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Lotta contro l'inquinamento marino


In occasione della Giornata della Terra 2024, la pittoresca spiaggia di Bogliasco si prepara ad accogliere l'edizione annuale di Time4Water, un evento distintivo che sottolinea l'urgenza di adottare comportamenti più sostenibili verso il nostro pianeta.
L'appuntamento è fissato per domenica 21 aprile, dalle ore 9.30, sulla spiaggia libera di Bogliasco: un luogo che per la sua bellezza naturale richiama all'importanza della sua tutela. Un'edizione all'Insegna della Crescita e della Sensibilizzazione.
Dopo il notevole successo delle edizioni precedenti, caratterizzate da un'ampia partecipazione di volontari da ogni angolo della regione, il comune di Bogliasco, Netafim Italia e ASD Bogliasco 1951, sono orgogliosi di riproporre questa iniziativa.
L'obiettivo è duplice: da un lato, riaffermare l'impegno della comunità nella lotta contro l'inquinamento marino e, dall'altro, educare soprattutto le nuove generazioni sull'importanza vitale della conservazione delle risorse idriche.
Un appuntamento con l'Arte e la Sostenibilità Time4Water 2024 si colloca perfettamente nell'ambito degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030, promuovendo attività che mirano a un impatto positivo sull'ambiente e sulla società. Una delle novità più emozionanti di quest'anno è la collaborazione con l'artista Raul Orvieto, il cui lavoro si concentra sulla critica all'inquinamento marino attraverso l'uso di materiali riciclati. Sarà proprio il pluripremiato artista a trasformare in arte i rifiuti plastici recuperati lungo il litorale. Programma dell'Evento: Educazione, Arte e Convivialità.
L'evento inizierà con la registrazione dei partecipanti e la distribuzione di gadget eco-compatibili, seguiti da interventi formativi incentrati sul riciclo, sull'utilizzo sostenibile dell'acqua e sull'arte come forma di attivismo ambientale. Tabata Bezzo, biologa ed esperta in educazione ambientale, guiderà momenti didattici e creativi, culminanti nella pulizia collettiva della spiaggia. La giornata si concluderà con un pranzo in spiaggia all'insegna della sostenibilità, con cibi locali forniti dai nostri partner, e un dj set per celebrare insieme il nostro impegno verso il pianeta. La focaccia, la pizza e la focaccia al formaggio saranno gentilmente offerte dal Panificio Paolin, mentre i deliziosi Canestrellini verranno omaggiati da Preti 1851. Il Bistrotto si occuperà della parte beverage; sempre più stretta la collaborazione con il progetto Posidonia Green Festival partner dell’evento. Nell’organizzazione anche Roofless, realtà da sempre attiva nel mondo del mare grazie all’educazione al surf che - mettendo a disposizione gratuitamente le proprie canoe, questa volta - offriranno la possibilità a chi si iscrive di procedere alla pulizia direttamente in acqua.

Rubrica: Dillo a Plaple

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Mapei, Premio Cresco e Città Sostenibili


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Energia e consapevolezza, il progetto "Pedal Power"


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Con Plaple Tv Chiara Mazzatorta del progetto Pedal Power. Pedal Power è un’installazione di biciclette che permette la trasformazione dell’energia cinetica generata pedalando in energia elettrica. Questa energia prodotta dal pubblico in maniera ludica e partecipativa può essere utilizzata per alimentare ogni tipo di apparecchiatura elettrica e dar vita a eventi unici e sostenibili. Pedal Power è un progetto dell'Associazione Collettiva Trasforma.

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Una questione di "rete" - Uniti si vince


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Dalla Sala Scirocco, in occasione dell'Assemblea Anci, le testimonianze di una "rete" che funziona. Piccoli tasselli di un puzzle con obiettivo nella sostenibilità ambientale e sociale, nel benessere collettivo anteposto a quello del singolo. Impatto positivo, contributo al progetto corale, il claim non poteva essere diverso: chi fa rete vince.

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Chi fa rete vince


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In diretta dalla Sala Scirocco - Area conferenze ANCI

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Urban Award 7° Edizione - Vince Bologna


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Progetti sostenibili, momento dedicato alla premiazione dei progetti virtuosi all'Assemblea Anci. 7° Edizione degli Urban Award, vince la città di Bologna con il progetto "Bologna città 30". Un progetto mirato a migliorare la sicurezza stradale, promuovere la mobilità sostenibile e aumentare qualità e fruibilità dell’ambiente e dello spazio pubblico. La delibera, che dà attuazione ai piani internazionali, europei, nazionali e locali per la sicurezza stradale, prevede che i 30 km/h diventino di fatto la normalità sulle strade urbane, rendendo anche più semplice il passaggio a uno stile di guida a velocità costante e uniforme, e che solo alcune strade della città, con particolari caratteristiche, rimangano ai 50 km/h. Leggi la delibera.

