Un libro che viaggia di mano in mano per offrire ascolto e far sentire le persone meno sole. È l’idea di Ilenia, ideatrice de «Il libro che non vuole stare da solo», un progetto che affida alla scrittura il compito di creare legami tra sconosciuti.
L’iniziativa nasce da un’esperienza personale: la solitudine vissuta anche dopo il trasferimento in Germania e il ricordo della madre, scomparsa quando Ilenia aveva otto anni. Da qui il desiderio di creare qualcosa che non restasse fermo su uno scaffale, ma potesse raggiungere e aiutare gli altri.
Il libro passa tra i viaggiatori su un treno. Contiene dodici domande che invitano a fermarsi, prendere una penna e raccontare ciò che si prova. Le pagine vuote diventano così uno spazio condiviso, nel quale lasciare emozioni e pensieri. Ogni contributo trasforma il volume in un’opera collettiva, aperta alle storie delle persone che incontra.
Un QR code rimanda al sito del progetto, dove una mappa, aggiornata personalmente da Ilenia attraverso le segnalazioni ricevute, permette di seguirne il percorso. Il digitale accompagna così un invito a riscoprire la scrittura a mano e a dedicare tempo alle proprie emozioni.
Tra i riscontri più preziosi, il ringraziamento di una persona che, grazie al progetto, ha ricominciato a scrivere. Un piccolo gesto che racchiude il senso dell’iniziativa: dare fiducia agli altri e costruire occasioni di condivisione. Per Ilenia, affrontare la solitudine richiede coraggio, sostegno umano e spazio per esprimere i propri sentimenti.
Rubrica: News
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News
Dal Molise al Kenya, il progetto “Innovation Sea” per ripulire il mare dalla plastica
Un imprenditore molisano, Domenico Guidotti, ha lanciato in Kenya il progetto Innovation Sea, con l’obiettivo di ripulire il mare dalla plastica lungo la costa tra Watamu, Kilifi e Malindi. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con Ecoworld e il Kenya Wildlife Service, utilizza imbarcazioni antinquinamento, droni e veicoli sottomarini (ROV) per rimuovere rifiuti plastici da spiagge, fondali e zone marine. Grazie all’uso della blockchain, i rifiuti raccolti vengono tracciati in modo trasparente, garantendo responsabilità e monitoraggio. Il progetto non solo tutela l’ambiente, ma sostiene anche le comunità locali, fornendo aiuti concreti ai minori e creando consapevolezza sull’inquinamento marino. Innovation Sea rappresenta un esempio di tecnologia avanzata applicata alla salvaguardia degli oceani e alla riduzione dell’impatto dei rifiuti plastici a livello internazionale.
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Dillo a Plaple
A Montenero di Bisaccia una scuola intitolata a Sammy Basso
All’ Istituto Omnicomprensivo Sammy Basso musica e tanta solidarietà verso i genitori di Sammy, scomparso nell'ottobre scorso a 28 anni a causa della malattia Oggi, 31 marzo, a Montenero di Bisaccia (Molise) si è tenuta l‘inaugurazione ufficiale dell’Istituto Onnicomprensivo Sammy Basso. Una scuola intitolata a Sammy Basso, il giovane affetto dalla rarissima sindrome della progeria di Hutchinson-Gilford, scomparso ad Ottobre 2024 a soli 28 anni. In occasione dell’inaugurazione erano presenti i genitori di Sammy: accolti dagli studenti dell’istituto con musica, striscioni e tanta felicità. Per l’occasione ha partecipato all’inaugurazione anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
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Dillo a Plaple
L’acqua diventa arte – Water Flow unisce creatività e scienza per l’ambiente
L’acqua sostiene la vita, modella i paesaggi e lega il futuro delle comunità a quello degli ecosistemi. Alla necessità di proteggerla è dedicata “Water Flow. Acqua, arte, scienza, umanità”, la mostra prodotta da Mart e MUSE a Palazzo delle Albere, a Trento, dal 10 ottobre 2026 al 6 giugno 2027. Fotografie, video, dipinti e installazioni intrecciano linguaggi artistici e ricerca scientifica per ripensare il rapporto con questa risorsa. Il percorso affronta inquinamento, siccità e desertificazione, invitando a riflettere sulle conseguenze delle attività umane e sulla responsabilità condivisa nella tutela dell’ambiente. Le immagini aeree di J Henry Fair rivelano i danni delle attività industriali, mentre Mandy Barker richiama l’attenzione sui materiali sintetici e sulle microfibre negli oceani. Con “The Raft”, Bill Viola racconta la vulnerabilità umana davanti alla forza dell’acqua. Dieci progetti del programma europeo S+T+ARTS AQUA MOTION arricchiscono il percorso. Dal confronto tra artisti e ricercatori nascono esperienze visive e sonore che avvicinano il pubblico alla salute dei fiumi, alla biodiversità e agli effetti della crisi climatica. Le opere sviluppate nelle residenze al MUSE riscoprono il legame con l’Adige e le tracce dell’acqua nei paesaggi alpini. Chiude la mostra “All Is Water” dei SUPERFLEX, che invita a osservare il mondo dal punto di vista dei pesci. Un cambio di prospettiva per riconoscere l’acqua come bene condiviso e costruire un rapporto più consapevole con gli ecosistemi e le altre specie.
