A Fredericton, in Canada, 96 piccole abitazioni stanno offrendo una nuova possibilità a chi ha vissuto senza una casa. È il progetto “12 Neighbours”, nato su iniziativa dell’imprenditore Marcel LeBrun. La comunità è stata completata nel 2024 e accoglie oggi più di 90 persone. Ogni abitazione dispone di cucina, bagno, zona giorno e uno spazio esterno privato. L’affitto non supera il 30 per cento del reddito del residente. L’obiettivo non è però fornire soltanto un tetto. Il progetto segue un modello che mette al centro la stabilità, la dignità e l’inclusione nella comunità. Una casa permanente diventa così il primo passo per ricostruire la propria autonomia. Nel quartiere sono presenti anche spazi dedicati alla formazione e alle attività lavorative. Il centro sociale comprende un bar, un negozio e laboratori nei quali i residenti possono trovare nuove opportunità. LeBrun ha avviato il progetto attraverso un’organizzazione senza scopo di lucro. Al finanziamento iniziale della sua fondazione familiare si è aggiunto il sostegno delle istituzioni canadesi. Le 96 abitazioni sono state costruite tra il 2021 e il 2024. Il risultato è una comunità pensata per andare oltre le soluzioni temporanee all’emergenza abitativa.Un esempio di come solidarietà e progettazione possano restituire stabilità e speranza.
Rubrica: Dillo a Plaple
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Il Ruanda riduce la plastica monouso
Il Ruanda è diventato un punto di riferimento africano nella lotta all’inquinamento da plastica. Nel 2008 il Paese ha vietato la produzione, l’importazione e l’utilizzo dei sacchetti in polietilene. Nel 2019 il divieto è stato esteso a numerosi prodotti e imballaggi di plastica monouso. Controlli rigorosi e sanzioni hanno contribuito a ridurre fortemente la presenza di rifiuti nelle strade. I risultati sono particolarmente visibili nella capitale Kigali. La città viene frequentemente indicata come una delle realtà urbane più pulite del continente africano. Alla base di questo risultato non ci sono però soltanto le leggi. Un ruolo fondamentale è svolto dall’“Umuganda”, il programma nazionale di lavoro comunitario. L’ultimo sabato di ogni mese i cittadini partecipano alla pulizia e alla cura degli spazi comuni. Le attività comprendono la raccolta dei rifiuti, la manutenzione delle strade e la realizzazione di opere utili alla comunità. A Kigali la raccolta domestica viene inoltre gestita da aziende specializzate e sostenuta economicamente dalle famiglie. Il modello ruandese unisce quindi norme, controlli, organizzazione e partecipazione collettiva. Un sistema che ha trasformato la pulizia degli spazi pubblici in una responsabilità condivisa. Restano ancora difficoltà nella gestione, nel recupero e nel riciclo di tutte le tipologie di rifiuti. L’esperienza di Kigali dimostra però quanto le scelte politiche possano funzionare quando vengono sostenute dall’intera comunità.
Il Ruanda è diventato un punto di riferimento africano nella lotta all’inquinamento da plastica. Nel 2008 il Paese ha vietato la produzione, l’importazione e l’utilizzo dei sacchetti in polietilene. Nel 2019 il divieto è stato esteso a numerosi prodotti e imballaggi di plastica monouso. Controlli rigorosi e sanzioni hanno contribuito a ridurre fortemente la presenza di rifiuti nelle strade. I risultati sono particolarmente visibili nella capitale Kigali. La città viene frequentemente indicata come una delle realtà urbane più pulite del continente africano. Alla base di questo risultato non ci sono però soltanto le leggi. Un ruolo fondamentale è svolto dall’“Umuganda”, il programma nazionale di lavoro comunitario. L’ultimo sabato di ogni mese i cittadini partecipano alla pulizia e alla cura degli spazi comuni. Le attività comprendono la raccolta dei rifiuti, la manutenzione delle strade e la realizzazione di opere utili alla comunità. A Kigali la raccolta domestica viene inoltre gestita da aziende specializzate e sostenuta economicamente dalle famiglie. Il modello ruandese unisce quindi norme, controlli, organizzazione e partecipazione collettiva. Un sistema che ha trasformato la pulizia degli spazi pubblici in una responsabilità condivisa. Restano ancora difficoltà nella gestione, nel recupero e nel riciclo di tutte le tipologie di rifiuti. L’esperienza di Kigali dimostra però quanto le scelte politiche possano funzionare quando vengono sostenute dall’intera comunità.
