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Artigianato "naturale", Così creo rispettando l'ambiente


Artigianato, arte, riportare la natura al centro è tra le missioni dell'attività che si traduce nelle creazioni floreali. Ogni modello diventa unico, ogni esemplare racconta una storia, nulla uguale al precedente. Il rispetto dell'ambiente è al centro di ogni passo di chi è nato e vive appieno la campagna. Riutilizzare, evitare ogni forma di spreco, dare nuova vita a quello che la terra riesce ad offrire è nella mission di Giulia Bijoux_Le Creazioni.

Titoli simili

Biologa ambientale vince finanziamento da National Geographic Society


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I rischi dell'inquinamento per le api: biologa ambientale dell’Università di Firenze vince finanziamento della National Geographic Society Il progetto coordinato dalla ricercatrice Ilaria Colzi studierà i possibili effetti delle microplastiche sulle interazioni tra piante e insetti impollinatori. Ancora un riconoscimento della qualità della ricerca condotta dall’Ateneo in difesa delle api, insetti fondamentali per l’ecosistema planetario. Ilaria Colzi, ricercatrice in Fisiologia vegetale presso il Dipartimento di Biologia, ha vinto un finanziamento da parte di National Geographic Society per studiare se l’inquinamento da microplastiche nei suoli può mettere a rischio l’interazione benefica tra piante e insetti impollinatori.   BeeSafe (“Bee-ing polluted: studying the microplastic effects on plant-pollinator interactions”), progetto di durata biennale di cui Colzi è coordinatrice, parte dall’ipotesi che le microplastiche nel suolo possano influenzare alcune caratteristiche fenotipiche e chimiche dei fiori coinvolte nell’attrazione degli impollinatori – colori, odori, qualità del nettare – interferendo così con le preferenze e il comportamento degli insetti in cerca di cibo. A oggi, nessuna indagine di questo tipo è stata mai svolta, pertanto l’attività di ricerca darà un contributo interessante e innovativo. Tutti i dati acquisiti per i siti urbani antropizzati verranno confrontati con le aree più naturali e indisturbate consentendo di ottenere un quadro generale dell'effettiva diffusione di questi inquinanti e del rischio per gli impollinatori. La ricerca è caratterizzata da un forte aspetto multidisciplinare, coinvolgendo, oltre a tutti i collaboratori del Laboratorio di Fisiologia Vegetale, altri tre “project members” in modo da coprire tutte le competenze necessarie: David Baracchi, docente del Dipartimento di Biologia ed esperto dello studio delle capacità cognitive e la neurobiologia degli impollinatori; Cosimo Taiti, tecnologo presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali ed esperto nella caratterizzazione delle sostanze volatili emesse dalle piante; Massimo Nepi, docente del Dipartimento Scienze della vita dell’Università di Siena, esperto dello studio del nettare e delle interazioni piante-impollinatori.

I rischi dell'inquinamento per le api: biologa ambientale dell’Università di Firenze vince finanziamento della National Geographic Society Il progetto coordinato dalla ricercatrice Ilaria Colzi studierà i possibili effetti delle microplastiche sulle interazioni tra piante e insetti impollinatori. Ancora un riconoscimento della qualità della ricerca condotta dall’Ateneo in difesa delle api, insetti fondamentali per l’ecosistema planetario. Ilaria Colzi, ricercatrice in Fisiologia vegetale presso il Dipartimento di Biologia, ha vinto un finanziamento da parte di National Geographic Society per studiare se l’inquinamento da microplastiche nei suoli può mettere a rischio l’interazione benefica tra piante e insetti impollinatori.   BeeSafe (“Bee-ing polluted: studying the microplastic effects on plant-pollinator interactions”), progetto di durata biennale di cui Colzi è coordinatrice, parte dall’ipotesi che le microplastiche nel suolo possano influenzare alcune caratteristiche fenotipiche e chimiche dei fiori coinvolte nell’attrazione degli impollinatori – colori, odori, qualità del nettare – interferendo così con le preferenze e il comportamento degli insetti in cerca di cibo. A oggi, nessuna indagine di questo tipo è stata mai svolta, pertanto l’attività di ricerca darà un contributo interessante e innovativo. Tutti i dati acquisiti per i siti urbani antropizzati verranno confrontati con le aree più naturali e indisturbate consentendo di ottenere un quadro generale dell'effettiva diffusione di questi inquinanti e del rischio per gli impollinatori. La ricerca è caratterizzata da un forte aspetto multidisciplinare, coinvolgendo, oltre a tutti i collaboratori del Laboratorio di Fisiologia Vegetale, altri tre “project members” in modo da coprire tutte le competenze necessarie: David Baracchi, docente del Dipartimento di Biologia ed esperto dello studio delle capacità cognitive e la neurobiologia degli impollinatori; Cosimo Taiti, tecnologo presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali ed esperto nella caratterizzazione delle sostanze volatili emesse dalle piante; Massimo Nepi, docente del Dipartimento Scienze della vita dell’Università di Siena, esperto dello studio del nettare e delle interazioni piante-impollinatori.

