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Trasformare l'ospitalità in un percorso di integrazione lavorativa


“Welcome to Catania” è stato presentato a Catania e mira a fornire sostegno e soluzioni abitative, suddividendo il progetto in tre tipologie di misure. La misura A prevede misure di ospitalità straordinaria esterna. La misura B prevede approcci innovativi all’accoglienza in famiglia. Mentre, la misura C riguarda la coabitazione sociale all’interno di strutture di co-Housing. Con Welcome to Catania si tende a valorizza le risorse della comunità e a promuove una rete di supporto per coloro che sono in difficoltà.

Rubrica: Dillo a Plaple

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Nasce il progetto “HeySun”


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Dal 25 al 27 Settembre 2024, nel polo fieristico SicialiaFiera, si terrà il primo Expo della transizione energetica. HeySun' si articolerà in 30 mila metri quadrati, due padiglioni, con la possibilità di fruire delle aree esterne ar circa 80 mila metri quadrati con espositori provenienti da tutto il mondo. Ci sarà un cartellone ricco di iniziative culturali, formative e informative legate al mondo della sostenibilità e della transizione energetica, coinvolgendo le scuole perché i giovani rappresentano il futuro e gli studenti avranno la possibilità di vivere momenti per apprendere 'divertendosi' le buone prassi della sostenibilità applicate nel quotidiano. L'Exhibition Meeting Hub, a Misterbianco, sarà il luogo dove dare nuova energia al futuro, una sorta di aggregatore di tecnologie e conoscenze, dove si incontreranno i principali stakeholder del settore. Una vetrina importante dove scoprire le più innovative soluzioni dal mondo dell'energia sostenibile.

Dal 25 al 27 Settembre 2024, nel polo fieristico SicialiaFiera, si terrà il primo Expo della transizione energetica. HeySun' si articolerà in 30 mila metri quadrati, due padiglioni, con la possibilità di fruire delle aree esterne ar circa 80 mila metri quadrati con espositori provenienti da tutto il mondo. Ci sarà un cartellone ricco di iniziative culturali, formative e informative legate al mondo della sostenibilità e della transizione energetica, coinvolgendo le scuole perché i giovani rappresentano il futuro e gli studenti avranno la possibilità di vivere momenti per apprendere 'divertendosi' le buone prassi della sostenibilità applicate nel quotidiano. L'Exhibition Meeting Hub, a Misterbianco, sarà il luogo dove dare nuova energia al futuro, una sorta di aggregatore di tecnologie e conoscenze, dove si incontreranno i principali stakeholder del settore. Una vetrina importante dove scoprire le più innovative soluzioni dal mondo dell'energia sostenibile.

Dillo a Plaple

Trasformare l'ospitalità in un percorso di integrazione lavorativa


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Dillo a Plaple

"Paesaggi Aperti", un progetto di interazione e partecipazione della comunità


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PAESAGGI APERTI è un progetto annuale realizzato in Sicilia dall’Istituto Nazionale di Architettura IN/Arch con la sezione territoriale IN/Arch Sicilia e mira a sviluppare un modello multidisciplinare di formazione e comunicazione delle conoscenze volto a implementare le “Comunità di patrimonio” e, mediante pratiche collaborative nel paesaggio, punterà a valorizzare culture e competenze locali rafforzando la complessa rete di relazioni fisiche, economiche e sociali che attraversano questi territori. Nel rileggere l’approccio partecipativo promosso in Sicilia da Danilo Dolci, PAESAGGI APERTI si basa su processi di comunicazione, partecipazione ed empowerment delle comunità e propone attività che, a partire dall’attuale condizione dell’isola, mirano a restituire identità e appartenenza utilizzando un’organica strategia d’innovazione sociale declinabile in una serie di progetti di rigenerazione e costituzione di “paesaggi aperti” alla comunità mediante un percorso di knowledge sharing che coinvolgerà cittadini, associazioni ed enti pubblici. PAESAGGI APERTI è un progetto di ricerca dell’Istituto Nazionale di Architettura IN/Arch e IN/Arch Sicilia vincitore del bando FRES “Fondo per la ricerca in campo economico e sociale” annualità 2021-22, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