Dillo a Plaple
Novantasei case per ricominciare
A Fredericton, in Canada, 96 piccole abitazioni stanno offrendo una nuova possibilità a chi ha vissuto senza una casa. È il progetto “12 Neighbours”, nato su iniziativa dell’imprenditore Marcel LeBrun. La comunità è stata completata nel 2024 e accoglie oggi più di 90 persone. Ogni abitazione dispone di cucina, bagno, zona giorno e uno spazio esterno privato. L’affitto non supera il 30 per cento del reddito del residente. L’obiettivo non è però fornire soltanto un tetto. Il progetto segue un modello che mette al centro la stabilità, la dignità e l’inclusione nella comunità. Una casa permanente diventa così il primo passo per ricostruire la propria autonomia. Nel quartiere sono presenti anche spazi dedicati alla formazione e alle attività lavorative. Il centro sociale comprende un bar, un negozio e laboratori nei quali i residenti possono trovare nuove opportunità. LeBrun ha avviato il progetto attraverso un’organizzazione senza scopo di lucro. Al finanziamento iniziale della sua fondazione familiare si è aggiunto il sostegno delle istituzioni canadesi. Le 96 abitazioni sono state costruite tra il 2021 e il 2024. Il risultato è una comunità pensata per andare oltre le soluzioni temporanee all’emergenza abitativa.Un esempio di come solidarietà e progettazione possano restituire stabilità e speranza.
A Fredericton, in Canada, 96 piccole abitazioni stanno offrendo una nuova possibilità a chi ha vissuto senza una casa. È il progetto “12 Neighbours”, nato su iniziativa dell’imprenditore Marcel LeBrun. La comunità è stata completata nel 2024 e accoglie oggi più di 90 persone. Ogni abitazione dispone di cucina, bagno, zona giorno e uno spazio esterno privato. L’affitto non supera il 30 per cento del reddito del residente. L’obiettivo non è però fornire soltanto un tetto. Il progetto segue un modello che mette al centro la stabilità, la dignità e l’inclusione nella comunità. Una casa permanente diventa così il primo passo per ricostruire la propria autonomia. Nel quartiere sono presenti anche spazi dedicati alla formazione e alle attività lavorative. Il centro sociale comprende un bar, un negozio e laboratori nei quali i residenti possono trovare nuove opportunità. LeBrun ha avviato il progetto attraverso un’organizzazione senza scopo di lucro. Al finanziamento iniziale della sua fondazione familiare si è aggiunto il sostegno delle istituzioni canadesi. Le 96 abitazioni sono state costruite tra il 2021 e il 2024. Il risultato è una comunità pensata per andare oltre le soluzioni temporanee all’emergenza abitativa.Un esempio di come solidarietà e progettazione possano restituire stabilità e speranza.
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Quando i giocattoli diventano specchio della società
Negli ultimi anni molte aziende di giocattoli hanno introdotto bambole con caratteristiche fisiche diverse per promuovere inclusione e rappresentazione. Questo movimento non nasce da un singolo inventore, ma da una tendenza globale verso una maggiore diversità nei prodotti per bambini. Brand internazionali hanno creato bambole con differenti tonalità di pelle, disabilità, e condizioni come la vitiligine. L’obiettivo è permettere ai bambini di riconoscersi nei giochi e sviluppare un’immagine positiva di sé. La vitiligine, in particolare, è diventata simbolo di campagne contro lo stigma estetico. Anche organizzazioni e associazioni mediche sostengono iniziative di sensibilizzazione su questa condizione. Il gioco viene così utilizzato come strumento educativo e sociale. In molti casi, queste linee di prodotti sono nate dopo richieste delle famiglie e delle comunità. La rappresentazione inclusiva aiuta a ridurre pregiudizi fin dall’infanzia. Non si tratta solo di estetica, ma di cultura e accettazione. Le scuole e i contesti educativi stanno integrando questi temi nelle attività formative. Il mercato dei giocattoli sta quindi evolvendo verso una maggiore responsabilità sociale. L’inclusione diventa parte del linguaggio quotidiano dei bambini. È un cambiamento graduale ma significativo. Il valore educativo di questi prodotti è ormai riconosciuto a livello internazionale.