Dillo a Plaple

Apre il primo ristorante gestito da volontari e ospiti della Fondazione Caritas di Firenze


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Don Tonino Bello l'avrebbe definita “la convivialità delle differenze”. E' il nuovo ristorante al Centro Le Torri a Villa Vogel: la Fondazione Solidarietà Caritas di Firenze, che qui già gestisce all'ora di pranzo una delle mense cittadine, ha deciso di aprire lo spazio a tutti, la sera, dal giovedì alla domenica, dalle 19,30 per proporre primi e secondi piatti, burger, street food, pizze. L'inaugurazione del ristorante “Le Torri” si svolgerà domani 13 giugno alle 19,30. Il menu è preparato dallo chef Gabriele Andreoni insieme allo storico chef della Fondazione Carlo Mazzola. In cucina e in sala sono aiutati da volontari e da persone che beneficiano dei servizi delle strutture della Fondazione Solidarietà Caritas fiorentina: i minori dei centri di accoglienza, studenti e delle scuole alberghiere che già con i loro insegnanti collaborano con le mense cittadine, pensionati, ragazze che stanno seguendo il servizio civile e l'anno di volontariato sociale alla Caritas di Firenze, giovani con disabilità. L'idea è di affidare la preparazione di pane e schiacciate, una volta ottenuto il via libera dell'autorità giudiziaria, a un ex fornaio beneficiario delle misure alternative alla detenzione, accolto alla casa Il Samaritano della Fondazione.

Don Tonino Bello l'avrebbe definita “la convivialità delle differenze”. E' il nuovo ristorante al Centro Le Torri a Villa Vogel: la Fondazione Solidarietà Caritas di Firenze, che qui già gestisce all'ora di pranzo una delle mense cittadine, ha deciso di aprire lo spazio a tutti, la sera, dal giovedì alla domenica, dalle 19,30 per proporre primi e secondi piatti, burger, street food, pizze. L'inaugurazione del ristorante “Le Torri” si svolgerà domani 13 giugno alle 19,30. Il menu è preparato dallo chef Gabriele Andreoni insieme allo storico chef della Fondazione Carlo Mazzola. In cucina e in sala sono aiutati da volontari e da persone che beneficiano dei servizi delle strutture della Fondazione Solidarietà Caritas fiorentina: i minori dei centri di accoglienza, studenti e delle scuole alberghiere che già con i loro insegnanti collaborano con le mense cittadine, pensionati, ragazze che stanno seguendo il servizio civile e l'anno di volontariato sociale alla Caritas di Firenze, giovani con disabilità. L'idea è di affidare la preparazione di pane e schiacciate, una volta ottenuto il via libera dell'autorità giudiziaria, a un ex fornaio beneficiario delle misure alternative alla detenzione, accolto alla casa Il Samaritano della Fondazione.

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Waterworld by Sensini - Lo sport per contrastare la povertà educativa


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Nell’ambito delle iniziative sviluppate nel contesto della partnership tra Ferrero e Save the Children, un gruppo di 70 tra bambine, bambini e adolescenti beneficiari dei progetti dell’Organizzazione, sono stati accolti sulla spiaggia di Marina di Grosseto, in Toscana, nel centro dedicato alle attività veliche Waterworld di Alessandra Sensini.   Alessandra Sensini, pluricampionessa olimpica e direttore tecnico delle nazionali giovanili della Federazione Italiana Vela (FIV), ha voluto trasferire, attraverso la sua esperienza, i valori e la passione per lo sport oltre che l’arte della navigazione, raccontando le tappe che l’hanno portata alla ribalta mondiale degli sport velici. Le bambine, i bambini e gli adolescenti che hanno partecipato all’iniziativa, provengono dai Punti Luce di Save the Children - l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro - presenti sul territorio di Roma, gestiti in collaborazione con le cooperative Santi Pietro e Paolo e Antropos. Si tratta di centri ad alta densità educativa che fanno parte di una rete nazionale,  volta a combattere la povertà educativa, “spazi” in cui bambini, bambine e adolescenti  possono sviluppare le proprie potenzialità e in cui le famiglie più fragili trovano un supporto concreto, dallo studio ai momenti di svago e sport.   Il sodalizio tra Ferrero e Save the Children, infatti, è basato su un approccio educativo di avvicinamento al movimento e allo sport, insieme ad attività ricreative e culturali attraverso Kinder Joy of moving, il progetto internazionale di Responsabilità Sociale del Gruppo Ferrero, che si impegna ad incentivare la predisposizione naturale dei bambini a muoversi e giocare, nella convinzione che un’attitudine positiva nei confronti del movimento e dello sport possa rendere i bambini di oggi, adulti migliori domani.   Il programma prevede infatti l’utilizzo di Joy of moving, una metodologia educativa innovativa, validata scientificamente, messa a punto in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, il CONI e il MIM del Piemonte, a seguito di un progetto di ricerca che ha coinvolto oltre mille bambini della scuola primaria nel corso di tre anni. Il metodo nasce dal gioco ed è in grado di favorire non solo lo sviluppo motorio, ma anche quello cognitivo, emozionale e relazionale dei bambini.  In quest’ottica il metodo sposta l’attenzione dalla performance al divertimento, dall’antagonismo alla relazione.