PAESAGGI APERTI è un progetto annuale realizzato in Sicilia dall’Istituto Nazionale di Architettura IN/Arch con la sezione territoriale IN/Arch Sicilia e mira a sviluppare un modello multidisciplinare di formazione e comunicazione delle conoscenze volto a implementare le “Comunità di patrimonio” e, mediante pratiche collaborative nel paesaggio, punterà a valorizzare culture e competenze locali rafforzando la complessa rete di relazioni fisiche, economiche e sociali che attraversano questi territori. Nel rileggere l’approccio partecipativo promosso in Sicilia da Danilo Dolci, PAESAGGI APERTI si basa su processi di comunicazione, partecipazione ed empowerment delle comunità e propone attività che, a partire dall’attuale condizione dell’isola, mirano a restituire identità e appartenenza utilizzando un’organica strategia d’innovazione sociale declinabile in una serie di progetti di rigenerazione e costituzione di “paesaggi aperti” alla comunità mediante un percorso di knowledge sharing che coinvolgerà cittadini, associazioni ed enti pubblici. PAESAGGI APERTI è un progetto di ricerca dell’Istituto Nazionale di Architettura IN/Arch e IN/Arch Sicilia vincitore del bando FRES “Fondo per la ricerca in campo economico e sociale” annualità 2021-22, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Dillo a Plaple

Paternò


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Paternò è la prima città della Provincia di Catania ad Impatto Positivo: azioni concrete per migliorare la quotidianità di tante famiglie. Il Comune riceverà due veicoli attrezzato per il trasporto di persone a ridotta mobilità e l’Istituto Tecnico Economico Statale “G. Russo” coinvolgerà gli studenti in una sessione di formazione sui temi dello Sviluppo Sostenibile.

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Città ad impatto positivo

Alia Skin Care, Cosmesi biologica per raccontare la Sicilia


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Con PlapleTv Debora Pollina, titolare di Alia Skin Care Formule di alta qualità con alta concentrazione di principi attivi tra cui mandorlo, limone, arancio e gelsomino tipici siciliani. Una linea completa per la cura di viso, corpo e capelli. Alia Skin Care è una realtà cosmetica siciliana formulata nel rispetto dell'ambiente, senza petrolati, parabeni, OGM, SLES/SLE, siliconi e derivati animali. Gli ingredienti di alta qualità, tra cui l'Olio d'Oliva trapanese, sono selezionati nel rispetto delle tradizioni locali e dell'autenticità del territorio così come i profumi di fiori di mandorlo, limone, arancio e gelsomino. Il Packaging richiama la tipica pittura su maiolica dell'arte siciliana.

Con PlapleTv Debora Pollina, titolare di Alia Skin Care Formule di alta qualità con alta concentrazione di principi attivi tra cui mandorlo, limone, arancio e gelsomino tipici siciliani. Una linea completa per la cura di viso, corpo e capelli. Alia Skin Care è una realtà cosmetica siciliana formulata nel rispetto dell'ambiente, senza petrolati, parabeni, OGM, SLES/SLE, siliconi e derivati animali. Gli ingredienti di alta qualità, tra cui l'Olio d'Oliva trapanese, sono selezionati nel rispetto delle tradizioni locali e dell'autenticità del territorio così come i profumi di fiori di mandorlo, limone, arancio e gelsomino. Il Packaging richiama la tipica pittura su maiolica dell'arte siciliana.

News

Poste Italiane, nuova vita ai pacchi abbandonati


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Valori ritrovati è il progetto di economia circolare con cui Poste Italiane si impegna a dare nuova vita ai pacchi abbandonati, nato dalla collaborazione con la Fondazione Caritas Roma Onlus. Invece di trattarli come rifiuti, li affidano alla Fondazione Caritas Roma Onlus per aiutare le famiglie socialmente svantaggiate. Finora tutti quei pacchi che non potevano essere recapitati al destinatario né restituiti al mittente, prima di essere smaltiti e inviati al macero, restavano in carico ai depositi di SDA Express Courier, società del Gruppo Poste Italiane. Parliamo di un volume di circa quindicimila pacchi, pari allo 0,016% dei volumi complessivi, che trascorso il periodo di stoccaggio, previsto dalla normativa vigente ovvero dalle condizioni contrattuali, venivano smaltiti attraverso l’invio al macero. Ora, invece, i “colli anonimi” o “colli abbandonati” presenti presso il deposito di Pontecagnano Faiano (SA) trovano una nuova casa. Vengono infatti consegnati alla Fondazione Caritas Roma Onlus, che attraverso gli Empori della solidarietà possono destinare le donazioni ricevute per assistere le persone in condizioni di necessità.

