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Un concerto per i bambini vittime della guerra


Si rinnova il tradizionale appuntamento con il Concerto di Pasqua in Duomo. Mercoledì 20 marzo alle ore 18 la Cattedrale di Orvieto ospiterà l’evento inserito nel Progetto “Omaggio all’Umbria” e anche quest’anno dedicato a tutti i bambini vittime delle guerre che si sono scatenate nel Mondo
Protagonista del concerto di Pasqua 2024 sarà l’Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, alla sua sedicesima partecipazione, diretta da Daniele Gatti, un prestigioso direttore d’orchestra nominato di recente direttore principale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dopo aver guidato più volte prestigiose orchestre come la Wiener Philharmoniker Orchestra, l’Orchestra dei Berliner Philharmoniker, la Royal Philarmonic Orchestra, la Royal Concertgebouw Orchestra, l’Orchestra della Scala di Milano, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel 2006 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito la onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.
In programma la suite per orchestra ”Nobilissima Visione” di Paul Hindemith, la “Trauersymphonie” di Franz Joseph Haydn e ”L’Incantesimo del Venerdì Santo” di Richard Wagner.
Il concerto sarà registrato dalla Rai mercoledì 20 marzo alle ore 18 nel Duomo di Orvieto e sarà trasmesso su Rai 1 il Venerdì Santo dopo la Via Crucis e su Rai 5 più volte nei giorni successivi la messa in onda su Rai 1. L’ingresso è libero fino ad esaurimento della capienza possibile. Presenti saranno i volontari dell’Unicef che patrocina il progetto Omaggio all’Umbria dal 2008 e di cui la presidente, Laura Musella, è stata nominata nel 2008 testimonial per l’Umbria.
L’iniziativa è realizzato dall’associazione Omaggio all’Umbria finanziata dal F.U.S, con il contributo della Regione Umbria, Banca Intesa San Paolo,  Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, Sviluppumbria (POR FESR 2014 2020 bando per progetti dello spettacolo dal vivo), e Camera di Commercio dell’Umbria, con la collaborazione dell’Opera del Duomo di Orvieto e il patrocinio del Ministero della Cultura , Regione Umbria,  Comune di Orvieto, Università per Stranieri di Perugia e Unicef Italia.

Rubrica: Dillo a Plaple

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Si rinnova il tradizionale appuntamento con il Concerto di Pasqua in Duomo. Mercoledì 20 marzo alle ore 18 la Cattedrale di Orvieto ospiterà l’evento inserito nel Progetto “Omaggio all’Umbria” e anche quest’anno dedicato a tutti i bambini vittime delle guerre che si sono scatenate nel Mondo Protagonista del concerto di Pasqua 2024 sarà l’Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, alla sua sedicesima partecipazione, diretta da Daniele Gatti, un prestigioso direttore d’orchestra nominato di recente direttore principale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dopo aver guidato più volte prestigiose orchestre come la Wiener Philharmoniker Orchestra, l’Orchestra dei Berliner Philharmoniker, la Royal Philarmonic Orchestra, la Royal Concertgebouw Orchestra, l’Orchestra della Scala di Milano, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel 2006 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito la onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. In programma la suite per orchestra ”Nobilissima Visione” di Paul Hindemith, la “Trauersymphonie” di Franz Joseph Haydn e ”L’Incantesimo del Venerdì Santo” di Richard Wagner. Il concerto sarà registrato dalla Rai mercoledì 20 marzo alle ore 18 nel Duomo di Orvieto e sarà trasmesso su Rai 1 il Venerdì Santo dopo la Via Crucis e su Rai 5 più volte nei giorni successivi la messa in onda su Rai 1. L’ingresso è libero fino ad esaurimento della capienza possibile. Presenti saranno i volontari dell’Unicef che patrocina il progetto Omaggio all’Umbria dal 2008 e di cui la presidente, Laura Musella, è stata nominata nel 2008 testimonial per l’Umbria. L’iniziativa è realizzato dall’associazione Omaggio all’Umbria finanziata dal F.U.S, con il contributo della Regione Umbria, Banca Intesa San Paolo,  Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, Sviluppumbria (POR FESR 2014 2020 bando per progetti dello spettacolo dal vivo), e Camera di Commercio dell’Umbria, con la collaborazione dell’Opera del Duomo di Orvieto e il patrocinio del Ministero della Cultura , Regione Umbria,  Comune di Orvieto, Università per Stranieri di Perugia e Unicef Italia.

Si rinnova il tradizionale appuntamento con il Concerto di Pasqua in Duomo. Mercoledì 20 marzo alle ore 18 la Cattedrale di Orvieto ospiterà l’evento inserito nel Progetto “Omaggio all’Umbria” e anche quest’anno dedicato a tutti i bambini vittime delle guerre che si sono scatenate nel Mondo Protagonista del concerto di Pasqua 2024 sarà l’Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, alla sua sedicesima partecipazione, diretta da Daniele Gatti, un prestigioso direttore d’orchestra nominato di recente direttore principale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dopo aver guidato più volte prestigiose orchestre come la Wiener Philharmoniker Orchestra, l’Orchestra dei Berliner Philharmoniker, la Royal Philarmonic Orchestra, la Royal Concertgebouw Orchestra, l’Orchestra della Scala di Milano, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel 2006 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito la onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. In programma la suite per orchestra ”Nobilissima Visione” di Paul Hindemith, la “Trauersymphonie” di Franz Joseph Haydn e ”L’Incantesimo del Venerdì Santo” di Richard Wagner. Il concerto sarà registrato dalla Rai mercoledì 20 marzo alle ore 18 nel Duomo di Orvieto e sarà trasmesso su Rai 1 il Venerdì Santo dopo la Via Crucis e su Rai 5 più volte nei giorni successivi la messa in onda su Rai 1. L’ingresso è libero fino ad esaurimento della capienza possibile. Presenti saranno i volontari dell’Unicef che patrocina il progetto Omaggio all’Umbria dal 2008 e di cui la presidente, Laura Musella, è stata nominata nel 2008 testimonial per l’Umbria. L’iniziativa è realizzato dall’associazione Omaggio all’Umbria finanziata dal F.U.S, con il contributo della Regione Umbria, Banca Intesa San Paolo,  Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, Sviluppumbria (POR FESR 2014 2020 bando per progetti dello spettacolo dal vivo), e Camera di Commercio dell’Umbria, con la collaborazione dell’Opera del Duomo di Orvieto e il patrocinio del Ministero della Cultura , Regione Umbria,  Comune di Orvieto, Università per Stranieri di Perugia e Unicef Italia.