Negli ultimi anni molte aziende di giocattoli hanno introdotto bambole con caratteristiche fisiche diverse per promuovere inclusione e rappresentazione. Questo movimento non nasce da un singolo inventore, ma da una tendenza globale verso una maggiore diversità nei prodotti per bambini. Brand internazionali hanno creato bambole con differenti tonalità di pelle, disabilità, e condizioni come la vitiligine. L’obiettivo è permettere ai bambini di riconoscersi nei giochi e sviluppare un’immagine positiva di sé. La vitiligine, in particolare, è diventata simbolo di campagne contro lo stigma estetico. Anche organizzazioni e associazioni mediche sostengono iniziative di sensibilizzazione su questa condizione. Il gioco viene così utilizzato come strumento educativo e sociale. In molti casi, queste linee di prodotti sono nate dopo richieste delle famiglie e delle comunità. La rappresentazione inclusiva aiuta a ridurre pregiudizi fin dall’infanzia. Non si tratta solo di estetica, ma di cultura e accettazione. Le scuole e i contesti educativi stanno integrando questi temi nelle attività formative. Il mercato dei giocattoli sta quindi evolvendo verso una maggiore responsabilità sociale. L’inclusione diventa parte del linguaggio quotidiano dei bambini. È un cambiamento graduale ma significativo. Il valore educativo di questi prodotti è ormai riconosciuto a livello internazionale.
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In Italia il primo impianto europeo per recuperare le terre rare dai rifiuti elettronici
In Italia è stato approvato lo sviluppo del primo impianto europeo dedicato al recupero delle terre rare dai rifiuti elettronici. La struttura sorgerà a Ceccano, in provincia di Frosinone, e sarà focalizzata sul trattamento di componenti tecnologici dismessi. Al centro del progetto ci sono i magneti permanenti contenuti in hard disk, motori elettrici e apparecchiature industriali. Questi elementi contengono terre rare fondamentali come neodimio, disprosio e praseodimio. Il progetto nasce dalla necessità di ridurre la dipendenza europea dalle importazioni di materie prime critiche. L’obiettivo è trasformare i rifiuti elettronici in una risorsa utile per l’industria. Il processo prevede la separazione dei magneti dai dispositivi e il loro successivo trattamento chimico. Attraverso tecniche avanzate sarà possibile estrarre i materiali strategici contenuti nei componenti. Le terre rare recuperate potranno essere reimmesse nei cicli produttivi europei. L’impianto rappresenta un esempio concreto di economia circolare applicata all’elettronica. La struttura è pensata per trattare grandi volumi di rifiuti tecnologici ogni anno. Il progetto coinvolge competenze industriali e scientifiche specializzate nei materiali avanzati. Si inserisce nelle strategie europee per la transizione energetica e digitale. Ridurre gli sprechi e recuperare risorse diventa un obiettivo centrale del nuovo modello produttivo. L’impianto, così, segna un passo importante verso un’industria più sostenibile e autonoma.
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Plas-Stick, l’invenzione dei tre studenti che aggancia le microplastiche nell’acqua
Tre studenti hanno sviluppato un sistema innovativo per affrontare il problema delle microplastiche nell’acqua. Il progetto, noto come “Plas-Stick”, nasce dall’uso di una polvere ricavata dai semi di tamarindo, materiale naturale e biodegradabile.nQuesta sostanza ha la capacità di legarsi alle particelle di microplastica presenti nei liquidi. Una volta aggregati, i frammenti diventano più grandi e quindi più facili da separare dall’acqua. Il processo si basa su un principio simile alla coagulazione già usata in alcuni trattamenti idrici. Il vantaggio principale è la semplicità del metodo e il basso costo di applicazione. Il sistema non richiede elettricità né infrastrutture complesse per funzionare. Secondo quanto riportato dalle testate, l’invenzione è stata sviluppata da giovani studenti in India. L’obiettivo è offrire una soluzione accessibile anche in contesti con risorse limitate. Il progetto ha ottenuto riconoscimenti in ambito internazionale per il suo potenziale ambientale. In particolare è stato valorizzato in contesti dedicati all’innovazione giovanile e alla sostenibilità. La tecnologia non elimina le microplastiche, ma ne facilita la rimozione dall’acqua. Gli sviluppatori stanno lavorando a possibili applicazioni su scala più ampia. Plas-Stick rappresenta un esempio di come idee semplici possano contribuire a problemi ambientali globali.