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Canopoleno Green, un progetto sostenibile a Sassari


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Si svolge oggi negli spazi del Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari l’appuntamento con “Canopoleno Green”. Appuntamento fissato con la responsabilità e la sostenibilità, con la sensibilità ed il rispetto. Protagonista sarà l’ambiente. Protagonisti saranno i giovani studenti e studentesse della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’istituto che dal 2018 con la sua equipe educativa porta avanti un progetto di sostenibilità ambientale sviluppato attraverso iniziative annuali che confluiscono poi in una manifestazione finale, “Canopoleno Green” appunto. Lungo il suo percorso l’equipe è supportata da partner come Legambiente ed Eco volontari di Sassari e Assessorato all’Ambiente del Comune di Sassari. Il tema 2024 risponde appieno agli obiettivi della agenda 2030 e nello specifico all’obiettivo 14: “Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”. Il Canopoleno crede fermamente che il parlare ai bambini e alle bambine di sostenibilità, di pesca illegale a salvaguardia delle aree marine protette con strumenti didattici e strategie educative alternative sia chiave utile al prevenire e ridurre in modo significativo ogni forma di inquinamento marino, in particolare modo quello derivante da attività esercitate sulla terraferma.

Si svolge oggi negli spazi del Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari l’appuntamento con “Canopoleno Green”. Appuntamento fissato con la responsabilità e la sostenibilità, con la sensibilità ed il rispetto. Protagonista sarà l’ambiente. Protagonisti saranno i giovani studenti e studentesse della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’istituto che dal 2018 con la sua equipe educativa porta avanti un progetto di sostenibilità ambientale sviluppato attraverso iniziative annuali che confluiscono poi in una manifestazione finale, “Canopoleno Green” appunto. Lungo il suo percorso l’equipe è supportata da partner come Legambiente ed Eco volontari di Sassari e Assessorato all’Ambiente del Comune di Sassari. Il tema 2024 risponde appieno agli obiettivi della agenda 2030 e nello specifico all’obiettivo 14: “Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”. Il Canopoleno crede fermamente che il parlare ai bambini e alle bambine di sostenibilità, di pesca illegale a salvaguardia delle aree marine protette con strumenti didattici e strategie educative alternative sia chiave utile al prevenire e ridurre in modo significativo ogni forma di inquinamento marino, in particolare modo quello derivante da attività esercitate sulla terraferma.

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Visite cardiologiche gratuite


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La Roma è squadra in campo ma anche fuori dal campo, a supporto della comunità. Per questo, grazie alla collaborazione con Mater Dei General Hospital e Protezione Civile Arvalia, il 22 aprile allo Stadio Olimpico, prima di Roma Bologna, saranno offerti gratuitamente ai tifosi giallorossi – su prenotazione – una serie di screening cardiologici gratuiti. L’iniziativa rientra nella policy Health & Well Being della UEFA Sustainability Strategy 2030, a cui il Club si ispira. Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro Paese. Secondo i dati Istat 2021 queste malattie hanno rappresentato il 30,8% di tutti i decessi (27,7% uomini e 33,7% donne). Una efficace campagna di prevenzione può contribuire quindi a ridurre il tasso di mortalità.

La Roma è squadra in campo ma anche fuori dal campo, a supporto della comunità. Per questo, grazie alla collaborazione con Mater Dei General Hospital e Protezione Civile Arvalia, il 22 aprile allo Stadio Olimpico, prima di Roma Bologna, saranno offerti gratuitamente ai tifosi giallorossi – su prenotazione – una serie di screening cardiologici gratuiti. L’iniziativa rientra nella policy Health & Well Being della UEFA Sustainability Strategy 2030, a cui il Club si ispira. Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro Paese. Secondo i dati Istat 2021 queste malattie hanno rappresentato il 30,8% di tutti i decessi (27,7% uomini e 33,7% donne). Una efficace campagna di prevenzione può contribuire quindi a ridurre il tasso di mortalità.

