Wings for Life World Run porta in Italia l'evento di corsa benefica
Wings for Life sostiene la ricerca all'avanguardia in tutto il mondo per trovare una cura per le lesioni del midollo spinale. Una corsa unica nel suo genere per tutti, sia runner che partecipanti in carrozzina. Invece del traguardo, tutti i partecipanti correranno insieme per tenere testa alla Catcher Car virtuale. Ora per l'undicesimo anno, il 4 maggio 2025 i partecipanti della Wings for Life World Run a Italia potranno correre insieme a Aosta. La nuova edizione è stata possibile grazie all’iniziativa di Samuele Buffa e Leonardo Lotto. Quest’ultimo è un giovane valdostano rimasto paralizzato in seguito a un incidente in Australia nel 2023 e oggi è impegnato attivamente nella sensibilizzazione sul tema delle lesioni al midollo spinale.
Rubrica: Dillo a Plaple
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Aosta in prima fila nella ricerca per le cure a lesioni del midollo spinale
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Wings for Life World Run porta in Italia l'evento di corsa benefica Wings for Life sostiene la ricerca all'avanguardia in tutto il mondo per trovare una cura per le lesioni del midollo spinale. Una corsa unica nel suo genere per tutti, sia runner che partecipanti in carrozzina. Invece del traguardo, tutti i partecipanti correranno insieme per tenere testa alla Catcher Car virtuale. Ora per l'undicesimo anno, il 4 maggio 2025 i partecipanti della Wings for Life World Run a Italia potranno correre insieme a Aosta. La nuova edizione è stata possibile grazie all’iniziativa di Samuele Buffa e Leonardo Lotto. Quest’ultimo è un giovane valdostano rimasto paralizzato in seguito a un incidente in Australia nel 2023 e oggi è impegnato attivamente nella sensibilizzazione sul tema delle lesioni al midollo spinale.
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Uscire dal silenzio sociale
In Toscana prende avvio Reconnected, un progetto che affronta il tema del ritiro sociale giovanile, un fenomeno sempre più diffuso che coinvolge ragazzi e adolescenti conosciuti come hikikomori. Con questo termine si indicano giovani che scelgono di isolarsi progressivamente, interrompendo la frequenza scolastica e riducendo al minimo i contatti sociali, spesso rifugiandosi esclusivamente in ambienti domestici o digitali. Reconnected nasce per intercettare queste situazioni in modo precoce, rafforzando il ruolo della scuola e della comunità educativa. Il progetto prevede percorsi di formazione specifica per insegnanti, educatori e professionisti, aiutandoli a riconoscere i segnali di disagio e a intervenire in modo adeguato. Accanto alla formazione, vengono sviluppati strumenti digitali e spazi online pensati per dialogare con i ragazzi attraverso linguaggi a loro familiari. L’obiettivo è ricostruire relazioni, prevenire l’abbandono scolastico e offrire nuove possibilità di connessione a chi si è allontanato dalla vita sociale.
In Toscana prende avvio Reconnected, un progetto che affronta il tema del ritiro sociale giovanile, un fenomeno sempre più diffuso che coinvolge ragazzi e adolescenti conosciuti come hikikomori. Con questo termine si indicano giovani che scelgono di isolarsi progressivamente, interrompendo la frequenza scolastica e riducendo al minimo i contatti sociali, spesso rifugiandosi esclusivamente in ambienti domestici o digitali. Reconnected nasce per intercettare queste situazioni in modo precoce, rafforzando il ruolo della scuola e della comunità educativa. Il progetto prevede percorsi di formazione specifica per insegnanti, educatori e professionisti, aiutandoli a riconoscere i segnali di disagio e a intervenire in modo adeguato. Accanto alla formazione, vengono sviluppati strumenti digitali e spazi online pensati per dialogare con i ragazzi attraverso linguaggi a loro familiari. L’obiettivo è ricostruire relazioni, prevenire l’abbandono scolastico e offrire nuove possibilità di connessione a chi si è allontanato dalla vita sociale.