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Dillo a Plaple
Quando la prevenzione passa dal sole
La collaborazione tra Nivea Sun e Fondazione AIRC si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione sui tumori della pelle, in particolare il melanoma. L’obiettivo principale della campagna è educare le persone a una corretta esposizione solare fin dall’infanzia, promuovendo l’uso quotidiano della protezione UV. L’iniziativa si basa sull’idea che la prevenzione sia lo strumento più efficace per ridurre l’incidenza delle patologie cutanee. Attraverso attività informative e progetti sul territorio, il messaggio viene diffuso soprattutto tra giovani e famiglie. Le spiagge, le scuole e gli eventi pubblici diventano luoghi centrali della comunicazione. Il linguaggio utilizzato è semplice e immediato, proprio per raggiungere un pubblico ampio. La collaborazione tra un brand cosmetico e una fondazione scientifica permette di unire divulgazione e ricerca. Il tema della protezione solare è sempre più rilevante a causa dell’aumento dell’esposizione ai raggi UV. L’iniziativa si inserisce anche in un contesto europeo di prevenzione sanitaria. L’idea centrale è rendere la protezione della pelle un’abitudine quotidiana. Non si tratta solo di estetica, ma di salute pubblica. La campagna mira a ridurre comportamenti rischiosi come l’esposizione prolungata senza protezione. La comunicazione insiste sul concetto di responsabilità personale. Nel complesso, si tratta di un esempio concreto di collaborazione tra settore privato e ricerca scientifica per il benessere collettivo.
La collaborazione tra Nivea Sun e Fondazione AIRC si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione sui tumori della pelle, in particolare il melanoma. L’obiettivo principale della campagna è educare le persone a una corretta esposizione solare fin dall’infanzia, promuovendo l’uso quotidiano della protezione UV. L’iniziativa si basa sull’idea che la prevenzione sia lo strumento più efficace per ridurre l’incidenza delle patologie cutanee. Attraverso attività informative e progetti sul territorio, il messaggio viene diffuso soprattutto tra giovani e famiglie. Le spiagge, le scuole e gli eventi pubblici diventano luoghi centrali della comunicazione. Il linguaggio utilizzato è semplice e immediato, proprio per raggiungere un pubblico ampio. La collaborazione tra un brand cosmetico e una fondazione scientifica permette di unire divulgazione e ricerca. Il tema della protezione solare è sempre più rilevante a causa dell’aumento dell’esposizione ai raggi UV. L’iniziativa si inserisce anche in un contesto europeo di prevenzione sanitaria. L’idea centrale è rendere la protezione della pelle un’abitudine quotidiana. Non si tratta solo di estetica, ma di salute pubblica. La campagna mira a ridurre comportamenti rischiosi come l’esposizione prolungata senza protezione. La comunicazione insiste sul concetto di responsabilità personale. Nel complesso, si tratta di un esempio concreto di collaborazione tra settore privato e ricerca scientifica per il benessere collettivo.
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Costa Rica, il piccolo Paese che illumina il mondo con energia pulita
Il Costa Rica si conferma uno dei paesi più virtuosi al mondo in tema di sostenibilità ambientale. Gran parte della sua elettricità – oltre il 98% – proviene da fonti rinnovabili, come l’energia idroelettrica, eolica, geotermica e solare. Questo risultato straordinario dimostra come la transizione energetica possa diventare realtà anche in un Paese in via di sviluppo. Pur non raggiungendo ancora il 100% rinnovabile per tutto l’anno, il Costa Rica rappresenta un modello di equilibrio tra progresso e tutela ambientale. La sua politica energetica punta a ridurre l’uso di combustibili fossili e a proteggere le risorse naturali che coprono oltre un quarto del territorio nazionale. Investimenti pubblici, educazione ambientale e tecnologie pulite hanno trasformato il Paese in un laboratorio verde a cielo aperto. Il successo costaricano ispira il mondo a credere in un futuro in cui lo sviluppo economico possa convivere con il rispetto per la Terra. È una testimonianza concreta che la sostenibilità non è un’utopia, ma una scelta possibile, praticabile e urgente per tutti.