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Lotta contro l'inquinamento marino


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In occasione della Giornata della Terra 2024, la pittoresca spiaggia di Bogliasco si prepara ad accogliere l'edizione annuale di Time4Water, un evento distintivo che sottolinea l'urgenza di adottare comportamenti più sostenibili verso il nostro pianeta. L'appuntamento è fissato per domenica 21 aprile, dalle ore 9.30, sulla spiaggia libera di Bogliasco: un luogo che per la sua bellezza naturale richiama all'importanza della sua tutela. Un'edizione all'Insegna della Crescita e della Sensibilizzazione. Dopo il notevole successo delle edizioni precedenti, caratterizzate da un'ampia partecipazione di volontari da ogni angolo della regione, il comune di Bogliasco, Netafim Italia e ASD Bogliasco 1951, sono orgogliosi di riproporre questa iniziativa. L'obiettivo è duplice: da un lato, riaffermare l'impegno della comunità nella lotta contro l'inquinamento marino e, dall'altro, educare soprattutto le nuove generazioni sull'importanza vitale della conservazione delle risorse idriche. Un appuntamento con l'Arte e la Sostenibilità Time4Water 2024 si colloca perfettamente nell'ambito degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030, promuovendo attività che mirano a un impatto positivo sull'ambiente e sulla società. Una delle novità più emozionanti di quest'anno è la collaborazione con l'artista Raul Orvieto, il cui lavoro si concentra sulla critica all'inquinamento marino attraverso l'uso di materiali riciclati. Sarà proprio il pluripremiato artista a trasformare in arte i rifiuti plastici recuperati lungo il litorale. Programma dell'Evento: Educazione, Arte e Convivialità. L'evento inizierà con la registrazione dei partecipanti e la distribuzione di gadget eco-compatibili, seguiti da interventi formativi incentrati sul riciclo, sull'utilizzo sostenibile dell'acqua e sull'arte come forma di attivismo ambientale. Tabata Bezzo, biologa ed esperta in educazione ambientale, guiderà momenti didattici e creativi, culminanti nella pulizia collettiva della spiaggia. La giornata si concluderà con un pranzo in spiaggia all'insegna della sostenibilità, con cibi locali forniti dai nostri partner, e un dj set per celebrare insieme il nostro impegno verso il pianeta. La focaccia, la pizza e la focaccia al formaggio saranno gentilmente offerte dal Panificio Paolin, mentre i deliziosi Canestrellini verranno omaggiati da Preti 1851. Il Bistrotto si occuperà della parte beverage; sempre più stretta la collaborazione con il progetto Posidonia Green Festival partner dell’evento. Nell’organizzazione anche Roofless, realtà da sempre attiva nel mondo del mare grazie all’educazione al surf che - mettendo a disposizione gratuitamente le proprie canoe, questa volta - offriranno la possibilità a chi si iscrive di procedere alla pulizia direttamente in acqua.