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#Runforlove
In occasione di San Valentino, l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze promuove Runforlove, una maratona solidale in formato virtuale pensata per unire attività fisica e sostegno concreto ai bambini ricoverati. L’iniziativa è aperta a tutti e invita a partecipare in coppia, che si tratti di partner, amici, familiari o colleghi. La partecipazione è semplice: ci si iscrive online, si effettua una donazione e si corre o cammina liberamente, senza vincoli di luogo o orario, nei giorni indicati dall’evento. La distanza prevista è simbolica e condivisa, a rappresentare l’idea di fare strada insieme per una buona causa. I fondi raccolti sostengono progetti dedicati al benessere emotivo dei piccoli pazienti, come attività ludiche, ricreative e di supporto psicologico, fondamentali durante il percorso di cura. Runforlove trasforma così un gesto quotidiano come correre in un atto di solidarietà, rendendo San Valentino un’occasione per esprimere amore anche verso chi sta affrontando momenti difficili.
In occasione di San Valentino, l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze promuove Runforlove, una maratona solidale in formato virtuale pensata per unire attività fisica e sostegno concreto ai bambini ricoverati. L’iniziativa è aperta a tutti e invita a partecipare in coppia, che si tratti di partner, amici, familiari o colleghi. La partecipazione è semplice: ci si iscrive online, si effettua una donazione e si corre o cammina liberamente, senza vincoli di luogo o orario, nei giorni indicati dall’evento. La distanza prevista è simbolica e condivisa, a rappresentare l’idea di fare strada insieme per una buona causa. I fondi raccolti sostengono progetti dedicati al benessere emotivo dei piccoli pazienti, come attività ludiche, ricreative e di supporto psicologico, fondamentali durante il percorso di cura. Runforlove trasforma così un gesto quotidiano come correre in un atto di solidarietà, rendendo San Valentino un’occasione per esprimere amore anche verso chi sta affrontando momenti difficili.
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Stop allo sfruttamento animale
Il Comune di Genova ha deciso di dire no all’attendamento di un circo con animali, bloccando la tappa del Circo Africa di Paolo Orfei prevista dal 12 al 16 febbraio. La decisione è stata resa nota dalla consigliera comunale Francesca Ghio, con delega alla tutela degli animali, e sostenuta dalla sindaca Silvia Salis, che hanno motivato il rifiuto con la necessità di tutelare il benessere degli animali e contrastare il loro utilizzo negli spettacoli per puro divertimento. Questa scelta si inserisce in un quadro nazionale in cui la legge delega del 2022 prevede il superamento dell’uso di animali nei circhi, ma il decreto attuativo è stato più volte rinviato e non è ancora pienamente operativo. Genova punta così a dare un segnale politico forte, allineandosi alle richieste di associazioni animaliste e a un’opinione pubblica che, secondo sondaggi, è in larga maggioranza contraria all’uso di animali nei circhi. La giunta ha anche depositato una mozione per sollecitare il Governo ad accelerare l’attuazione della legge nazionale. Critici e sostenitori sottolineano l’importanza di garantire spettacoli che non prevedano sofferenze o condizioni incompatibili con le esigenze etologiche degli animali.
Il Comune di Genova ha deciso di dire no all’attendamento di un circo con animali, bloccando la tappa del Circo Africa di Paolo Orfei prevista dal 12 al 16 febbraio. La decisione è stata resa nota dalla consigliera comunale Francesca Ghio, con delega alla tutela degli animali, e sostenuta dalla sindaca Silvia Salis, che hanno motivato il rifiuto con la necessità di tutelare il benessere degli animali e contrastare il loro utilizzo negli spettacoli per puro divertimento. Questa scelta si inserisce in un quadro nazionale in cui la legge delega del 2022 prevede il superamento dell’uso di animali nei circhi, ma il decreto attuativo è stato più volte rinviato e non è ancora pienamente operativo. Genova punta così a dare un segnale politico forte, allineandosi alle richieste di associazioni animaliste e a un’opinione pubblica che, secondo sondaggi, è in larga maggioranza contraria all’uso di animali nei circhi. La giunta ha anche depositato una mozione per sollecitare il Governo ad accelerare l’attuazione della legge nazionale. Critici e sostenitori sottolineano l’importanza di garantire spettacoli che non prevedano sofferenze o condizioni incompatibili con le esigenze etologiche degli animali.