Nell’ambito delle iniziative sviluppate nel contesto della partnership tra Ferrero e Save the Children, un gruppo di 70 tra bambine, bambini e adolescenti beneficiari dei progetti dell’Organizzazione, sono stati accolti sulla spiaggia di Marina di Grosseto, in Toscana, nel centro dedicato alle attività veliche Waterworld di Alessandra Sensini.   Alessandra Sensini, pluricampionessa olimpica e direttore tecnico delle nazionali giovanili della Federazione Italiana Vela (FIV), ha voluto trasferire, attraverso la sua esperienza, i valori e la passione per lo sport oltre che l’arte della navigazione, raccontando le tappe che l’hanno portata alla ribalta mondiale degli sport velici. Le bambine, i bambini e gli adolescenti che hanno partecipato all’iniziativa, provengono dai Punti Luce di Save the Children - l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro - presenti sul territorio di Roma, gestiti in collaborazione con le cooperative Santi Pietro e Paolo e Antropos. Si tratta di centri ad alta densità educativa che fanno parte di una rete nazionale,  volta a combattere la povertà educativa, “spazi” in cui bambini, bambine e adolescenti  possono sviluppare le proprie potenzialità e in cui le famiglie più fragili trovano un supporto concreto, dallo studio ai momenti di svago e sport.   Il sodalizio tra Ferrero e Save the Children, infatti, è basato su un approccio educativo di avvicinamento al movimento e allo sport, insieme ad attività ricreative e culturali attraverso Kinder Joy of moving, il progetto internazionale di Responsabilità Sociale del Gruppo Ferrero, che si impegna ad incentivare la predisposizione naturale dei bambini a muoversi e giocare, nella convinzione che un’attitudine positiva nei confronti del movimento e dello sport possa rendere i bambini di oggi, adulti migliori domani.   Il programma prevede infatti l’utilizzo di Joy of moving, una metodologia educativa innovativa, validata scientificamente, messa a punto in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, il CONI e il MIM del Piemonte, a seguito di un progetto di ricerca che ha coinvolto oltre mille bambini della scuola primaria nel corso di tre anni. Il metodo nasce dal gioco ed è in grado di favorire non solo lo sviluppo motorio, ma anche quello cognitivo, emozionale e relazionale dei bambini.  In quest’ottica il metodo sposta l’attenzione dalla performance al divertimento, dall’antagonismo alla relazione.

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Riabilitarsi in cucina - Progetto seconda Chance


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La grande cucina della sezione femminile della Casa Circondariale di Sollicciano si è trasformata per due mesi nell'aula di un corso tenuto gratuitamente da quattro grandi chef: Filippo Saporito (La Leggenda dei Frati) che lo ha ideato e condotto il corso insieme ai suoi colleghi Gabriele Andreoni (l'ultimo suo impegno in ordine di tempo a L'Oste di Calenzano), Michele Berlendis (Riva Kitchen) e Paolo Gori (Trattoria Burde). L'iniziativa fa parte del progetto della Cooperativa San Martino e dell'Associazione Seconda Chance, che si occupa di inserimento lavorativo delle persone detenute attraverso la ricerca di imprese che intendano intraprendere questo percorso, realizzato con il contributo della Fondazione CR Firenze. Al Corso degli Chef ha collaborato la Fipe-Confcommercio loscana. Le allieve degli chef fiorentini sono state dieci detenute che hanno seguito le otto lezioni del corso ponendo le basi per apprendere i segreti dei loro Maestri. Gli chef hanno studiato per ogni lezione specifici menu di un pranzo completo - dall'antipasto al dessert - in grado di spaziare dai piatti più elaborati alla scoperta delle tradizioni gastronomiche. L'esecuzione di ogni ricetta ha visto impegnate le allieve sotto la guida dello chef di turno, ovviamente con assaggio finale e un confronto di tutta la "classe" sui risultati ottenuti. L'inserimento lavorativo dei detenuti, oltre a rappresentare davvero una seconda possibilità per chi sta finendo di scontare la propria pena, è uno strumento strategico anche per la netta riduzione della recidiva, cioè della possibilità di tornare a compiere un reato dopo la scarcerazione. Questo perchè proprio il lavoro - già trovato prima di uscire dalla detenzione - costituisce la strada principale per il reinserimento nella vita civile. A questi temi lo stesso Cnel ha dedicato un importante convegno alcune settimane fa intitolato proprio "Recidiva zero".