In occasione della Giornata della Terra 2024, la pittoresca spiaggia di Bogliasco si prepara ad accogliere l'edizione annuale di Time4Water, un evento distintivo che sottolinea l'urgenza di adottare comportamenti più sostenibili verso il nostro pianeta. L'appuntamento è fissato per domenica 21 aprile, dalle ore 9.30, sulla spiaggia libera di Bogliasco: un luogo che per la sua bellezza naturale richiama all'importanza della sua tutela. Un'edizione all'Insegna della Crescita e della Sensibilizzazione. Dopo il notevole successo delle edizioni precedenti, caratterizzate da un'ampia partecipazione di volontari da ogni angolo della regione, il comune di Bogliasco, Netafim Italia e ASD Bogliasco 1951, sono orgogliosi di riproporre questa iniziativa. L'obiettivo è duplice: da un lato, riaffermare l'impegno della comunità nella lotta contro l'inquinamento marino e, dall'altro, educare soprattutto le nuove generazioni sull'importanza vitale della conservazione delle risorse idriche. Un appuntamento con l'Arte e la Sostenibilità Time4Water 2024 si colloca perfettamente nell'ambito degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030, promuovendo attività che mirano a un impatto positivo sull'ambiente e sulla società. Una delle novità più emozionanti di quest'anno è la collaborazione con l'artista Raul Orvieto, il cui lavoro si concentra sulla critica all'inquinamento marino attraverso l'uso di materiali riciclati. Sarà proprio il pluripremiato artista a trasformare in arte i rifiuti plastici recuperati lungo il litorale. Programma dell'Evento: Educazione, Arte e Convivialità. L'evento inizierà con la registrazione dei partecipanti e la distribuzione di gadget eco-compatibili, seguiti da interventi formativi incentrati sul riciclo, sull'utilizzo sostenibile dell'acqua e sull'arte come forma di attivismo ambientale. Tabata Bezzo, biologa ed esperta in educazione ambientale, guiderà momenti didattici e creativi, culminanti nella pulizia collettiva della spiaggia. La giornata si concluderà con un pranzo in spiaggia all'insegna della sostenibilità, con cibi locali forniti dai nostri partner, e un dj set per celebrare insieme il nostro impegno verso il pianeta. La focaccia, la pizza e la focaccia al formaggio saranno gentilmente offerte dal Panificio Paolin, mentre i deliziosi Canestrellini verranno omaggiati da Preti 1851. Il Bistrotto si occuperà della parte beverage; sempre più stretta la collaborazione con il progetto Posidonia Green Festival partner dell’evento. Nell’organizzazione anche Roofless, realtà da sempre attiva nel mondo del mare grazie all’educazione al surf che - mettendo a disposizione gratuitamente le proprie canoe, questa volta - offriranno la possibilità a chi si iscrive di procedere alla pulizia direttamente in acqua.

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L’old Cars Club sostiene l’UNICEF


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In occasione dell’8a rievocazione del Gran Premio di Bari, si è tenuto il “Mini Gran Premio Unicef Italia”. Il primo ed unico evento in Italia, che ha coinvolto tutti i bambini dai 4 ai 10 anni. I baby piloti sono stati vestiti e accessoriati come grandi piloti e hanno preso parte attiva all’evento percorrendo due giri del percorso di gara, con 20 macchinine a pedali messe a disposizione da Unicef Italia. Al termine della gara ogni bambino ha vissuto la gioia del podio, con l’assegnazione di medaglie. Il ricavato dell’iscrizione è servito per sostenere i numerosi progetti di Unicef Italia in favore dell’infanzia.

In occasione dell’8a rievocazione del Gran Premio di Bari, si è tenuto il “Mini Gran Premio Unicef Italia”. Il primo ed unico evento in Italia, che ha coinvolto tutti i bambini dai 4 ai 10 anni. I baby piloti sono stati vestiti e accessoriati come grandi piloti e hanno preso parte attiva all’evento percorrendo due giri del percorso di gara, con 20 macchinine a pedali messe a disposizione da Unicef Italia. Al termine della gara ogni bambino ha vissuto la gioia del podio, con l’assegnazione di medaglie. Il ricavato dell’iscrizione è servito per sostenere i numerosi progetti di Unicef Italia in favore dell’infanzia.

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Eco-formazione gratuita per le imprese culturali