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Dai guadagni di un videogioco al salvare migliaia di ettari di foresta
Tim Sweeney è il fondatore e Ceo di Eric Games e ha realizzato Fortnite, uno dei videogiochi di maggior successo e portandolo ad ottenere grandi guadagni. Negli anni Tim Sweeney si è impegnato attivamente nella tutela e salvaguardia ambientale. Tra le sue azioni più significative vi stata quella di investire il suo patrimonio nell’acquisizione di oltre 40.0000 acri di foreste tra montagne, boschi e aree verdi.
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Il futuro sostenibile passa dal CES di Las Vegas
Al CES di Las Vegas, una delle fiere tecnologiche più importanti al mondo, l’innovazione si è intrecciata con la tutela dell’ambiente. Tra le soluzioni più interessanti presentate emergono robot progettati per studiare e monitorare la vita marina, capaci di raccogliere dati su ecosistemi oceanici senza disturbare gli habitat naturali. Questi dispositivi aiutano scienziati e ricercatori a comprendere meglio l’impatto del cambiamento climatico su mari e oceani. Accanto a queste tecnologie, il CES ha mostrato anche macchine avanzate per il riciclo delle plastiche più difficili da trattare, come quelle multistrato o contaminate. Grazie a nuovi processi meccanici e chimici, questi sistemi permettono di recuperare materiali che prima finivano in discarica o negli oceani. Un segnale chiaro: l’innovazione tecnologica può diventare un alleato concreto nella transizione verso un futuro più sostenibile.
Al CES di Las Vegas, una delle fiere tecnologiche più importanti al mondo, l’innovazione si è intrecciata con la tutela dell’ambiente. Tra le soluzioni più interessanti presentate emergono robot progettati per studiare e monitorare la vita marina, capaci di raccogliere dati su ecosistemi oceanici senza disturbare gli habitat naturali. Questi dispositivi aiutano scienziati e ricercatori a comprendere meglio l’impatto del cambiamento climatico su mari e oceani. Accanto a queste tecnologie, il CES ha mostrato anche macchine avanzate per il riciclo delle plastiche più difficili da trattare, come quelle multistrato o contaminate. Grazie a nuovi processi meccanici e chimici, questi sistemi permettono di recuperare materiali che prima finivano in discarica o negli oceani. Un segnale chiaro: l’innovazione tecnologica può diventare un alleato concreto nella transizione verso un futuro più sostenibile.
Dillo a Plaple
Quando un albero rinasce: l’arte che salva la natura in Galles
In Galles un albero gravemente danneggiato da una tempesta rischiava di essere abbattuto per motivi di sicurezza. Al suo posto, però, è nata un’opera d’arte simbolica grazie all’artista britannico Simon O’Rourke. Utilizzando il tronco rimasto, O’Rourke ha scolpito una gigantesca mano che si protende verso il cielo, trasformando un albero destinato alla rimozione in un messaggio visivo potente. L’opera, chiamata Giant Hand of Vyrnwy, si trova vicino al lago Vyrnwy ed è diventata un punto di riferimento per visitatori e comunità locali. Il progetto dimostra come l’arte possa diventare uno strumento di riuso creativo, evitando sprechi e valorizzando materiali naturali già esistenti. Un gesto che unisce espressione artistica e rispetto per l’ambiente, invitando a riflettere sul rapporto tra uomo e natura.