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Angsa Umbria, impegno e sensibilizzazione al tema autismo


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Per PlapleTv il racconto di AngsaUmbriaOnlus Dal 2000 un supporto concreto per bambini, ragazzi e adulti affetti dal disturbo dello spettro autistico. Contribuire a percorsi di integrazione, favorire la conoscenza e la sensibilizzazione del territorio sono tra le mission dell'associazione impegnata sul territorio. Tra le attività svolte, quella de "La Semente". Si tratta di un centro diurno semiresidenziale, nello specifico, è una struttura terapeutico- riabilitativa della rete complessiva di risorse e servizi afferenti al Dipartimento di Salute Mentale delle Aziende sanitarie. Il centro accoglie giovani e adulti con una diagnosi di disturbo dello spettro autistico. Il centro riabilitativo semiresidenziale, che vanta un personale formato e qualificato con un’equipe multi-professionale, ha come obiettivi primari quelli del mantenimento delle abilità acquisite durante l’età evolutiva e del trasferimento delle capacità atte all’inserimento lavorativo di giovani/adulti autistici, così

Per PlapleTv il racconto di AngsaUmbriaOnlus Dal 2000 un supporto concreto per bambini, ragazzi e adulti affetti dal disturbo dello spettro autistico. Contribuire a percorsi di integrazione, favorire la conoscenza e la sensibilizzazione del territorio sono tra le mission dell'associazione impegnata sul territorio. Tra le attività svolte, quella de "La Semente". Si tratta di un centro diurno semiresidenziale, nello specifico, è una struttura terapeutico- riabilitativa della rete complessiva di risorse e servizi afferenti al Dipartimento di Salute Mentale delle Aziende sanitarie. Il centro accoglie giovani e adulti con una diagnosi di disturbo dello spettro autistico. Il centro riabilitativo semiresidenziale, che vanta un personale formato e qualificato con un’equipe multi-professionale, ha come obiettivi primari quelli del mantenimento delle abilità acquisite durante l’età evolutiva e del trasferimento delle capacità atte all’inserimento lavorativo di giovani/adulti autistici, così

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Poste Italiane, nuova vita ai pacchi abbandonati


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Valori ritrovati è il progetto di economia circolare con cui Poste Italiane si impegna a dare nuova vita ai pacchi abbandonati, nato dalla collaborazione con la Fondazione Caritas Roma Onlus. Invece di trattarli come rifiuti, li affidano alla Fondazione Caritas Roma Onlus per aiutare le famiglie socialmente svantaggiate. Finora tutti quei pacchi che non potevano essere recapitati al destinatario né restituiti al mittente, prima di essere smaltiti e inviati al macero, restavano in carico ai depositi di SDA Express Courier, società del Gruppo Poste Italiane. Parliamo di un volume di circa quindicimila pacchi, pari allo 0,016% dei volumi complessivi, che trascorso il periodo di stoccaggio, previsto dalla normativa vigente ovvero dalle condizioni contrattuali, venivano smaltiti attraverso l’invio al macero. Ora, invece, i “colli anonimi” o “colli abbandonati” presenti presso il deposito di Pontecagnano Faiano (SA) trovano una nuova casa. Vengono infatti consegnati alla Fondazione Caritas Roma Onlus, che attraverso gli Empori della solidarietà possono destinare le donazioni ricevute per assistere le persone in condizioni di necessità.

Valori ritrovati è il progetto di economia circolare con cui Poste Italiane si impegna a dare nuova vita ai pacchi abbandonati, nato dalla collaborazione con la Fondazione Caritas Roma Onlus. Invece di trattarli come rifiuti, li affidano alla Fondazione Caritas Roma Onlus per aiutare le famiglie socialmente svantaggiate. Finora tutti quei pacchi che non potevano essere recapitati al destinatario né restituiti al mittente, prima di essere smaltiti e inviati al macero, restavano in carico ai depositi di SDA Express Courier, società del Gruppo Poste Italiane. Parliamo di un volume di circa quindicimila pacchi, pari allo 0,016% dei volumi complessivi, che trascorso il periodo di stoccaggio, previsto dalla normativa vigente ovvero dalle condizioni contrattuali, venivano smaltiti attraverso l’invio al macero. Ora, invece, i “colli anonimi” o “colli abbandonati” presenti presso il deposito di Pontecagnano Faiano (SA) trovano una nuova casa. Vengono infatti consegnati alla Fondazione Caritas Roma Onlus, che attraverso gli Empori della solidarietà possono destinare le donazioni ricevute per assistere le persone in condizioni di necessità.

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Canopoleno Green, un progetto sostenibile a Sassari


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Si svolge oggi negli spazi del Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari l’appuntamento con “Canopoleno Green”. Appuntamento fissato con la responsabilità e la sostenibilità, con la sensibilità ed il rispetto. Protagonista sarà l’ambiente. Protagonisti saranno i giovani studenti e studentesse della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’istituto che dal 2018 con la sua equipe educativa porta avanti un progetto di sostenibilità ambientale sviluppato attraverso iniziative annuali che confluiscono poi in una manifestazione finale, “Canopoleno Green” appunto. Lungo il suo percorso l’equipe è supportata da partner come Legambiente ed Eco volontari di Sassari e Assessorato all’Ambiente del Comune di Sassari. Il tema 2024 risponde appieno agli obiettivi della agenda 2030 e nello specifico all’obiettivo 14: “Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”. Il Canopoleno crede fermamente che il parlare ai bambini e alle bambine di sostenibilità, di pesca illegale a salvaguardia delle aree marine protette con strumenti didattici e strategie educative alternative sia chiave utile al prevenire e ridurre in modo significativo ogni forma di inquinamento marino, in particolare modo quello derivante da attività esercitate sulla terraferma.

Si svolge oggi negli spazi del Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari l’appuntamento con “Canopoleno Green”. Appuntamento fissato con la responsabilità e la sostenibilità, con la sensibilità ed il rispetto. Protagonista sarà l’ambiente. Protagonisti saranno i giovani studenti e studentesse della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’istituto che dal 2018 con la sua equipe educativa porta avanti un progetto di sostenibilità ambientale sviluppato attraverso iniziative annuali che confluiscono poi in una manifestazione finale, “Canopoleno Green” appunto. Lungo il suo percorso l’equipe è supportata da partner come Legambiente ed Eco volontari di Sassari e Assessorato all’Ambiente del Comune di Sassari. Il tema 2024 risponde appieno agli obiettivi della agenda 2030 e nello specifico all’obiettivo 14: “Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”. Il Canopoleno crede fermamente che il parlare ai bambini e alle bambine di sostenibilità, di pesca illegale a salvaguardia delle aree marine protette con strumenti didattici e strategie educative alternative sia chiave utile al prevenire e ridurre in modo significativo ogni forma di inquinamento marino, in particolare modo quello derivante da attività esercitate sulla terraferma.