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Il Circolo del Design di Torino, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e Fondazione Santagata lanciano Green Culture, il progetto nazionale finalizzato a fornire gratuitamente alle imprese culturali e creative le competenze e gli strumenti necessari per intraprendere un percorso di cambiamento e innovazione finalizzato alla loro transizione ecologica, anche grazie al supporto di una nuova specifica figura professionale, quella del Green Coordinator, formata all’interno del progetto. Green Culture si è aggiudicato un bando finanziato dal Ministero dei Beni Culturali con una cifra di quasi mezzo milione di euro proveniente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) riconoscendo l’importanza di ridurre gli impatti di un settore che gestisce edifici storici, organizza eventi e festival, è fortemente connesso all’offerta turistica, genera spostamenti di grandi gruppi di persone e ha filiere produttive complesse e molto differenziate. Il progetto si è distinto per aver risposto efficacemente alla necessità di un approccio interdisciplinare, nel quale il design rappresenta lo strumento progettuale attraverso il quale aiutare le imprese culturali e creative (appartenenti agli ambiti: Arti visive, Area interdisciplinare, Architettura e Design, Artigianato artistico, Editoria, Audiovisivo e radio, Editoria, Moda, Musica, Patrimonio, Spettacolo dal vivo) a perseguire gli obiettivi SDGs di sostenibilità ambientale, economica e sociale fissati dall’Unione Europea. Il Circolo del Design è capofila dell’iniziativa realizzata in partnership con Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. Il progetto sarà presentato ufficialmente il prossimo 11 aprile alle ore 15.00 attraverso un webinar al quale è possibile iscriversi tramite il portale green-culture.it, e che sarà introdotto dalla Direttrice del Circolo del Design Sara Fortunati, da Rubina Pinto vice direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e da Paola Borrione, Presidente della Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura. In sintesi, il progetto si articola in due principali percorsi: uno dedicato alla formazione dei Green Coordinator, figure professionali specializzate in progettazione per la sostenibilità ambientale in ambito culturale e uno rivolto alle imprese culturali e creative, per sostenere o avviare i loro percorsi di transizione ecologica attraverso attività di capacity building per implementare conoscenze, sviluppare competenze e acquisire strumenti concreti. Nella primavera del prossimo anno i due percorsi convergeranno in tre giorni di co-progettazione guidata in un workshop che si terrà a Torino, durante il quale ogni impresa culturale sarà abbinata ad un Green Coordinator, per la realizzazione di un piano operativo che orienterà in maniera strategica e contemporaneamente molto concreta i percorsi di transizione ecologica degli enti partecipanti. Per entrambi i percorsi è possibile candidarsi rispondendo a una call che mette a disposizione gratuitamente 75 posti per ciascuna delle due categorie. È ora aperta la call per gli enti, a breve aprirà anche la call per i Green Coordinator. Quella della transizione ecologica è una sfida complessa a cui Green Culture risponde costruendo un percorso radicato nell’incontro tra tre discipline: l’ambientalismo scientifico con la sua aggiornata ricerca e capacità di definizione dei temi ecologici calati su tutti i livelli della società, l’economia della cultura attraverso cui leggere i modelli di gestione, costruire la sostenibilità economica dei processi e articolare il ciclo del progetto dall’idea agli impatti, e il design con il suo fondativo orientamento alla produzione di innovazione, la capacità di porre al centro l’esperienza delle persone coinvolte e la messa in campo di strumenti e pratiche che favoriscono la progettazione partecipata e orientata agli obiettivi. L’Italia è inoltre una delle nazioni europee che presenta un settore delle Imprese Culturali e Creative (ICC) più sviluppato sia per quanto riguarda il loro numero (circa 178.000 rispetto alle 101.000 circa in UK, 129.000 in Germania, 165.000 in Francia e 126.000 in Spagna) sia per quanto riguarda gli indicatori economici: nel 2022 le ICC occupano circa il 6% della popolazione attiva ovvero 1,55 milioni di occupati (Symbola, 2023) e rappresentano circa il 12% del PIL insieme al turismo. Alle imprese vanno aggiunte poi circa 38.000 organizzazioni non-profit e un numero ancora più elevato di associazioni culturali che operano sul territorio e che concorrono a comporre un’offerta culturale molto diversificata. Inoltre, molte ICC devono gestire un patrimonio edilizio storico, che presenta difficoltà a ottemperare ai nuovi paradigmi di sostenibilità. Ecco perché numerosi enti culturali italiani stanno già manifestando interesse verso Green Culture: la call si chiuderà il prossimo 19 aprile, ad oggi le candidature superano già il numero di posti disponibili, la selezione dei partecipanti sarà comunicata entro la prima settimana del mese di maggio.