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Shakira dona speranza grazie ad una nuova scuola per 1.200 bambini
Shakira ha inaugurato una nuova scuola in Colombia attraverso la sua Fondación Pies Descalzos, continuando il suo impegno per l’educazione dei bambini in condizioni vulnerabili. La struttura, situata a Tibú, nella regione del Catatumbo, offrirà istruzione a circa 1.200 studenti, in una zona segnata da povertà e conflitti. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la fondazione di Shakira, autorità locali e partner internazionali. L’obiettivo è garantire accesso gratuito all’educazione di qualità, spazi sicuri e opportunità di crescita per i bambini e le loro famiglie. Grazie a questa iniziativa, i giovani del territorio potranno ricevere non solo istruzione, ma anche alimentazione, supporto psicologico e programmi culturali. Shakira ha sottolineato che l’educazione è la via più sicura per costruire pace, speranza e futuro per la Colombia. Con questa scuola, la cantante ribadisce il suo impegno concreto per rompere il ciclo della povertà e promuovere l’uguaglianza di opportunità attraverso l’apprendimento.
Shakira ha inaugurato una nuova scuola in Colombia attraverso la sua Fondación Pies Descalzos, continuando il suo impegno per l’educazione dei bambini in condizioni vulnerabili. La struttura, situata a Tibú, nella regione del Catatumbo, offrirà istruzione a circa 1.200 studenti, in una zona segnata da povertà e conflitti. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la fondazione di Shakira, autorità locali e partner internazionali. L’obiettivo è garantire accesso gratuito all’educazione di qualità, spazi sicuri e opportunità di crescita per i bambini e le loro famiglie. Grazie a questa iniziativa, i giovani del territorio potranno ricevere non solo istruzione, ma anche alimentazione, supporto psicologico e programmi culturali. Shakira ha sottolineato che l’educazione è la via più sicura per costruire pace, speranza e futuro per la Colombia. Con questa scuola, la cantante ribadisce il suo impegno concreto per rompere il ciclo della povertà e promuovere l’uguaglianza di opportunità attraverso l’apprendimento.
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PARKITHLON, il primo evento Triathlon per persone con Parkinson
La Fondazione nasce nel 2014 a opera di LIMPE e ha come principale obiettivo il sostegno alla ricerca medico-scientifica, la formazione e la divulgazione di informazioni sulla malattia di Parkinson, i parkinsonismi, le distonie, le coree (inclusa la corea di Huntington), i tremori, le atassie, i restanti disturbi del movimento e le demenze. L’evento Parkithlon, organizzato dalla Fondazione, vede la partecipazione di oltre 100 partecipanti che si cimenteranno in varie discipline sportive, come il nuoto, ciclismo e corsa con un unico obiettivo: raccogliere fondi per sostenere la ricerca scientifica e sensibilizzare le persone sulla questa malattia.
La Fondazione nasce nel 2014 a opera di LIMPE e ha come principale obiettivo il sostegno alla ricerca medico-scientifica, la formazione e la divulgazione di informazioni sulla malattia di Parkinson, i parkinsonismi, le distonie, le coree (inclusa la corea di Huntington), i tremori, le atassie, i restanti disturbi del movimento e le demenze. L’evento Parkithlon, organizzato dalla Fondazione, vede la partecipazione di oltre 100 partecipanti che si cimenteranno in varie discipline sportive, come il nuoto, ciclismo e corsa con un unico obiettivo: raccogliere fondi per sostenere la ricerca scientifica e sensibilizzare le persone sulla questa malattia.
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Vivere la musica con gioia, la "lezione" del Maestro Allevi
Un tour per celebrare il ritorno alla musica, una lezione importante da impartire ai giovani rispetto alla passione, alla dedizione per il sogno. Nasce un pò così "Concerto MM22 per Violoncello e Orchestra", una promessa a sé stesso, un’opera partorita durante la degenza ospedaliera, costruita proprio a partire dalla parola “mieloma”, intoppo lungo il percorso, scoglio importante da superare nella vita di uomo ed artista. Si reagisce così, attraverso un racconto che è fragilità e forza insieme, personale, carico delle emozioni che hanno accompagnato i mesi della sofferenza, del desiderio di tornare sul palco.