La grande cucina della sezione femminile della Casa Circondariale di Sollicciano si è trasformata per due mesi nell'aula di un corso tenuto gratuitamente da quattro grandi chef: Filippo Saporito (La Leggenda dei Frati) che lo ha ideato e condotto il corso insieme ai suoi colleghi Gabriele Andreoni (l'ultimo suo impegno in ordine di tempo a L'Oste di Calenzano), Michele Berlendis (Riva Kitchen) e Paolo Gori (Trattoria Burde). L'iniziativa fa parte del progetto della Cooperativa San Martino e dell'Associazione Seconda Chance, che si occupa di inserimento lavorativo delle persone detenute attraverso la ricerca di imprese che intendano intraprendere questo percorso, realizzato con il contributo della Fondazione CR Firenze. Al Corso degli Chef ha collaborato la Fipe-Confcommercio loscana. Le allieve degli chef fiorentini sono state dieci detenute che hanno seguito le otto lezioni del corso ponendo le basi per apprendere i segreti dei loro Maestri. Gli chef hanno studiato per ogni lezione specifici menu di un pranzo completo - dall'antipasto al dessert - in grado di spaziare dai piatti più elaborati alla scoperta delle tradizioni gastronomiche. L'esecuzione di ogni ricetta ha visto impegnate le allieve sotto la guida dello chef di turno, ovviamente con assaggio finale e un confronto di tutta la "classe" sui risultati ottenuti. L'inserimento lavorativo dei detenuti, oltre a rappresentare davvero una seconda possibilità per chi sta finendo di scontare la propria pena, è uno strumento strategico anche per la netta riduzione della recidiva, cioè della possibilità di tornare a compiere un reato dopo la scarcerazione. Questo perchè proprio il lavoro - già trovato prima di uscire dalla detenzione - costituisce la strada principale per il reinserimento nella vita civile. A questi temi lo stesso Cnel ha dedicato un importante convegno alcune settimane fa intitolato proprio "Recidiva zero".

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Imperfetto - Da vecchie pelletterie a prodotti a tema nerd


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Imperfetto, un negozio d’artigianato, che unisce sostenibilità e universo nerd. Progetto nato durante il periodo del Covid dall’idea di Chiara Tasselli, la quale si impegna a creare con passione borse e portafogli in pelle, dipinti a mano, raffiguranti personaggi e loghi a tema nerd. Tema, che riflette la sua stessa passione per la cultura pop. Ogni prodotto è realizzato artigianalmente, dallo scarto di accessori provenienti da vecchie pelletterie o botteghe fiorentine.

Imperfetto, un negozio d’artigianato, che unisce sostenibilità e universo nerd. Progetto nato durante il periodo del Covid dall’idea di Chiara Tasselli, la quale si impegna a creare con passione borse e portafogli in pelle, dipinti a mano, raffiguranti personaggi e loghi a tema nerd. Tema, che riflette la sua stessa passione per la cultura pop. Ogni prodotto è realizzato artigianalmente, dallo scarto di accessori provenienti da vecchie pelletterie o botteghe fiorentine.

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Donarsi per gli altri, l'esperienza di Ester


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Donare è vita, Ester e la Banca del Latte del Meyer Le mamme hanno ricominciato a donare, ma nonostante questo la quota di latte donato raggiunta non sempre basta a coprire i fabbisogni dei piccoli, prematuri e non, della nostra regione. È l’appello che arriva dalla Banca del Latte del Meyer, capofila della rete regionale del latte umano donato (ReBLUD) della Toscana Nel 2018 le donatrici sono state 314, nel 2019 367, nel 2020 253, nel 2021 302, nel 2022 sono calate a 201, per risalire a 304 nel 2023. L’organizzazione toscana in rete è pressoché unica in Italia ed ha ha portato numerosi benefici: una maggior facilità di accesso alle strutture per le aspiranti donatrici, una raccolta e distribuzione più agevole, una maggior uniformità delle procedure, sicurezza e qualità del prodotto distribuito, un maggior soddisfacimento dei bisogni regionali e miglior uso clinico del latte, oltre che una maggior redistribuzione ai centri privi di banca (basti pensare che il Meyer trasferisce alle altre banche il 50% del latte che raccoglie), una distribuzione ed utilizzo in base a priorità cliniche e un maggior uso esclusivo di latte umano per i neonati critici (ma non solo), nelle prime fasi della vita.