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Elefanti finalmente liberi: un rifugio in Alentejo
In Portogallo sta per nascere un progetto unico in Europa: un grande santuario dedicato agli elefanti salvati da zoo e circhi. Il santuario sorgerà nella regione dell’Alentejo e offrirà centinaia di ettari di spazio naturale in cui gli animali potranno vivere in condizioni più vicine alla loro natura. Qui gli elefanti non saranno esposti al pubblico, ma potranno muoversi liberamente, socializzare e recuperare dopo anni di cattività. Il progetto è promosso da un’organizzazione internazionale che da tempo si occupa di benessere animale e conservazione. Oltre a garantire una nuova vita agli elefanti, il santuario contribuirà anche alla tutela dell’ambiente circostante, valorizzando il territorio e la biodiversità locale. Questa iniziativa unisce due dimensioni importanti: la solidarietà verso animali che hanno subito sfruttamento e la sostenibilità ambientale legata alla protezione degli habitat. È un segnale di cambiamento nel modo in cui la società guarda agli animali selvatici in cattività. Il Portogallo si propone così come punto di riferimento europeo per una gestione più etica e responsabile della fauna.
In Portogallo sta per nascere un progetto unico in Europa: un grande santuario dedicato agli elefanti salvati da zoo e circhi. Il santuario sorgerà nella regione dell’Alentejo e offrirà centinaia di ettari di spazio naturale in cui gli animali potranno vivere in condizioni più vicine alla loro natura. Qui gli elefanti non saranno esposti al pubblico, ma potranno muoversi liberamente, socializzare e recuperare dopo anni di cattività. Il progetto è promosso da un’organizzazione internazionale che da tempo si occupa di benessere animale e conservazione. Oltre a garantire una nuova vita agli elefanti, il santuario contribuirà anche alla tutela dell’ambiente circostante, valorizzando il territorio e la biodiversità locale. Questa iniziativa unisce due dimensioni importanti: la solidarietà verso animali che hanno subito sfruttamento e la sostenibilità ambientale legata alla protezione degli habitat. È un segnale di cambiamento nel modo in cui la società guarda agli animali selvatici in cattività. Il Portogallo si propone così come punto di riferimento europeo per una gestione più etica e responsabile della fauna.
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Nasce “Nature Restoration Law”
L’Unione Europea ha approvato una legge storica che cambia il modo di affrontare la crisi ambientale e della biodiversità. Con la Nature Restoration Law, per la prima volta al mondo un gruppo di Paesi si impegna legalmente non solo a proteggere la natura, ma anche a ripristinarla dove è stata danneggiata. La norma stabilisce obiettivi vincolanti per il recupero di ecosistemi degradati, come foreste, zone umide, fiumi, praterie e fondali marini. Entro il 2030, gli Stati membri dovranno ripristinare almeno il 20% delle aree terrestri e marine in cattivo stato, con un percorso che guarda al 2050 per il pieno recupero degli ecosistemi più fragili. Ogni Paese dovrà presentare piani nazionali dettagliati e rendicontare i progressi raggiunti. La legge nasce dalla consapevolezza che senza ecosistemi sani non è possibile contrastare il cambiamento climatico né garantire sicurezza alimentare e benessere umano. Ripristinare la natura significa anche rendere il territorio più resiliente a eventi estremi come alluvioni e siccità. È un cambio di paradigma che mette la rigenerazione ambientale al centro delle politiche europee.
