte le stesse opportunità, talento, impegno e passione possono trasformare un sogno in una realtà capace di cambiare la vita di molte altre persone.
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A 10 anni ha deciso di regalare un sorriso ai bambini malati di cancro
Ci sono gesti che non hanno bisogno di grandi parole per lasciare il segno. È il caso di Jamie Burke, un bambino irlandese di appena dieci anni che ha deciso di far crescere i capelli per oltre due anni con un obiettivo preciso: donarli ai bambini che li hanno persi durante le cure contro il cancro. Alla fine ha tagliato circa 30 centimetri di capelli, consegnandoli alla Little Princess Trust, organizzazione che realizza gratuitamente parrucche in capelli veri per bambini e ragazzi fino ai 24 anni affetti da tumori o altre patologie. Ma Jamie non si è fermato qui. Grazie all'iniziativa The Big Brave Cut, ha raccolto anche oltre 2.000 euro destinati al futuro Sunflower Children's Hospice, il primo hospice pediatrico dell'Irlanda occidentale. Un esempio straordinario di sensibilità e altruismo che dimostra come non esista un'età minima per fare la differenza nella vita degli altri.
Ci sono gesti che non hanno bisogno di grandi parole per lasciare il segno. È il caso di Jamie Burke, un bambino irlandese di appena dieci anni che ha deciso di far crescere i capelli per oltre due anni con un obiettivo preciso: donarli ai bambini che li hanno persi durante le cure contro il cancro. Alla fine ha tagliato circa 30 centimetri di capelli, consegnandoli alla Little Princess Trust, organizzazione che realizza gratuitamente parrucche in capelli veri per bambini e ragazzi fino ai 24 anni affetti da tumori o altre patologie. Ma Jamie non si è fermato qui. Grazie all'iniziativa The Big Brave Cut, ha raccolto anche oltre 2.000 euro destinati al futuro Sunflower Children's Hospice, il primo hospice pediatrico dell'Irlanda occidentale. Un esempio straordinario di sensibilità e altruismo che dimostra come non esista un'età minima per fare la differenza nella vita degli altri.
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Una vittoria in tribunale diventata un gesto di solidarietà
Dopo la lunga battaglia giudiziaria con l'ex moglie Amber Heard, Johnny Depp ha deciso di dare un significato diverso alla conclusione della vicenda. Nel dicembre 2022, in seguito all'accordo che ha chiuso definitivamente la causa per diffamazione, l'attore ha annunciato che avrebbe devoluto l'intero milione di dollari ricevuto in beneficenza. La somma è stata destinata a cinque organizzazioni impegnate in ambiti diversi: dall'assistenza sanitaria infantile alla tutela dei bambini, fino alla protezione dell'ambiente. Tra queste figurano Make-A-Film Foundation, The Painted Turtle, Red Feather, Amazonia Fund Alliance e Tetiaroa Society. Un gesto che ha spostato l'attenzione dalle aule di tribunale alla solidarietà, trasformando un risarcimento economico in un aiuto concreto per chi opera ogni giorno a favore delle persone più fragili e della salvaguardia del pianeta. Una scelta che ha dimostrato come anche una vicenda molto controversa possa concludersi lasciando spazio a un messaggio positivo.
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