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Una risata che include - Paolo Ruffini porta in scena il valore dell’incontro
Avvicinare le persone attraverso una risata e accompagnarle dentro temi complessi: l’impegno di Paolo Ruffini passa da un’idea di spettacolo capace di creare ascolto e partecipazione. Cinema e teatro diventano occasioni per incontrare realtà spesso poco conosciute, superare i pregiudizi e riconoscere il valore di ogni persona. Un percorso che nasce dalla curiosità e si costruisce attraverso l’incontro diretto, come nel documentario “Perdutamente”, dedicato all’Alzheimer e ai legami affettivi che resistono alla malattia. L’ironia apre uno spazio in cui avvicinarsi alle fragilità, alle differenze e alle esperienze degli altri. La risata si intreccia così con l’emozione, favorendo un dialogo che coinvolge anche generazioni diverse. Al centro resta la volontà di dare spazio alle persone e alle loro storie: un impegno per un’inclusione che prende forma nell’ascolto, nella condivisione e nella capacità di riconoscersi nell’altro.
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News
Uomo e Natura, l'unione ribadita anche dalla Chiesa
Il 2 settembre 2026 la Commissione Teologica Internazionale, con l'autorizzazione di Leone XIV, ha proposto di parlare di peccato contro il Creato e contro il Creatore. È una buona notizia: la cura della Terra diventa parte concreta della vita di fede. In che cosa consiste? Nell'usare i beni della natura oltre la necessità e la moderazione: lo spreco, il consumo senza misura, lo sfruttamento che inquina l'aria e l'acqua, le scelte che scaricano i danni sui più poveri e sulle generazioni future. Il documento lo riassume così: ogni acquisto è un atto morale. Come capire se si pecca? Valgono i criteri di sempre: consapevolezza e libertà. Chi sa e può scegliere, ne risponde. Alcune domande aiutano l'esame di coscienza: - Ho sprecato cibo, acqua o energia potendo evitarlo? - Ho comprato più del necessario, solo per possedere? - Le mie scelte, in casa o al lavoro, hanno danneggiato qualcuno che non vedo? La responsabilità cresce con il potere: più alta per chi governa, produce o vive nei Paesi ricchi. E qui sta la rinascita. Ciò che si riconosce si può confessare e cambiare. Un pasto non buttato, un viaggio in meno, un acquisto più sobrio diventano gesti di conversione: liberano l'anima dall'ansia di possedere e restituiscono alla Terra un po' del respiro che le abbiamo tolto.
Il 2 settembre 2026 la Commissione Teologica Internazionale, con l'autorizzazione di Leone XIV, ha proposto di parlare di peccato contro il Creato e contro il Creatore. È una buona notizia: la cura della Terra diventa parte concreta della vita di fede. In che cosa consiste? Nell'usare i beni della natura oltre la necessità e la moderazione: lo spreco, il consumo senza misura, lo sfruttamento che inquina l'aria e l'acqua, le scelte che scaricano i danni sui più poveri e sulle generazioni future. Il documento lo riassume così: ogni acquisto è un atto morale. Come capire se si pecca? Valgono i criteri di sempre: consapevolezza e libertà. Chi sa e può scegliere, ne risponde. Alcune domande aiutano l'esame di coscienza: - Ho sprecato cibo, acqua o energia potendo evitarlo? - Ho comprato più del necessario, solo per possedere? - Le mie scelte, in casa o al lavoro, hanno danneggiato qualcuno che non vedo? La responsabilità cresce con il potere: più alta per chi governa, produce o vive nei Paesi ricchi. E qui sta la rinascita. Ciò che si riconosce si può confessare e cambiare. Un pasto non buttato, un viaggio in meno, un acquisto più sobrio diventano gesti di conversione: liberano l'anima dall'ansia di possedere e restituiscono alla Terra un po' del respiro che le abbiamo tolto.