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Visite cardiologiche gratuite


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La Roma è squadra in campo ma anche fuori dal campo, a supporto della comunità. Per questo, grazie alla collaborazione con Mater Dei General Hospital e Protezione Civile Arvalia, il 22 aprile allo Stadio Olimpico, prima di Roma Bologna, saranno offerti gratuitamente ai tifosi giallorossi – su prenotazione – una serie di screening cardiologici gratuiti. L’iniziativa rientra nella policy Health & Well Being della UEFA Sustainability Strategy 2030, a cui il Club si ispira. Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro Paese. Secondo i dati Istat 2021 queste malattie hanno rappresentato il 30,8% di tutti i decessi (27,7% uomini e 33,7% donne). Una efficace campagna di prevenzione può contribuire quindi a ridurre il tasso di mortalità.

La Roma è squadra in campo ma anche fuori dal campo, a supporto della comunità. Per questo, grazie alla collaborazione con Mater Dei General Hospital e Protezione Civile Arvalia, il 22 aprile allo Stadio Olimpico, prima di Roma Bologna, saranno offerti gratuitamente ai tifosi giallorossi – su prenotazione – una serie di screening cardiologici gratuiti. L’iniziativa rientra nella policy Health & Well Being della UEFA Sustainability Strategy 2030, a cui il Club si ispira. Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro Paese. Secondo i dati Istat 2021 queste malattie hanno rappresentato il 30,8% di tutti i decessi (27,7% uomini e 33,7% donne). Una efficace campagna di prevenzione può contribuire quindi a ridurre il tasso di mortalità.

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Lotta contro l'inquinamento marino


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In occasione della Giornata della Terra 2024, la pittoresca spiaggia di Bogliasco si prepara ad accogliere l'edizione annuale di Time4Water, un evento distintivo che sottolinea l'urgenza di adottare comportamenti più sostenibili verso il nostro pianeta. L'appuntamento è fissato per domenica 21 aprile, dalle ore 9.30, sulla spiaggia libera di Bogliasco: un luogo che per la sua bellezza naturale richiama all'importanza della sua tutela. Un'edizione all'Insegna della Crescita e della Sensibilizzazione. Dopo il notevole successo delle edizioni precedenti, caratterizzate da un'ampia partecipazione di volontari da ogni angolo della regione, il comune di Bogliasco, Netafim Italia e ASD Bogliasco 1951, sono orgogliosi di riproporre questa iniziativa. L'obiettivo è duplice: da un lato, riaffermare l'impegno della comunità nella lotta contro l'inquinamento marino e, dall'altro, educare soprattutto le nuove generazioni sull'importanza vitale della conservazione delle risorse idriche. Un appuntamento con l'Arte e la Sostenibilità Time4Water 2024 si colloca perfettamente nell'ambito degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030, promuovendo attività che mirano a un impatto positivo sull'ambiente e sulla società. Una delle novità più emozionanti di quest'anno è la collaborazione con l'artista Raul Orvieto, il cui lavoro si concentra sulla critica all'inquinamento marino attraverso l'uso di materiali riciclati. Sarà proprio il pluripremiato artista a trasformare in arte i rifiuti plastici recuperati lungo il litorale. Programma dell'Evento: Educazione, Arte e Convivialità. L'evento inizierà con la registrazione dei partecipanti e la distribuzione di gadget eco-compatibili, seguiti da interventi formativi incentrati sul riciclo, sull'utilizzo sostenibile dell'acqua e sull'arte come forma di attivismo ambientale. Tabata Bezzo, biologa ed esperta in educazione ambientale, guiderà momenti didattici e creativi, culminanti nella pulizia collettiva della spiaggia. La giornata si concluderà con un pranzo in spiaggia all'insegna della sostenibilità, con cibi locali forniti dai nostri partner, e un dj set per celebrare insieme il nostro impegno verso il pianeta. La focaccia, la pizza e la focaccia al formaggio saranno gentilmente offerte dal Panificio Paolin, mentre i deliziosi Canestrellini verranno omaggiati da Preti 1851. Il Bistrotto si occuperà della parte beverage; sempre più stretta la collaborazione con il progetto Posidonia Green Festival partner dell’evento. Nell’organizzazione anche Roofless, realtà da sempre attiva nel mondo del mare grazie all’educazione al surf che - mettendo a disposizione gratuitamente le proprie canoe, questa volta - offriranno la possibilità a chi si iscrive di procedere alla pulizia direttamente in acqua.

In occasione della Giornata della Terra 2024, la pittoresca spiaggia di Bogliasco si prepara ad accogliere l'edizione annuale di Time4Water, un evento distintivo che sottolinea l'urgenza di adottare comportamenti più sostenibili verso il nostro pianeta. L'appuntamento è fissato per domenica 21 aprile, dalle ore 9.30, sulla spiaggia libera di Bogliasco: un luogo che per la sua bellezza naturale richiama all'importanza della sua tutela. Un'edizione all'Insegna della Crescita e della Sensibilizzazione. Dopo il notevole successo delle edizioni precedenti, caratterizzate da un'ampia partecipazione di volontari da ogni angolo della regione, il comune di Bogliasco, Netafim Italia e ASD Bogliasco 1951, sono orgogliosi di riproporre questa iniziativa. L'obiettivo è duplice: da un lato, riaffermare l'impegno della comunità nella lotta contro l'inquinamento marino e, dall'altro, educare soprattutto le nuove generazioni sull'importanza vitale della conservazione delle risorse idriche. Un appuntamento con l'Arte e la Sostenibilità Time4Water 2024 si colloca perfettamente nell'ambito degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030, promuovendo attività che mirano a un impatto positivo sull'ambiente e sulla società. Una delle novità più emozionanti di quest'anno è la collaborazione con l'artista Raul Orvieto, il cui lavoro si concentra sulla critica all'inquinamento marino attraverso l'uso di materiali riciclati. Sarà proprio il pluripremiato artista a trasformare in arte i rifiuti plastici recuperati lungo il litorale. Programma dell'Evento: Educazione, Arte e Convivialità. L'evento inizierà con la registrazione dei partecipanti e la distribuzione di gadget eco-compatibili, seguiti da interventi formativi incentrati sul riciclo, sull'utilizzo sostenibile dell'acqua e sull'arte come forma di attivismo ambientale. Tabata Bezzo, biologa ed esperta in educazione ambientale, guiderà momenti didattici e creativi, culminanti nella pulizia collettiva della spiaggia. La giornata si concluderà con un pranzo in spiaggia all'insegna della sostenibilità, con cibi locali forniti dai nostri partner, e un dj set per celebrare insieme il nostro impegno verso il pianeta. La focaccia, la pizza e la focaccia al formaggio saranno gentilmente offerte dal Panificio Paolin, mentre i deliziosi Canestrellini verranno omaggiati da Preti 1851. Il Bistrotto si occuperà della parte beverage; sempre più stretta la collaborazione con il progetto Posidonia Green Festival partner dell’evento. Nell’organizzazione anche Roofless, realtà da sempre attiva nel mondo del mare grazie all’educazione al surf che - mettendo a disposizione gratuitamente le proprie canoe, questa volta - offriranno la possibilità a chi si iscrive di procedere alla pulizia direttamente in acqua.