Donare è vita, Ester e la Banca del Latte del Meyer Le mamme hanno ricominciato a donare, ma nonostante questo la quota di latte donato raggiunta non sempre basta a coprire i fabbisogni dei piccoli, prematuri e non, della nostra regione. È l’appello che arriva dalla Banca del Latte del Meyer, capofila della rete regionale del latte umano donato (ReBLUD) della Toscana Nel 2018 le donatrici sono state 314, nel 2019 367, nel 2020 253, nel 2021 302, nel 2022 sono calate a 201, per risalire a 304 nel 2023. L’organizzazione toscana in rete è pressoché unica in Italia ed ha ha portato numerosi benefici: una maggior facilità di accesso alle strutture per le aspiranti donatrici, una raccolta e distribuzione più agevole, una maggior uniformità delle procedure, sicurezza e qualità del prodotto distribuito, un maggior soddisfacimento dei bisogni regionali e miglior uso clinico del latte, oltre che una maggior redistribuzione ai centri privi di banca (basti pensare che il Meyer trasferisce alle altre banche il 50% del latte che raccoglie), una distribuzione ed utilizzo in base a priorità cliniche e un maggior uso esclusivo di latte umano per i neonati critici (ma non solo), nelle prime fasi della vita.

Storie ad impatto

Con i genitori, Contesto Ets lancia l'iniziativa


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Sostenere le famiglie con bambini con disabilità attraverso un percorso di accompagnamento e consulenza gratuito, con professionisti dell’età evolutiva per contrastare il senso di solitudine e di inadeguatezza dei genitori. È questo lo scopo di “Con i genitori” la campagna di crowdfunding della cooperativa sociale Contesto ETS con sede a Scandicci dal 10 maggio sulla piattaforma Eppela www.eppela.com/conigenitori La campagna ha preso forma all’interno della 7/ma edizione di Social Crowdfunders, iniziativa promossa da Siamosolidali, in collaborazione con Feel Crowd e con il contributo di Fondazione CR Firenze che al raggiungimento di 7.000€, raddoppierà la cifra raccolta per offrire ad almeno 80 famiglie incontri di consulenza e accompagnamento gratuiti e personalizzati, condotti da personale altamente qualificato a partire dai TNPEE (terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) della cooperativa Contesto.

Sostenere le famiglie con bambini con disabilità attraverso un percorso di accompagnamento e consulenza gratuito, con professionisti dell’età evolutiva per contrastare il senso di solitudine e di inadeguatezza dei genitori. È questo lo scopo di “Con i genitori” la campagna di crowdfunding della cooperativa sociale Contesto ETS con sede a Scandicci dal 10 maggio sulla piattaforma Eppela www.eppela.com/conigenitori La campagna ha preso forma all’interno della 7/ma edizione di Social Crowdfunders, iniziativa promossa da Siamosolidali, in collaborazione con Feel Crowd e con il contributo di Fondazione CR Firenze che al raggiungimento di 7.000€, raddoppierà la cifra raccolta per offrire ad almeno 80 famiglie incontri di consulenza e accompagnamento gratuiti e personalizzati, condotti da personale altamente qualificato a partire dai TNPEE (terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva) della cooperativa Contesto.

Storie ad impatto

- Ma che cavolo! -La ristorazione universitaria che si (s)batte per l’ambiente


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Ricercatori ed operatori del settore si sono incontrati a Firenze per discutere sul tema della sostenibilità nella ristorazione universitaria in occasione del convegno “Ma che cavolo! – la ristorazione universitaria che si (s)batte per l’ambiente” svoltosi nell’Auditorium di Santa Apollonia e promosso dall’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana e l’Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (ANDISU), al quale hanno partecipato rappresentanti degli enti per il Diritto allo Studio Universitario di tutta Italia, delle Università, RUS e di associazioni che operano nell’ambito della “sostenibilità”. Durante la giornata si sono confrontate varie esperienze del settore per valutare quanto sia rilevante l’impatto dei processi di produzione ed erogazione dei pasti nelle mense universitarie sull’ambiente e quanto possa contribuire a contenere i mutamenti climatici un cambiamento diffuso delle abitudini alimentari con un consumo maggiore di alimenti vegetali. Con un bacino di utenza giornaliero di oltre due milioni tra studenti, docenti, personale tecnico e amministrativo, le mense universitarie italiane possono dare una mano a ridurre l’effetto che un certo modo di consumare il cibo ha sull’ecosistema. Dagli interventi è emerso che l’introduzione di un’alternativa 100% vegetale tra i primi e i secondi piatti, l’eliminazione dei derivati animali dai contorni può portare ad un risparmio di 1.2 kg CO2 eq. per ogni utente. Considerato che in Italia sono erogati mediamente ogni anno circa 21 milioni di pasti a studenti universitari, un intervento congiunto sul territorio nazionale che applicasse coraggiosamente questi criteri nella propria offerta alimentare porterebbe ad una riduzione di circa 25.000 tonnellate di CO2 equivalenti alle emissioni di circa 5.000 viaggi in auto da Roma a Copenhagen. Purtroppo dai dati nazionali presentati solo una mensa universitaria su due in Italia offre la possibilità di consumare nei menù un secondo a base vegetale, quando è scientificamente provato che per ridurre le emissioni del 4,7% all’anno deve essere dimezzato il consumo di proteine animali entro il 2050. Da questo punto di vista la Toscana si sta dimostrando all’avanguardia sugli investimenti nel settore nell’ottica della transizione ecologica con un approccio sistemico dell’Azienda DSU nell’elaborazione dei menù e nella somministrazione, con apprezzamenti a livello nazionale. Il DSU Toscana ha infatti ottenuto proprio ieri a Roma il premio Compraverde Buygreen 2024, sezione Mensa Verde 2024, dopo aver ricevuto l’anno scorso la menzione speciale dalla stessa organizzazione che si occupa delle politiche, i progetti, i beni e i servizi di Green Procurement, pubblico e privato. Non da meno è stato ad inizio 2024 le prime tre posizioni raggiunte da alcune mense del DSU Toscana nel Ranking della ristorazione universitaria in Italia report Mense per il Clima – promosso dall’associazione Essere Animali che hanno permesso all’Azienda DSU Toscana di essere classificata in fascia A tra quelle più virtuose. L’evento è quindi stato organizzato con l’intento di far conoscere ai rappresentanti degli enti per il Diritto allo Studio presenti a Firenze buone pratiche e individuare regole condivise per la gestione dell’intero processo di erogazione dei pasti. Gli interventi mattutini moderati dal giornalista Antonino Palumbo hanno fatto da cornice alla sessione di lavoro pomeridiana finalizzata all’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico multidisciplinare incaricato di redigere le linee guida nazionali: dalla redazione delle ricette al controllo degli appalti.