Il Circolo del Design di Torino, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e Fondazione Santagata lanciano Green Culture, il progetto nazionale finalizzato a fornire gratuitamente alle imprese culturali e creative le competenze e gli strumenti necessari per intraprendere un percorso di cambiamento e innovazione finalizzato alla loro transizione ecologica, anche grazie al supporto di una nuova specifica figura professionale, quella del Green Coordinator, formata all’interno del progetto. Green Culture si è aggiudicato un bando finanziato dal Ministero dei Beni Culturali con una cifra di quasi mezzo milione di euro proveniente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) riconoscendo l’importanza di ridurre gli impatti di un settore che gestisce edifici storici, organizza eventi e festival, è fortemente connesso all’offerta turistica, genera spostamenti di grandi gruppi di persone e ha filiere produttive complesse e molto differenziate. Il progetto si è distinto per aver risposto efficacemente alla necessità di un approccio interdisciplinare, nel quale il design rappresenta lo strumento progettuale attraverso il quale aiutare le imprese culturali e creative (appartenenti agli ambiti: Arti visive, Area interdisciplinare, Architettura e Design, Artigianato artistico, Editoria, Audiovisivo e radio, Editoria, Moda, Musica, Patrimonio, Spettacolo dal vivo) a perseguire gli obiettivi SDGs di sostenibilità ambientale, economica e sociale fissati dall’Unione Europea. Il Circolo del Design è capofila dell’iniziativa realizzata in partnership con Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. Il progetto sarà presentato ufficialmente il prossimo 11 aprile alle ore 15.00 attraverso un webinar al quale è possibile iscriversi tramite il portale green-culture.it, e che sarà introdotto dalla Direttrice del Circolo del Design Sara Fortunati, da Rubina Pinto vice direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e da Paola Borrione, Presidente della Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura. In sintesi, il progetto si articola in due principali percorsi: uno dedicato alla formazione dei Green Coordinator, figure professionali specializzate in progettazione per la sostenibilità ambientale in ambito culturale e uno rivolto alle imprese culturali e creative, per sostenere o avviare i loro percorsi di transizione ecologica attraverso attività di capacity building per implementare conoscenze, sviluppare competenze e acquisire strumenti concreti. Nella primavera del prossimo anno i due percorsi convergeranno in tre giorni di co-progettazione guidata in un workshop che si terrà a Torino, durante il quale ogni impresa culturale sarà abbinata ad un Green Coordinator, per la realizzazione di un piano operativo che orienterà in maniera strategica e contemporaneamente molto concreta i percorsi di transizione ecologica degli enti partecipanti. Per entrambi i percorsi è possibile candidarsi rispondendo a una call che mette a disposizione gratuitamente 75 posti per ciascuna delle due categorie. È ora aperta la call per gli enti, a breve aprirà anche la call per i Green Coordinator. Quella della transizione ecologica è una sfida complessa a cui Green Culture risponde costruendo un percorso radicato nell’incontro tra tre discipline: l’ambientalismo scientifico con la sua aggiornata ricerca e capacità di definizione dei temi ecologici calati su tutti i livelli della società, l’economia della cultura attraverso cui leggere i modelli di gestione, costruire la sostenibilità economica dei processi e articolare il ciclo del progetto dall’idea agli impatti, e il design con il suo fondativo orientamento alla produzione di innovazione, la capacità di porre al centro l’esperienza delle persone coinvolte e la messa in campo di strumenti e pratiche che favoriscono la progettazione partecipata e orientata agli obiettivi. L’Italia è inoltre una delle nazioni europee che presenta un settore delle Imprese Culturali e Creative (ICC) più sviluppato sia per quanto riguarda il loro numero (circa 178.000 rispetto alle 101.000 circa in UK, 129.000 in Germania, 165.000 in Francia e 126.000 in Spagna) sia per quanto riguarda gli indicatori economici: nel 2022 le ICC occupano circa il 6% della popolazione attiva ovvero 1,55 milioni di occupati (Symbola, 2023) e rappresentano circa il 12% del PIL insieme al turismo. Alle imprese vanno aggiunte poi circa 38.000 organizzazioni non-profit e un numero ancora più elevato di associazioni culturali che operano sul territorio e che concorrono a comporre un’offerta culturale molto diversificata. Inoltre, molte ICC devono gestire un patrimonio edilizio storico, che presenta difficoltà a ottemperare ai nuovi paradigmi di sostenibilità. Ecco perché numerosi enti culturali italiani stanno già manifestando interesse verso Green Culture: la call si chiuderà il prossimo 19 aprile, ad oggi le candidature superano già il numero di posti disponibili, la selezione dei partecipanti sarà comunicata entro la prima settimana del mese di maggio.