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L’old Cars Club sostiene l’UNICEF


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In occasione dell’8a rievocazione del Gran Premio di Bari, si è tenuto il “Mini Gran Premio Unicef Italia”. Il primo ed unico evento in Italia, che ha coinvolto tutti i bambini dai 4 ai 10 anni. I baby piloti sono stati vestiti e accessoriati come grandi piloti e hanno preso parte attiva all’evento percorrendo due giri del percorso di gara, con 20 macchinine a pedali messe a disposizione da Unicef Italia. Al termine della gara ogni bambino ha vissuto la gioia del podio, con l’assegnazione di medaglie. Il ricavato dell’iscrizione è servito per sostenere i numerosi progetti di Unicef Italia in favore dell’infanzia.

In occasione dell’8a rievocazione del Gran Premio di Bari, si è tenuto il “Mini Gran Premio Unicef Italia”. Il primo ed unico evento in Italia, che ha coinvolto tutti i bambini dai 4 ai 10 anni. I baby piloti sono stati vestiti e accessoriati come grandi piloti e hanno preso parte attiva all’evento percorrendo due giri del percorso di gara, con 20 macchinine a pedali messe a disposizione da Unicef Italia. Al termine della gara ogni bambino ha vissuto la gioia del podio, con l’assegnazione di medaglie. Il ricavato dell’iscrizione è servito per sostenere i numerosi progetti di Unicef Italia in favore dell’infanzia.

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Eco-formazione gratuita per le imprese culturali


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Il Circolo del Design di Torino, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e Fondazione Santagata lanciano Green Culture, il progetto nazionale finalizzato a fornire gratuitamente alle imprese culturali e creative le competenze e gli strumenti necessari per intraprendere un percorso di cambiamento e innovazione finalizzato alla loro transizione ecologica, anche grazie al supporto di una nuova specifica figura professionale, quella del Green Coordinator, formata all’interno del progetto. Green Culture si è aggiudicato un bando finanziato dal Ministero dei Beni Culturali con una cifra di quasi mezzo milione di euro proveniente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) riconoscendo l’importanza di ridurre gli impatti di un settore che gestisce edifici storici, organizza eventi e festival, è fortemente connesso all’offerta turistica, genera spostamenti di grandi gruppi di persone e ha filiere produttive complesse e molto differenziate. Il progetto si è distinto per aver risposto efficacemente alla necessità di un approccio interdisciplinare, nel quale il design rappresenta lo strumento progettuale attraverso il quale aiutare le imprese culturali e creative (appartenenti agli ambiti: Arti visive, Area interdisciplinare, Architettura e Design, Artigianato artistico, Editoria, Audiovisivo e radio, Editoria, Moda, Musica, Patrimonio, Spettacolo dal vivo) a perseguire gli obiettivi SDGs di sostenibilità ambientale, economica e sociale fissati dall’Unione Europea. Il Circolo del Design è capofila dell’iniziativa realizzata in partnership con Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. Il progetto sarà presentato ufficialmente il prossimo 11 aprile alle ore 15.00 attraverso un webinar al quale è possibile iscriversi tramite il portale green-culture.it, e che sarà introdotto dalla Direttrice del Circolo del Design Sara Fortunati, da Rubina Pinto vice direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e da Paola Borrione, Presidente della Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura. In sintesi, il progetto si articola in due principali percorsi: uno dedicato alla formazione dei Green Coordinator, figure professionali specializzate in progettazione per la sostenibilità ambientale in ambito culturale e uno rivolto alle imprese culturali e creative, per sostenere o avviare i loro percorsi di transizione ecologica attraverso attività di capacity building per implementare conoscenze, sviluppare competenze e acquisire strumenti concreti. Nella primavera del prossimo anno i due percorsi convergeranno in tre giorni di co-progettazione guidata in un workshop che si terrà a Torino, durante il quale ogni impresa culturale sarà abbinata ad un Green Coordinator, per la realizzazione di un piano operativo che orienterà in maniera strategica e contemporaneamente molto concreta i percorsi di transizione ecologica degli enti partecipanti. Per entrambi i percorsi è possibile candidarsi rispondendo a una call che mette a disposizione gratuitamente 75 posti per ciascuna delle due categorie. È ora aperta la call per gli enti, a breve aprirà anche la call per i Green Coordinator. Quella della transizione ecologica è una sfida complessa a cui Green Culture risponde costruendo un percorso radicato nell’incontro tra tre discipline: l’ambientalismo scientifico con la sua aggiornata ricerca e capacità di definizione dei temi ecologici calati su tutti i livelli della società, l’economia della cultura attraverso cui leggere i modelli di gestione, costruire la sostenibilità economica dei processi e articolare il ciclo del progetto dall’idea agli impatti, e il design con il suo fondativo orientamento alla produzione di innovazione, la capacità di porre al centro l’esperienza delle persone coinvolte e la messa in campo di strumenti e pratiche che favoriscono la progettazione partecipata e orientata agli obiettivi. L’Italia è inoltre una delle nazioni europee che presenta un settore delle Imprese Culturali e Creative (ICC) più sviluppato sia per quanto riguarda il loro numero (circa 178.000 rispetto alle 101.000 circa in UK, 129.000 in Germania, 165.000 in Francia e 126.000 in Spagna) sia per quanto riguarda gli indicatori economici: nel 2022 le ICC occupano circa il 6% della popolazione attiva ovvero 1,55 milioni di occupati (Symbola, 2023) e rappresentano circa il 12% del PIL insieme al turismo. Alle imprese vanno aggiunte poi circa 38.000 organizzazioni non-profit e un numero ancora più elevato di associazioni culturali che operano sul territorio e che concorrono a comporre un’offerta culturale molto diversificata. Inoltre, molte ICC devono gestire un patrimonio edilizio storico, che presenta difficoltà a ottemperare ai nuovi paradigmi di sostenibilità. Ecco perché numerosi enti culturali italiani stanno già manifestando interesse verso Green Culture: la call si chiuderà il prossimo 19 aprile, ad oggi le candidature superano già il numero di posti disponibili, la selezione dei partecipanti sarà comunicata entro la prima settimana del mese di maggio.