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Piccoli gesti, un futuro Verde


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Piccoli gesti, un futuro Verde. Come si costruisce una società sostenibile? Esperienze personali, impegno quotidiano e benefici per la collettività. L'impegno del singolo, l'impatto positivo sulla vita di tutta la comunità

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La città del futuro Generiamo il #cambiamento Carica di sindaci per la 40° Assemblea Anci

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Roma, il 27 maggio la 5° Giornata Nazionale delle Società Benefit


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Promossa da Assobenefit, l’iniziativa è in programma il 27 maggio, dalle ore 9 alle 17, presso l’Acquario Romano e live streaming. A Roma, la Quinta Giornata Nazionale delle Società Benefit rivela il cuore pulsante dell’innovazione economica italiana nel confronto con il modello tradizionale d’impresa e il contesto regolatorio in evoluzione. Mostrare come il “duplice scopo” delle Società Benefit sia in grado non solo di trasformare le imprese all'interno, ma anche di sviluppare le comunità e i territori, ridefinendo l'intera economia: è quanto si propone la Quinta Giornata Nazionale delle Società Benefit, curata da Assobenefit, l’associazione che dal 2018 sostiene e promuove i caratteri identitari delle Società Benefit, modello d’impresa sostenibile sempre più diffuso in Italia e in Europa. Quest’anno l’evento si svolge sotto il titolo #iosonobenefit – La nostra visione, il nostro impegno, il nostro orgoglio, per mettere in risalto, attraverso il lavoro di ricerca degli esperti e l’esperienza delle imprese, gli elementi valoriali che rendono le Società Benefit dei veri game-changer nell'arena economica contemporanea.

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- Ma che cavolo! -La ristorazione universitaria che si (s)batte per l’ambiente


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Ricercatori ed operatori del settore si sono incontrati a Firenze per discutere sul tema della sostenibilità nella ristorazione universitaria in occasione del convegno “Ma che cavolo! – la ristorazione universitaria che si (s)batte per l’ambiente” svoltosi nell’Auditorium di Santa Apollonia e promosso dall’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana e l’Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (ANDISU), al quale hanno partecipato rappresentanti degli enti per il Diritto allo Studio Universitario di tutta Italia, delle Università, RUS e di associazioni che operano nell’ambito della “sostenibilità”. Durante la giornata si sono confrontate varie esperienze del settore per valutare quanto sia rilevante l’impatto dei processi di produzione ed erogazione dei pasti nelle mense universitarie sull’ambiente e quanto possa contribuire a contenere i mutamenti climatici un cambiamento diffuso delle abitudini alimentari con un consumo maggiore di alimenti vegetali. Con un bacino di utenza giornaliero di oltre due milioni tra studenti, docenti, personale tecnico e amministrativo, le mense universitarie italiane possono dare una mano a ridurre l’effetto che un certo modo di consumare il cibo ha sull’ecosistema. Dagli interventi è emerso che l’introduzione di un’alternativa 100% vegetale tra i primi e i secondi piatti, l’eliminazione dei derivati animali dai contorni può portare ad un risparmio di 1.2 kg CO2 eq. per ogni utente. Considerato che in Italia sono erogati mediamente ogni anno circa 21 milioni di pasti a studenti universitari, un intervento congiunto sul territorio nazionale che applicasse coraggiosamente questi criteri nella propria offerta alimentare porterebbe ad una riduzione di circa 25.000 tonnellate di CO2 equivalenti alle emissioni di circa 5.000 viaggi in auto da Roma a Copenhagen. Purtroppo dai dati nazionali presentati solo una mensa universitaria su due in Italia offre la possibilità di consumare nei menù un secondo a base vegetale, quando è scientificamente provato che per ridurre le emissioni del 4,7% all’anno deve essere dimezzato il consumo di proteine animali entro il 2050. Da questo punto di vista la Toscana si sta dimostrando all’avanguardia sugli investimenti nel settore nell’ottica della transizione ecologica con un approccio sistemico dell’Azienda DSU nell’elaborazione dei menù e nella somministrazione, con apprezzamenti a livello nazionale. Il DSU Toscana ha infatti ottenuto proprio ieri a Roma il premio Compraverde Buygreen 2024, sezione Mensa Verde 2024, dopo aver ricevuto l’anno scorso la menzione speciale dalla stessa organizzazione che si occupa delle politiche, i progetti, i beni e i servizi di Green Procurement, pubblico e privato. Non da meno è stato ad inizio 2024 le prime tre posizioni raggiunte da alcune mense del DSU Toscana nel Ranking della ristorazione universitaria in Italia report Mense per il Clima – promosso dall’associazione Essere Animali che hanno permesso all’Azienda DSU Toscana di essere classificata in fascia A tra quelle più virtuose. L’evento è quindi stato organizzato con l’intento di far conoscere ai rappresentanti degli enti per il Diritto allo Studio presenti a Firenze buone pratiche e individuare regole condivise per la gestione dell’intero processo di erogazione dei pasti. Gli interventi mattutini moderati dal giornalista Antonino Palumbo hanno fatto da cornice alla sessione di lavoro pomeridiana finalizzata all’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico multidisciplinare incaricato di redigere le linee guida nazionali: dalla redazione delle ricette al controllo degli appalti.

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