News
Flo, la moda che include - Bellezza e lavoro trasformano la fragilità in opportunità
La moda incontra il sociale attraverso l’esperienza della Cooperativa Flo Concept, nata nel 2010 con l’obiettivo di offrire percorsi formativi e opportunità di inserimento lavorativo a persone in condizioni di fragilità. La cooperativa opera in un settore tradizionalmente distante dal mondo del sociale, trasformando la produzione artigianale in uno strumento di inclusione, crescita e autonomia. Nel corso degli anni Flo ha accolto persone con esperienze e fragilità differenti, accompagnandole nell’acquisizione di competenze non soltanto tecniche, ma anche personali e relazionali. Tra le storie più significative c’è quella di una persona che, grazie al percorso svolto all’interno della cooperativa, è riuscita successivamente a trovare un impiego al di fuori dell’ambiente protetto, costruendo un cammino professionale stabile e di realizzazione personale. Attualmente Flow accoglie tra le dodici e le quindici persone. L’obiettivo per il futuro non è semplicemente crescere nelle dimensioni, ma sviluppare nuove opportunità e coinvolgere un numero ancora maggiore di lavoratori. A guidare ogni attività sono tre parole: bellezza, inclusione e ascolto. La bellezza di prodotti curati dal punto di vista stilistico e manifatturiero; l’inclusione come vocazione; l’ascolto come elemento indispensabile per accompagnare ogni persona nel proprio percorso lavorativo.
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Io corro per... 24° edizione di Corri la Vita
La fine di settembre sta giungendo e con essa l'imperdibile appuntamento della città di Firenze: Corri la Vita. L'appuntamento benefico-sportivo-culturale che ogni anno riunisce tutta la città con l'obiettivo di combattere il tumore al seno. Ogni anno i partecipanti aumentano e così anche i progetti portati avanti dall'organizzazione, che quest'anno ha visto il bando ampliarsi alla nazione intera. Tante persone, tanti progetti, un solo cuore.
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BeeSafe: l’impatto delle microplastiche su api e impollinatori
Le microplastiche non si trovano solo nei mari: sono presenti anche nei suoli, nei fiori e persino negli insetti impollinatori. BeeSafe, il progetto coordinato da Ilaria Colzi dell’Università di Firenze e finanziato dalla National Geographic Society, studia come queste particelle possano alterare il rapporto tra piante e api, modificando colori, profumi e qualità del nettare. Un’indagine che ci aiuta a capire come l’inquinamento invisibile possa influenzare la biodiversità e il futuro dell’impollinazione.
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Microplastiche: un rischio invisibile
Sono minuscole, spesso invisibili a occhio nudo, ma ormai si trovano ovunque. Le microplastiche contaminano mari, fiumi, suoli agricoli e persino l’aria che respiriamo. Derivano dalla degradazione degli oggetti in plastica e dall’uso quotidiano di numerosi prodotti. Una volta disperse nell’ambiente, possono essere ingerite da animali e insetti, entrando nelle catene alimentari e alterando gli equilibri degli ecosistemi. La loro diffusione rappresenta una delle sfide ambientali più complesse del nostro tempo. Comprendere dove si accumulano, come si muovono e quali effetti producono è fondamentale per sviluppare strategie efficaci di prevenzione e riduzione dell’inquinamento da plastica.
Sono minuscole, spesso invisibili a occhio nudo, ma ormai si trovano ovunque. Le microplastiche contaminano mari, fiumi, suoli agricoli e persino l’aria che respiriamo. Derivano dalla degradazione degli oggetti in plastica e dall’uso quotidiano di numerosi prodotti. Una volta disperse nell’ambiente, possono essere ingerite da animali e insetti, entrando nelle catene alimentari e alterando gli equilibri degli ecosistemi. La loro diffusione rappresenta una delle sfide ambientali più complesse del nostro tempo. Comprendere dove si accumulano, come si muovono e quali effetti producono è fondamentale per sviluppare strategie efficaci di prevenzione e riduzione dell’inquinamento da plastica.
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“Camminare insieme” – Parte il conto alla rovescia per Corri La Vita 2026
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