L’Unione Europea ha approvato una legge storica che cambia il modo di affrontare la crisi ambientale e della biodiversità. Con la Nature Restoration Law, per la prima volta al mondo un gruppo di Paesi si impegna legalmente non solo a proteggere la natura, ma anche a ripristinarla dove è stata danneggiata. La norma stabilisce obiettivi vincolanti per il recupero di ecosistemi degradati, come foreste, zone umide, fiumi, praterie e fondali marini. Entro il 2030, gli Stati membri dovranno ripristinare almeno il 20% delle aree terrestri e marine in cattivo stato, con un percorso che guarda al 2050 per il pieno recupero degli ecosistemi più fragili. Ogni Paese dovrà presentare piani nazionali dettagliati e rendicontare i progressi raggiunti. La legge nasce dalla consapevolezza che senza ecosistemi sani non è possibile contrastare il cambiamento climatico né garantire sicurezza alimentare e benessere umano. Ripristinare la natura significa anche rendere il territorio più resiliente a eventi estremi come alluvioni e siccità. È un cambio di paradigma che mette la rigenerazione ambientale al centro delle politiche europee.
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Christian Bale, da Batman sullo schermo a eroe nella vita reale
Christian Bale ha deciso di usare la sua notorietà e le sue risorse per affrontare uno dei problemi più delicati del sistema di affidamento: la separazione dei fratelli. L’attore ha finanziato la realizzazione di un villaggio residenziale in California pensato per accogliere bambini in affido senza costringerli a vivere lontani dai propri fratelli e sorelle. Il progetto, chiamato Together California, prevede abitazioni, spazi comuni, aree verdi e servizi di supporto psicologico ed educativo. L’obiettivo è offrire ai bambini un ambiente stabile, sicuro e il più possibile simile a una vera casa. Bale ha spiegato che la separazione dai fratelli rappresenta spesso un trauma profondo, che si aggiunge a quello dell’allontanamento dalla famiglia d’origine. Mantenere questi legami può fare una grande differenza nel percorso di crescita e di recupero emotivo. Il villaggio non è solo un luogo fisico, ma un modello alternativo di accoglienza che mette al centro i bisogni affettivi dei minori. L’iniziativa è stata accolta con grande interesse da associazioni e operatori sociali, diventando un esempio concreto di solidarietà e impegno sociale.
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Dillo a Plaple
Fine dell’era del sacchetto di plastica in California
La California ha compiuto un nuovo passo decisivo nella lotta all’inquinamento approvando un divieto totale sui sacchetti di plastica per la spesa. A partire dal 2026, nei negozi non saranno più consentiti né i sacchetti sottili monouso né quelli più spessi, fino a oggi definiti “riutilizzabili”. Questa scelta nasce dalla consapevolezza che molti di questi sacchetti, pur essendo formalmente riutilizzabili, finivano comunque rapidamente tra i rifiuti. Il nuovo provvedimento obbliga i punti vendita a offrire esclusivamente sacchetti di carta riciclata a pagamento o a incentivare l’uso di borse portate da casa. Dal punto di vista ambientale, l’impatto è significativo: i sacchetti di plastica sono tra i rifiuti più diffusi in fiumi, mari e discariche e contribuiscono alla formazione di microplastiche dannose per animali e esseri umani. Eliminandoli, si riduce l’uso di plastica derivata dal petrolio e si limita la dispersione di rifiuti difficili da smaltire. La legge punta anche a un cambiamento culturale, spingendo i consumatori verso abitudini più responsabili e sostenibili. La California si conferma così uno degli Stati più avanzati nelle politiche ambientali.
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Dillo a Plaple
“Stop alla deforestazione, si ad un modello per il mondo”
La Norvegia ha fatto un passo storico nella protezione delle foreste con l’approvazione di leggi e politiche volte a fermare formalmente la deforestazione nelle proprie attività istituzionali. L’impegno, iniziato con un piano d’azione sulla biodiversità approvato nel 2018, proibisce l’utilizzo di prodotti legati alla deforestazione negli appalti pubblici e spinge investimenti per fermare il disboscamento anche a livello globale. Queste misure hanno fatto sì che la Norvegia sia spesso citata come primo paese con una politica di “deforestazione zero” applicata a livello statale, un modello che il governo invita altri paesi a seguire per salvaguardare gli ecosistemi forestali e la biodiversità.
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