Ricercatori ed operatori del settore si sono incontrati a Firenze per discutere sul tema della sostenibilità nella ristorazione universitaria in occasione del convegno “Ma che cavolo! – la ristorazione universitaria che si (s)batte per l’ambiente” svoltosi nell’Auditorium di Santa Apollonia e promosso dall’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana e l’Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (ANDISU), al quale hanno partecipato rappresentanti degli enti per il Diritto allo Studio Universitario di tutta Italia, delle Università, RUS e di associazioni che operano nell’ambito della “sostenibilità”. Durante la giornata si sono confrontate varie esperienze del settore per valutare quanto sia rilevante l’impatto dei processi di produzione ed erogazione dei pasti nelle mense universitarie sull’ambiente e quanto possa contribuire a contenere i mutamenti climatici un cambiamento diffuso delle abitudini alimentari con un consumo maggiore di alimenti vegetali. Con un bacino di utenza giornaliero di oltre due milioni tra studenti, docenti, personale tecnico e amministrativo, le mense universitarie italiane possono dare una mano a ridurre l’effetto che un certo modo di consumare il cibo ha sull’ecosistema. Dagli interventi è emerso che l’introduzione di un’alternativa 100% vegetale tra i primi e i secondi piatti, l’eliminazione dei derivati animali dai contorni può portare ad un risparmio di 1.2 kg CO2 eq. per ogni utente. Considerato che in Italia sono erogati mediamente ogni anno circa 21 milioni di pasti a studenti universitari, un intervento congiunto sul territorio nazionale che applicasse coraggiosamente questi criteri nella propria offerta alimentare porterebbe ad una riduzione di circa 25.000 tonnellate di CO2 equivalenti alle emissioni di circa 5.000 viaggi in auto da Roma a Copenhagen. Purtroppo dai dati nazionali presentati solo una mensa universitaria su due in Italia offre la possibilità di consumare nei menù un secondo a base vegetale, quando è scientificamente provato che per ridurre le emissioni del 4,7% all’anno deve essere dimezzato il consumo di proteine animali entro il 2050. Da questo punto di vista la Toscana si sta dimostrando all’avanguardia sugli investimenti nel settore nell’ottica della transizione ecologica con un approccio sistemico dell’Azienda DSU nell’elaborazione dei menù e nella somministrazione, con apprezzamenti a livello nazionale. Il DSU Toscana ha infatti ottenuto proprio ieri a Roma il premio Compraverde Buygreen 2024, sezione Mensa Verde 2024, dopo aver ricevuto l’anno scorso la menzione speciale dalla stessa organizzazione che si occupa delle politiche, i progetti, i beni e i servizi di Green Procurement, pubblico e privato. Non da meno è stato ad inizio 2024 le prime tre posizioni raggiunte da alcune mense del DSU Toscana nel Ranking della ristorazione universitaria in Italia report Mense per il Clima – promosso dall’associazione Essere Animali che hanno permesso all’Azienda DSU Toscana di essere classificata in fascia A tra quelle più virtuose. L’evento è quindi stato organizzato con l’intento di far conoscere ai rappresentanti degli enti per il Diritto allo Studio presenti a Firenze buone pratiche e individuare regole condivise per la gestione dell’intero processo di erogazione dei pasti. Gli interventi mattutini moderati dal giornalista Antonino Palumbo hanno fatto da cornice alla sessione di lavoro pomeridiana finalizzata all’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico multidisciplinare incaricato di redigere le linee guida nazionali: dalla redazione delle ricette al controllo degli appalti.