Un tour per celebrare il ritorno alla musica, una lezione importante da impartire ai giovani rispetto alla passione, alla dedizione per il sogno. Nasce un pò così "Concerto MM22 per Violoncello e Orchestra", una promessa a sé stesso, un’opera partorita durante la degenza ospedaliera, costruita proprio a partire dalla parola “mieloma”, intoppo lungo il percorso, scoglio importante da superare nella vita di uomo ed artista. Si reagisce così, attraverso un racconto che è fragilità e forza insieme, personale, carico delle emozioni che hanno accompagnato i mesi della sofferenza, del desiderio di tornare sul palco.
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Quando il grano maturò, Storie di gente r-esistente
Esistere per resistere e ricordare, questo l'obiettivo dello spettacolo "Quando il grano maturò". Creato dalla realtà Cuntaterra, un teatro d’Arte Popolare che racconta storie che nascono dalla terra abruzzese per incontrare il mondo, interpretato dall'attore Marcello Sacerdote, promosso, in questa occasione, dall'Associazione Nazionale Forense, questo spettacolo è un carico di emozioni e di grande impatto. Negli anni della guerra, si raccontano le storie della "brava gente" che ha contribuito alla liberazione dell'Italia durante la guerra. Tante canzoni sono state scritte, tanti spettacoli inscenati e tanti film sono stati girati, perchè? Perchè ricordare, perchè rivedere, perchè "rivivere" aiuta l'uomo a migliorare sé stesso, a cercare di creare un mondo e un futuro migliore. Questo progetto viaggia in lungo e in largo per l'Italia, soprattutto nelle scuole, perchè i giovani di oggi, adulti e decisori del domani, possano sempre ricordare e scegliere la strada migliore. Una spinta e una grinta che celebra anche la memoria dell'Avvocato Rolando Roffi, che ha sempre ricordato il giorno della liberazione attraverso il sapore del cioccolato, per la prima volta assaggiato.
Esistere per resistere e ricordare, questo l'obiettivo dello spettacolo "Quando il grano maturò". Creato dalla realtà Cuntaterra, un teatro d’Arte Popolare che racconta storie che nascono dalla terra abruzzese per incontrare il mondo, interpretato dall'attore Marcello Sacerdote, promosso, in questa occasione, dall'Associazione Nazionale Forense, questo spettacolo è un carico di emozioni e di grande impatto. Negli anni della guerra, si raccontano le storie della "brava gente" che ha contribuito alla liberazione dell'Italia durante la guerra. Tante canzoni sono state scritte, tanti spettacoli inscenati e tanti film sono stati girati, perchè? Perchè ricordare, perchè rivedere, perchè "rivivere" aiuta l'uomo a migliorare sé stesso, a cercare di creare un mondo e un futuro migliore. Questo progetto viaggia in lungo e in largo per l'Italia, soprattutto nelle scuole, perchè i giovani di oggi, adulti e decisori del domani, possano sempre ricordare e scegliere la strada migliore. Una spinta e una grinta che celebra anche la memoria dell'Avvocato Rolando Roffi, che ha sempre ricordato il giorno della liberazione attraverso il sapore del cioccolato, per la prima volta assaggiato.
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Una città sempre più verde - L’Aquila premiata per l’impegno nella tutela degli spazi verdi
Il Premio “La Città per il Verde” è un’iniziativa della casa editrice Il Verde Editoriale di Milano, che da 40 anni pubblica ACER, la rivista tecnico-scientifica dedicata ai professionisti del verde e del paesaggio. Il Premio è stato istituito nell’anno 2000 e in oltre vent’anni ha seguito la crescita del verde pubblico in Italia, rendendo evidenti gli interventi di trasformazione delle città in cui gli spazi aperti di nuova realizzazione o le trasformazioni urbanistiche dei quartieri industriali hanno reso migliore la qualità di vita delle città. In questa 25/a edizione, che si terrà venerdì 21 febbraio 2025, L’Aquila riceverà il riconoscimento per la cura e la valorizzazione del verde urbano: uno dei più importanti riconoscimenti italiani in questo settore.
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