Il Circolo del Design di Torino, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e Fondazione Santagata lanciano Green Culture, il progetto nazionale finalizzato a fornire gratuitamente alle imprese culturali e creative le competenze e gli strumenti necessari per intraprendere un percorso di cambiamento e innovazione finalizzato alla loro transizione ecologica, anche grazie al supporto di una nuova specifica figura professionale, quella del Green Coordinator, formata all’interno del progetto. Green Culture si è aggiudicato un bando finanziato dal Ministero dei Beni Culturali con una cifra di quasi mezzo milione di euro proveniente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) riconoscendo l’importanza di ridurre gli impatti di un settore che gestisce edifici storici, organizza eventi e festival, è fortemente connesso all’offerta turistica, genera spostamenti di grandi gruppi di persone e ha filiere produttive complesse e molto differenziate. Il progetto si è distinto per aver risposto efficacemente alla necessità di un approccio interdisciplinare, nel quale il design rappresenta lo strumento progettuale attraverso il quale aiutare le imprese culturali e creative (appartenenti agli ambiti: Arti visive, Area interdisciplinare, Architettura e Design, Artigianato artistico, Editoria, Audiovisivo e radio, Editoria, Moda, Musica, Patrimonio, Spettacolo dal vivo) a perseguire gli obiettivi SDGs di sostenibilità ambientale, economica e sociale fissati dall’Unione Europea. Il Circolo del Design è capofila dell’iniziativa realizzata in partnership con Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. Il progetto sarà presentato ufficialmente il prossimo 11 aprile alle ore 15.00 attraverso un webinar al quale è possibile iscriversi tramite il portale green-culture.it, e che sarà introdotto dalla Direttrice del Circolo del Design Sara Fortunati, da Rubina Pinto vice direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e da Paola Borrione, Presidente della Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura. In sintesi, il progetto si articola in due principali percorsi: uno dedicato alla formazione dei Green Coordinator, figure professionali specializzate in progettazione per la sostenibilità ambientale in ambito culturale e uno rivolto alle imprese culturali e creative, per sostenere o avviare i loro percorsi di transizione ecologica attraverso attività di capacity building per implementare conoscenze, sviluppare competenze e acquisire strumenti concreti. Nella primavera del prossimo anno i due percorsi convergeranno in tre giorni di co-progettazione guidata in un workshop che si terrà a Torino, durante il quale ogni impresa culturale sarà abbinata ad un Green Coordinator, per la realizzazione di un piano operativo che orienterà in maniera strategica e contemporaneamente molto concreta i percorsi di transizione ecologica degli enti partecipanti. Per entrambi i percorsi è possibile candidarsi rispondendo a una call che mette a disposizione gratuitamente 75 posti per ciascuna delle due categorie. È ora aperta la call per gli enti, a breve aprirà anche la call per i Green Coordinator. Quella della transizione ecologica è una sfida complessa a cui Green Culture risponde costruendo un percorso radicato nell’incontro tra tre discipline: l’ambientalismo scientifico con la sua aggiornata ricerca e capacità di definizione dei temi ecologici calati su tutti i livelli della società, l’economia della cultura attraverso cui leggere i modelli di gestione, costruire la sostenibilità economica dei processi e articolare il ciclo del progetto dall’idea agli impatti, e il design con il suo fondativo orientamento alla produzione di innovazione, la capacità di porre al centro l’esperienza delle persone coinvolte e la messa in campo di strumenti e pratiche che favoriscono la progettazione partecipata e orientata agli obiettivi. L’Italia è inoltre una delle nazioni europee che presenta un settore delle Imprese Culturali e Creative (ICC) più sviluppato sia per quanto riguarda il loro numero (circa 178.000 rispetto alle 101.000 circa in UK, 129.000 in Germania, 165.000 in Francia e 126.000 in Spagna) sia per quanto riguarda gli indicatori economici: nel 2022 le ICC occupano circa il 6% della popolazione attiva ovvero 1,55 milioni di occupati (Symbola, 2023) e rappresentano circa il 12% del PIL insieme al turismo. Alle imprese vanno aggiunte poi circa 38.000 organizzazioni non-profit e un numero ancora più elevato di associazioni culturali che operano sul territorio e che concorrono a comporre un’offerta culturale molto diversificata. Inoltre, molte ICC devono gestire un patrimonio edilizio storico, che presenta difficoltà a ottemperare ai nuovi paradigmi di sostenibilità. Ecco perché numerosi enti culturali italiani stanno già manifestando interesse verso Green Culture: la call si chiuderà il prossimo 19 aprile, ad oggi le candidature superano già il numero di posti disponibili, la selezione dei partecipanti sarà comunicata entro la prima settimana del mese di maggio.

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Solo le persone gentili sono veramente forti


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“BE KIND. Solo le persone gentili sono veramente forti”, è il titolo dell'evento che si tiene oggi, Venerdì 12 aprile 2024, a Firenze. L'evento nazionale, alla sua seconda edizione, è organizzato dall’Associazione Contrajus APS ed è incentrato sulla tematica della gentilezza quale forma di prevenzione dal bullismo, cyberbullismo e disagio giovanile. L’evento è patrocinato dalla Regione Toscana, dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze, dall’Ordine degli Psicologi della Regione Toscana, dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Toscana, dall’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights – Italia, dall’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani, dall’Associazione Forense Avvocatura e Famiglia, dall’Associazione Rotary Club Pegaso Alumni D-2071. La Regione Toscana è da sempre attenta alle realtà giovanili e intende pertanto assicurare il proprio sostegno all’evento promosso dall’Associazione Contrajus APS, che, nell’affrontare le tematiche del bullismo, del cyberbullismo e del disagio giovanile - fenomeni questi purtroppo in preoccupante aumento - vuol riaffermare il principio secondo cui la base della prevenzione parte della riscoperta di valori nobili quali la gentilezza, il rispetto e il prendersi cura degli altri. L’Associazione Contrajus APS ha sede legale a Firenze e sezioni territoriali in altre Regioni italiane. Tra le sue fila operano da anni professionisti di varie discipline (avvocati, psicologi, educatori) che, pur provenendo da percorsi di vita, esperienze e sensibilità differenti, hanno inteso misurarsi su questioni sociali e giuridiche inerenti ai soggetti fragili. Bullismo e cyberbullismo, in particolare, si configurano sempre più, tra le nuove generazioni, come l’espressione della scarsa tolleranza e della non accettazione verso chi è diverso per etnia, religione, caratteristiche psico-fisiche, genere, identità di genere, orientamento sessuale, nonché per particolari realtà familiari.