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Campi Bisenzio, i bambini giocano con gli anziani dell’Rsa


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I bambini dell’asilo nido vanno in gita all’Rsa, dove cantano le canzoni agli anziani ospiti, giocano e disegnano insieme a loro. Uno scambio intergenerazionale al centro del quale c’è il concetto di cura, uno scambio che fa bene ai piccoli e agli over 80. Succede a Campi Bisenzio grazie al progetto promosso dal nido d’infanzia Sacro Cuore, gestito dalla Fondazione Giovanni Paolo II, insieme al Consorzio Zenit, che gestisce la residenza sanitaria assistita La Mimosa. Alcuni bambini e bambine del nido d’infanzia Sacro Cuore, che fa parte della Rete Scuole per crescere, sono andati in visita all’Rsa La Mimosa. Sono arrivati in fila indiana tenuti insieme da una corda, insieme alle educatrici. “ANDIAMO DAI NONNI” hanno detto tutti insieme raggianti. Poi si sono messi seduti su un grande telo, attorno al quale c’erano gli anziani: alcuni in carrozzina, altri col girello, altri con l’ossigeno. I bambini, una volta seduti, hanno cominciato a cantare le canzoni che cantano all’asilo, battendo le mani e i piedi. Gli anziani li hanno guardati commossi, alcuni hanno battuto a loro volta le mani, alcuni si sono ricordati dei loro nipotini, altri si sono ricordati di quando erano bambini, altri ancora hanno chiesto agli operatori dell’Rsa quando i bambini sarebbero tornati un’altra volta. Poi le educatrici dell’asilo hanno preso i pennarelli e hanno disegnato su un foglio le mani dei bambini e degli anziani, così da lasciare una traccia dell’incontro. Sotto ogni mano, il nome del bambino o dell’anziano. Gli obiettivi del progetto, è stato spiegato dalla Fondazione Giovanni Paolo II, sono “concorrere alla formazione e alla socializzazione del benessere psicofisico del bambino e allo sviluppo delle potenzialità affettive, relazionali e sociali; costruire nuove relazioni e trascorrere del tempo insieme; migliorare la coesione sociale; vivere il territorio; custodire e trasmettere il patrimonio sociale; riconoscere il ruolo dei nonni; promuovere processi di apprendimento dei bambini e degli anziani”. Nuovi incontri si svolgeranno nelle prossime settimane.

I bambini dell’asilo nido vanno in gita all’Rsa, dove cantano le canzoni agli anziani ospiti, giocano e disegnano insieme a loro. Uno scambio intergenerazionale al centro del quale c’è il concetto di cura, uno scambio che fa bene ai piccoli e agli over 80. Succede a Campi Bisenzio grazie al progetto promosso dal nido d’infanzia Sacro Cuore, gestito dalla Fondazione Giovanni Paolo II, insieme al Consorzio Zenit, che gestisce la residenza sanitaria assistita La Mimosa. Alcuni bambini e bambine del nido d’infanzia Sacro Cuore, che fa parte della Rete Scuole per crescere, sono andati in visita all’Rsa La Mimosa. Sono arrivati in fila indiana tenuti insieme da una corda, insieme alle educatrici. “ANDIAMO DAI NONNI” hanno detto tutti insieme raggianti. Poi si sono messi seduti su un grande telo, attorno al quale c’erano gli anziani: alcuni in carrozzina, altri col girello, altri con l’ossigeno. I bambini, una volta seduti, hanno cominciato a cantare le canzoni che cantano all’asilo, battendo le mani e i piedi. Gli anziani li hanno guardati commossi, alcuni hanno battuto a loro volta le mani, alcuni si sono ricordati dei loro nipotini, altri si sono ricordati di quando erano bambini, altri ancora hanno chiesto agli operatori dell’Rsa quando i bambini sarebbero tornati un’altra volta. Poi le educatrici dell’asilo hanno preso i pennarelli e hanno disegnato su un foglio le mani dei bambini e degli anziani, così da lasciare una traccia dell’incontro. Sotto ogni mano, il nome del bambino o dell’anziano. Gli obiettivi del progetto, è stato spiegato dalla Fondazione Giovanni Paolo II, sono “concorrere alla formazione e alla socializzazione del benessere psicofisico del bambino e allo sviluppo delle potenzialità affettive, relazionali e sociali; costruire nuove relazioni e trascorrere del tempo insieme; migliorare la coesione sociale; vivere il territorio; custodire e trasmettere il patrimonio sociale; riconoscere il ruolo dei nonni; promuovere processi di apprendimento dei bambini e degli anziani”. Nuovi incontri si svolgeranno nelle prossime settimane.