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Solo le persone gentili sono veramente forti


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“BE KIND. Solo le persone gentili sono veramente forti”, è il titolo dell'evento che si tiene oggi, Venerdì 12 aprile 2024, a Firenze. L'evento nazionale, alla sua seconda edizione, è organizzato dall’Associazione Contrajus APS ed è incentrato sulla tematica della gentilezza quale forma di prevenzione dal bullismo, cyberbullismo e disagio giovanile. L’evento è patrocinato dalla Regione Toscana, dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze, dall’Ordine degli Psicologi della Regione Toscana, dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Toscana, dall’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights – Italia, dall’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani, dall’Associazione Forense Avvocatura e Famiglia, dall’Associazione Rotary Club Pegaso Alumni D-2071. La Regione Toscana è da sempre attenta alle realtà giovanili e intende pertanto assicurare il proprio sostegno all’evento promosso dall’Associazione Contrajus APS, che, nell’affrontare le tematiche del bullismo, del cyberbullismo e del disagio giovanile - fenomeni questi purtroppo in preoccupante aumento - vuol riaffermare il principio secondo cui la base della prevenzione parte della riscoperta di valori nobili quali la gentilezza, il rispetto e il prendersi cura degli altri. L’Associazione Contrajus APS ha sede legale a Firenze e sezioni territoriali in altre Regioni italiane. Tra le sue fila operano da anni professionisti di varie discipline (avvocati, psicologi, educatori) che, pur provenendo da percorsi di vita, esperienze e sensibilità differenti, hanno inteso misurarsi su questioni sociali e giuridiche inerenti ai soggetti fragili. Bullismo e cyberbullismo, in particolare, si configurano sempre più, tra le nuove generazioni, come l’espressione della scarsa tolleranza e della non accettazione verso chi è diverso per etnia, religione, caratteristiche psico-fisiche, genere, identità di genere, orientamento sessuale, nonché per particolari realtà familiari.

“BE KIND. Solo le persone gentili sono veramente forti”, è il titolo dell'evento che si tiene oggi, Venerdì 12 aprile 2024, a Firenze. L'evento nazionale, alla sua seconda edizione, è organizzato dall’Associazione Contrajus APS ed è incentrato sulla tematica della gentilezza quale forma di prevenzione dal bullismo, cyberbullismo e disagio giovanile. L’evento è patrocinato dalla Regione Toscana, dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze, dall’Ordine degli Psicologi della Regione Toscana, dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Toscana, dall’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights – Italia, dall’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani, dall’Associazione Forense Avvocatura e Famiglia, dall’Associazione Rotary Club Pegaso Alumni D-2071. La Regione Toscana è da sempre attenta alle realtà giovanili e intende pertanto assicurare il proprio sostegno all’evento promosso dall’Associazione Contrajus APS, che, nell’affrontare le tematiche del bullismo, del cyberbullismo e del disagio giovanile - fenomeni questi purtroppo in preoccupante aumento - vuol riaffermare il principio secondo cui la base della prevenzione parte della riscoperta di valori nobili quali la gentilezza, il rispetto e il prendersi cura degli altri. L’Associazione Contrajus APS ha sede legale a Firenze e sezioni territoriali in altre Regioni italiane. Tra le sue fila operano da anni professionisti di varie discipline (avvocati, psicologi, educatori) che, pur provenendo da percorsi di vita, esperienze e sensibilità differenti, hanno inteso misurarsi su questioni sociali e giuridiche inerenti ai soggetti fragili. Bullismo e cyberbullismo, in particolare, si configurano sempre più, tra le nuove generazioni, come l’espressione della scarsa tolleranza e della non accettazione verso chi è diverso per etnia, religione, caratteristiche psico-fisiche, genere, identità di genere, orientamento sessuale, nonché per particolari realtà familiari.

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