“BE KIND. Solo le persone gentili sono veramente forti”, è il titolo dell'evento che si tiene oggi, Venerdì 12 aprile 2024, a Firenze. L'evento nazionale, alla sua seconda edizione, è organizzato dall’Associazione Contrajus APS ed è incentrato sulla tematica della gentilezza quale forma di prevenzione dal bullismo, cyberbullismo e disagio giovanile. L’evento è patrocinato dalla Regione Toscana, dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze, dall’Ordine degli Psicologi della Regione Toscana, dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Toscana, dall’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights – Italia, dall’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani, dall’Associazione Forense Avvocatura e Famiglia, dall’Associazione Rotary Club Pegaso Alumni D-2071. La Regione Toscana è da sempre attenta alle realtà giovanili e intende pertanto assicurare il proprio sostegno all’evento promosso dall’Associazione Contrajus APS, che, nell’affrontare le tematiche del bullismo, del cyberbullismo e del disagio giovanile - fenomeni questi purtroppo in preoccupante aumento - vuol riaffermare il principio secondo cui la base della prevenzione parte della riscoperta di valori nobili quali la gentilezza, il rispetto e il prendersi cura degli altri. L’Associazione Contrajus APS ha sede legale a Firenze e sezioni territoriali in altre Regioni italiane. Tra le sue fila operano da anni professionisti di varie discipline (avvocati, psicologi, educatori) che, pur provenendo da percorsi di vita, esperienze e sensibilità differenti, hanno inteso misurarsi su questioni sociali e giuridiche inerenti ai soggetti fragili. Bullismo e cyberbullismo, in particolare, si configurano sempre più, tra le nuove generazioni, come l’espressione della scarsa tolleranza e della non accettazione verso chi è diverso per etnia, religione, caratteristiche psico-fisiche, genere, identità di genere, orientamento sessuale, nonché per particolari realtà familiari.

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#OnePeopleOnePlanet


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Roma si prepara a celebrare la 54esima Giornata Mondiale della Terra, la più importante manifestazione ambientale delle Nazioni Unite con miliardi di cittadini coinvolti nei 193 Paesi membri, organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari, con centinaia di eventi tra concerti, talk show, laboratori didattici, attività sportive, concerti, street art e decine di attività dedicate all'innovazione, all'ambiente e alla cultura. Le celebrazioni ufficiali, presentate oggi da Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia, si svolgeranno: dal 18 al 21 aprile con il Villaggio per la Terra a Villa Borghese e sulla Terrazza del Pincio a Roma; dal 18 al 20 aprile si terrà il Festival dell'Innovability presso la Casa del Cinema a Roma; il 22 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra si terrà #OnePeopleOnePlanet, The Multimedia Marathon, 16 ore di contenuti live dalla Nuvola di Fuksas, trasmessi in diretta su RaiPlay e Vaticannews.va.   Giunta alla 54ma edizione questa festa globale vede l'Italia in prima fila nella campagna #OnePeopleOnePlanet che dà il nome alla maratona multimediale di 16 ore prodotte live dall'auditorium della Nuvola di Fuksas. Con lo slogan 'Torna a battere il cuore per la Terra!' la maratona #OPOP giunge quest'anno alla sua quinta edizione grazie alla produzione Earth Day e alla diffusione internazionale sui canali RaiPlay e VaticanNews. A sostenere la promozione mondiale dell'evento saranno le reti social di Earth Day Network e del programma ambientale ONU Connect4Climate, organizzatore della Planet Week al G7 di Torino. Le celebrazioni italiane, già riconosciute dall'Earth Day Network di Washington come best case internazionale per la tutela del Pianeta e lo sviluppo di una forte coscienza ecologica, avranno quest'anno un ulteriore importante significato, diventando tappa iconica del G7 Clima, Energia e Ambiente di Torino (previsto dal 28 al 30 aprile). Nel capoluogo piemontese sono infatti in programma due eventi di alto valore simbolico dedicati al dialogo interculturale e intergenerazionale, sostenuti dalla Regione Piemonte e realizzati nello storico parco tecnologico sulle tecnologie per l'ambiente Environment Park.   Inoltre, in collaborazione con il MASE e il MIM, i giovani universitari e degli ultimi anni delle scuole superiori di Roma e Torino, insieme ad una rappresentanza di loro coetanei dai 7 paesi del G7, parteciperanno a tavoli tematici per la stesura di un testo che sarà portato all'attenzione dei 7 Ministri dell'Ambiente impegnati per il G7.   —————— Giunta alla 54ma edizione questa festa globale vede l'Italia in prima fila nella campagna #OnePeopleOnePlanet che dà il nome alla maratona multimediale di 16 ore prodotte live dall'auditorium della Nuvola di Fuksas. Con lo slogan 'Torna a battere il cuore per la Terra!' la maratona #OPOP giunge quest'anno alla sua quinta edizione grazie alla produzione Earth Day e alla diffusione internazionale sui canali RaiPlay e VaticanNews. A sostenere la promozione mondiale dell'evento saranno le reti social di Earth Day Network e del programma ambientale ONU Connect4Climate, organizzatore della Planet Week al G7 di Torino.

Roma si prepara a celebrare la 54esima Giornata Mondiale della Terra, la più importante manifestazione ambientale delle Nazioni Unite con miliardi di cittadini coinvolti nei 193 Paesi membri, organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari, con centinaia di eventi tra concerti, talk show, laboratori didattici, attività sportive, concerti, street art e decine di attività dedicate all'innovazione, all'ambiente e alla cultura. Le celebrazioni ufficiali, presentate oggi da Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia, si svolgeranno: dal 18 al 21 aprile con il Villaggio per la Terra a Villa Borghese e sulla Terrazza del Pincio a Roma; dal 18 al 20 aprile si terrà il Festival dell'Innovability presso la Casa del Cinema a Roma; il 22 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra si terrà #OnePeopleOnePlanet, The Multimedia Marathon, 16 ore di contenuti live dalla Nuvola di Fuksas, trasmessi in diretta su RaiPlay e Vaticannews.va.   Giunta alla 54ma edizione questa festa globale vede l'Italia in prima fila nella campagna #OnePeopleOnePlanet che dà il nome alla maratona multimediale di 16 ore prodotte live dall'auditorium della Nuvola di Fuksas. Con lo slogan 'Torna a battere il cuore per la Terra!' la maratona #OPOP giunge quest'anno alla sua quinta edizione grazie alla produzione Earth Day e alla diffusione internazionale sui canali RaiPlay e VaticanNews. A sostenere la promozione mondiale dell'evento saranno le reti social di Earth Day Network e del programma ambientale ONU Connect4Climate, organizzatore della Planet Week al G7 di Torino. Le celebrazioni italiane, già riconosciute dall'Earth Day Network di Washington come best case internazionale per la tutela del Pianeta e lo sviluppo di una forte coscienza ecologica, avranno quest'anno un ulteriore importante significato, diventando tappa iconica del G7 Clima, Energia e Ambiente di Torino (previsto dal 28 al 30 aprile). Nel capoluogo piemontese sono infatti in programma due eventi di alto valore simbolico dedicati al dialogo interculturale e intergenerazionale, sostenuti dalla Regione Piemonte e realizzati nello storico parco tecnologico sulle tecnologie per l'ambiente Environment Park.   Inoltre, in collaborazione con il MASE e il MIM, i giovani universitari e degli ultimi anni delle scuole superiori di Roma e Torino, insieme ad una rappresentanza di loro coetanei dai 7 paesi del G7, parteciperanno a tavoli tematici per la stesura di un testo che sarà portato all'attenzione dei 7 Ministri dell'Ambiente impegnati per il G7.   —————— Giunta alla 54ma edizione questa festa globale vede l'Italia in prima fila nella campagna #OnePeopleOnePlanet che dà il nome alla maratona multimediale di 16 ore prodotte live dall'auditorium della Nuvola di Fuksas. Con lo slogan 'Torna a battere il cuore per la Terra!' la maratona #OPOP giunge quest'anno alla sua quinta edizione grazie alla produzione Earth Day e alla diffusione internazionale sui canali RaiPlay e VaticanNews. A sostenere la promozione mondiale dell'evento saranno le reti social di Earth Day Network e del programma ambientale ONU Connect4Climate, organizzatore della Planet Week al G7 di Torino.

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Giro d’Italia podistico solidale non competitivo


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Sabato 13 aprile 2024 da Vicenza - Piazza Matteotti con ritrovo dalle 10:30 - prenderà il via la staffetta veneta della Run4hope Massigen, quarta edizione, a sostegno di AIL.  Si tratta del Giro d’Italia podistico solidale non competitivo, articolato su staffette regionali che si svolgono in contemporanea tra il 13 e il 21 aprile in tutte e 20 le regioni italiane, con l’esclusivo scopo di raccogliere di tappa in tappa fondi a sostegno AIL nel 2024. Si correrà per sostenere la ricerca contro Leucemie, Linfomi e Mieloma. Un progetto made in Vicenza in cui oneri organizzativi sono interamente sostenuti dall'omonima onlus promotrice per garantire che l'intero importo delle donazioni giunga all’ente beneficiario, Run4hope. Si corre e si cammina sabato 13 aprile a Vicenza per la partenza della staffetta veneta (h. 11)
La staffetta Veneta partirà sabato mattina, 13 aprile da Piazza Matteotti, alle ore 11, in contemporanea con le partenze di tutte le altre organizzate in tutte le regioni italiane. Tramite i runners di varie associazioni sportive di città e provincia partiranno due tronconi destinati a raggiungere nell’arco del pomeriggio Verona ed Este (destinazione finale Rovigo).
In abbinata le “Wir – Women in run” di Vicenza in collaborazione con CorriXVicenza propongono una Camminata per AIL (2km) per le vie del Centro Storico aperta a tutti comprese le Scuole. Ritrovo dalle ore 10:30 in Piazza Matteotti.
Gli aderenti alla camminata si affiancheranno ai runners in partenza alle ore 11 per la Run4hope percorrendo corso Palladio, Piazza Castello, Piazza Duomo, Piazza dei Signori e rientro in Piazza Matteotti.
Nel gazebo di AIL al ritrovo sarà possibile ricevere pettorale o t-shirt della Run4hope 2024 a fronte di una donazione libera destinata a incrementare la raccolta nazionale per AIL.
I runners della CorriXVicenza potranno in ogni caso correre assieme ai gruppi societari che raggiungeranno Creazzo o Longare (modalità allenamento autogestisto).
L’iniziativa è appoggiata anche da VicenzaPress e dall'Ufficio Educazione Fisica dell’Ufficio Scolastico Provinciale. L’iniziativa ha ottenuto il Patrocinio, tra i tanti enti, della Regione del Veneto, del Comune di Vicenza, oltre che di CONI, Fidal, Fitri, Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri, Fiamme Azzurre, Fiamme Gialle, Fiamme Oro, ANCI, ASI, AICS, CSI, FIASP.
In Veneto sono oltre 30 le associazioni sportive aderenti oltre a numerose sezioni dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA). Il testimone della solidarietà nell’arco dei 9 giorni arriverà, dopo Verona, a Bassano, a Cittadella, a Feltre, a Belluno, a Treviso, a Venezia e a Chioggia. Padova sarà coinvolta sia con la CorriXPadova di giovedì 18 aprile sia con la Padova Marathon del 21 aprile. Da Vicenza partirà sempre sabato 13 aprile il troncone destinato a raggiungere Rovigo.

Sabato 13 aprile 2024 da Vicenza - Piazza Matteotti con ritrovo dalle 10:30 - prenderà il via la staffetta veneta della Run4hope Massigen, quarta edizione, a sostegno di AIL.  Si tratta del Giro d’Italia podistico solidale non competitivo, articolato su staffette regionali che si svolgono in contemporanea tra il 13 e il 21 aprile in tutte e 20 le regioni italiane, con l’esclusivo scopo di raccogliere di tappa in tappa fondi a sostegno AIL nel 2024. Si correrà per sostenere la ricerca contro Leucemie, Linfomi e Mieloma. Un progetto made in Vicenza in cui oneri organizzativi sono interamente sostenuti dall'omonima onlus promotrice per garantire che l'intero importo delle donazioni giunga all’ente beneficiario, Run4hope. Si corre e si cammina sabato 13 aprile a Vicenza per la partenza della staffetta veneta (h. 11)
La staffetta Veneta partirà sabato mattina, 13 aprile da Piazza Matteotti, alle ore 11, in contemporanea con le partenze di tutte le altre organizzate in tutte le regioni italiane. Tramite i runners di varie associazioni sportive di città e provincia partiranno due tronconi destinati a raggiungere nell’arco del pomeriggio Verona ed Este (destinazione finale Rovigo).
In abbinata le “Wir – Women in run” di Vicenza in collaborazione con CorriXVicenza propongono una Camminata per AIL (2km) per le vie del Centro Storico aperta a tutti comprese le Scuole. Ritrovo dalle ore 10:30 in Piazza Matteotti.
Gli aderenti alla camminata si affiancheranno ai runners in partenza alle ore 11 per la Run4hope percorrendo corso Palladio, Piazza Castello, Piazza Duomo, Piazza dei Signori e rientro in Piazza Matteotti.
Nel gazebo di AIL al ritrovo sarà possibile ricevere pettorale o t-shirt della Run4hope 2024 a fronte di una donazione libera destinata a incrementare la raccolta nazionale per AIL.
I runners della CorriXVicenza potranno in ogni caso correre assieme ai gruppi societari che raggiungeranno Creazzo o Longare (modalità allenamento autogestisto).
L’iniziativa è appoggiata anche da VicenzaPress e dall'Ufficio Educazione Fisica dell’Ufficio Scolastico Provinciale. L’iniziativa ha ottenuto il Patrocinio, tra i tanti enti, della Regione del Veneto, del Comune di Vicenza, oltre che di CONI, Fidal, Fitri, Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri, Fiamme Azzurre, Fiamme Gialle, Fiamme Oro, ANCI, ASI, AICS, CSI, FIASP.
In Veneto sono oltre 30 le associazioni sportive aderenti oltre a numerose sezioni dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA). Il testimone della solidarietà nell’arco dei 9 giorni arriverà, dopo Verona, a Bassano, a Cittadella, a Feltre, a Belluno, a Treviso, a Venezia e a Chioggia. Padova sarà coinvolta sia con la CorriXPadova di giovedì 18 aprile sia con la Padova Marathon del 21 aprile. Da Vicenza partirà sempre sabato 13 aprile il troncone destinato a raggiungere Rovigo.

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Migliorare le pratiche di pesca e renderle più sostenibili


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BluFish ha selezionato in maniera partecipativa alcune attività di pesca del Sud Italia e delle Isole, e lavora con loro per migliorarne le pratiche di pesca e renderle più sostenibili attraverso azioni concrete.  Il progetto prevede la collaborazione e la partecipazione attiva di diversi parti interessate unite verso un obiettivo comune, rappresentato dal miglioramento delle attività di pesca verso la sostenibilità. 
La cooperazione tra pescatori, ONG, istituti di ricerca, agenzie internazionali, amministrazione, istituzioni pubbliche e retailer permette infatti di migliorare la coordinazione tra le parti, aumenta la possibilità di accedere alle risorse necessarie, amplia le competenze, rafforza il senso di responsabilità degli attori coinvolti e permette di compiere un cammino più consapevole verso la sostenibilità ittica, che potrà eventualmente portare alla certificazione MSC.   L’obiettivo ultimo del progetto non è la certificazione ma generare un cambiamento di attitudine e un’onda di cambiamento verso la sostenibilità delle risorse ittiche. Percorso che è più che mai necessario in Mediterraneo il cui bacino risulta il più sovrasfruttato a livello globale (FAO SOFIA 2020)  BluFish organizza anche sessioni di formazione per sensibilizzare gli stakeholder alla sostenibilità e aumentarne la competenza e la consapevolezza su questa tematica e sugli standard di pesca sostenibile MSC. Nella fase finale, le attività di pesca lavoreranno sul piano d'azione definito insieme agli stakeholder per colmare eventuali gap rilevati durante il processo di valutazione.  In Italia, bagnata dal mare per l'80% dei confini, la pesca gioca un ruolo fondamentale nel tessuto sociale ed economico del Paese.  Nel 2019 la filiera ittica (che va dalla pesca alla vendita) coinvolgeva oltre 33.000 imprese, di cui il 9,6% gestite da persone al di sotto dei 35 anni d’età (IX Rapporto Unioncamere sull'Economia del Mare, 2021).  L'importanza della pesca nel territorio Italiano si scontra con la condizione preoccupante del mar Mediterraneo, in cui il 73% delle popolazioni ittiche valutate risultano sovrasfruttate. Una condizione che andrebbe costantemente monitorata, in un contesto in cui la diffusa mancanza di dati a supporto rende difficile eseguire valutazioni.  Un quadro complesso, in cui oltretutto si inserisce una ancora scarsa comprensione della sostenibilità nel settore della pesca.  In questo contesto, MSC ha deciso di agire per diffondere una maggiore cultura della sostenibilità, con gli obiettivi di:  - migliorare la comprensione delle attività di pesca italiane;  - valutarne la sostenibilità;  - identificare le buone pratiche;  - migliorare la cooperazione tra le diverse realtà della pesca italiana;  - realizzare miglioramenti concreti nella gestione della pesca;  - generare valore per le attività di pesca e gli attori del mercato.

BluFish ha selezionato in maniera partecipativa alcune attività di pesca del Sud Italia e delle Isole, e lavora con loro per migliorarne le pratiche di pesca e renderle più sostenibili attraverso azioni concrete.  Il progetto prevede la collaborazione e la partecipazione attiva di diversi parti interessate unite verso un obiettivo comune, rappresentato dal miglioramento delle attività di pesca verso la sostenibilità. 
La cooperazione tra pescatori, ONG, istituti di ricerca, agenzie internazionali, amministrazione, istituzioni pubbliche e retailer permette infatti di migliorare la coordinazione tra le parti, aumenta la possibilità di accedere alle risorse necessarie, amplia le competenze, rafforza il senso di responsabilità degli attori coinvolti e permette di compiere un cammino più consapevole verso la sostenibilità ittica, che potrà eventualmente portare alla certificazione MSC.   L’obiettivo ultimo del progetto non è la certificazione ma generare un cambiamento di attitudine e un’onda di cambiamento verso la sostenibilità delle risorse ittiche. Percorso che è più che mai necessario in Mediterraneo il cui bacino risulta il più sovrasfruttato a livello globale (FAO SOFIA 2020)  BluFish organizza anche sessioni di formazione per sensibilizzare gli stakeholder alla sostenibilità e aumentarne la competenza e la consapevolezza su questa tematica e sugli standard di pesca sostenibile MSC. Nella fase finale, le attività di pesca lavoreranno sul piano d'azione definito insieme agli stakeholder per colmare eventuali gap rilevati durante il processo di valutazione.  In Italia, bagnata dal mare per l'80% dei confini, la pesca gioca un ruolo fondamentale nel tessuto sociale ed economico del Paese.  Nel 2019 la filiera ittica (che va dalla pesca alla vendita) coinvolgeva oltre 33.000 imprese, di cui il 9,6% gestite da persone al di sotto dei 35 anni d’età (IX Rapporto Unioncamere sull'Economia del Mare, 2021).  L'importanza della pesca nel territorio Italiano si scontra con la condizione preoccupante del mar Mediterraneo, in cui il 73% delle popolazioni ittiche valutate risultano sovrasfruttate. Una condizione che andrebbe costantemente monitorata, in un contesto in cui la diffusa mancanza di dati a supporto rende difficile eseguire valutazioni.  Un quadro complesso, in cui oltretutto si inserisce una ancora scarsa comprensione della sostenibilità nel settore della pesca.  In questo contesto, MSC ha deciso di agire per diffondere una maggiore cultura della sostenibilità, con gli obiettivi di:  - migliorare la comprensione delle attività di pesca italiane;  - valutarne la sostenibilità;  - identificare le buone pratiche;  - migliorare la cooperazione tra le diverse realtà della pesca italiana;  - realizzare miglioramenti concreti nella gestione della pesca;  - generare valore per le attività di pesca e gli attori del mercato.

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