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Se pedali, Firenze ti premia


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Firenze vara i primi incentivi dedicati all’uso della bicicletta: è il progetto “Pedala, Firenze ti premia” che vuole promuovere il mezzo a due ruote per gli spostamenti cittadini in cambio di un contributo mensile e anche bonus per i cittadini più virtuosi, attraverso il kit Pin Bike e con un’app dedicata. Si potrà fare domanda dal 13 maggio mentre il progetto partirà dal 3 giugno prossimo, Giornata mondiale della bicicletta, fino al 2 giugno 2025.   L’iniziativa, finanziata con un milione e 200 mila euro, è uno dei progetti pilota elaborati con i cittadini nell’ambito del progetto ‘Firenze per il clima’ ed è stata proposta dall’assessore all’ambiente e alla transizione ecologica all’interno dell’Accordo di programma per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria stipulato tra Regione e Ministero e approvato dal Comune di Firenze. Il progetto è stato presentato dagli assessori all’ambiente e all’educazione insieme ai presidenti dei Quartieri e a rappresentanti di Pin Bike, Legambiente, Lama per Firenze per il clima, Firenze ciclabile e Bycs che hanno espresso apprezzamento per il varo dell’iniziativa. Potranno partecipare tutti i cittadini - lavoratori o studenti - con più di 18 anni di età: -  residenti o domiciliati a Firenze che studiano o lavorano a Firenze; -  residenti o domiciliati a Firenze che lavorano o studiano nei Comuni dell’agglomerato ovvero Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa; - residenti o domiciliati nei Comuni dell’agglomerato che studiano o lavorano a Firenze La finalità del progetto è promuovere l’uso della bicicletta per tutti gli spostamenti sistematici, non solo quelli casa-lavoro ma anche quelli casa-scuola/università, ed è per questo che per questi percorsi l’incentivo sarà maggiore, fino a 0.2€/km. Si potranno impostare fino a due percorsi casa/ scuola e casa/lavoro per venire incontro alle esigenze di chi ha più sedi di studio o lavoro. Sarà inoltre promosso l’uso della bici sugli altri spostamenti con destinazione generica (purché svolti dai cittadini di Firenze all’interno del proprio Comune dal lunedì al venerdì), riducendo così l’utilizzo dei mezzi a motore. Sarà possibile utilizzare sia biciclette ordinarie sia quelle a pedalata assistita. Proprio per queste ultime, e-Bike e Cargo-Bike, da giugno sarà incentivato dal Comune l’acquisto. Il progetto si basa su un kit, realizzato da Pin Bike, che è un sistema brevettato e antifrode per la certificazione, il monitoraggio e la gamification delle tratte urbane, e su un’app. Il kit è composto da un dispositivo hardware bluetooth che certificherà l'effettivo utilizzo della bicicletta, oltre a un supporto smartphone da manubrio e da luci di segnalazione. L’utente che vorrà partecipare potrà prenotare il kit online, dal 13 maggio scaricando l’app di Pin Bike e compilando la domanda di partecipazione; dal 20 maggio si potrà poi ritirare il kit presso gli URP dei quartieri. Una volta installato, dal 3 giugno, basterà pedalare. Gli incentivi saranno erogati tramite bonifico bancario ed accreditati sul conto corrente. I rimborsi saranno di due tipi diversi per chi abbandona un mezzo inquinante a favore della bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola/Università e per chi abitualmente già la utilizza. In particolare, chi abitualmente utilizza mezzi a motore e passerà alla bici per gli spostamenti sul percorso casa-lavoro e casa-scuola/Università avrà 20 centesimi di euro a chilometro ai quali si potranno aggiungere 5 centesimi di euro per ogni chilometro su percorsi generici, purché interni al Comune di Firenze. L’importo massimo maturabile sarà pari a 2 euro al giorno e 30 euro al mese. Chi invece già utilizzava la bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola/Università avrà invece diritto a 15 centesimi di euro a chilometro e 5 centesimi di euro per chilometro sui percorsi generici. L’importo massimo maturabile sarà pari a 1,20 euro al giorno e 30 euro al mese.   Oltre a questo, ogni mese saranno disponibili premi fino a 100 euro per i 200 utenti che avranno accumulato più punti in App con azioni virtuose (km pedalati, partecipazione ad eventi e questionari ecc). Ogni partecipante, nell’arco del progetto, potrà ricevere premi aggiuntivi mensili fino a un massimo di 200 euro.

Firenze vara i primi incentivi dedicati all’uso della bicicletta: è il progetto “Pedala, Firenze ti premia” che vuole promuovere il mezzo a due ruote per gli spostamenti cittadini in cambio di un contributo mensile e anche bonus per i cittadini più virtuosi, attraverso il kit Pin Bike e con un’app dedicata. Si potrà fare domanda dal 13 maggio mentre il progetto partirà dal 3 giugno prossimo, Giornata mondiale della bicicletta, fino al 2 giugno 2025.   L’iniziativa, finanziata con un milione e 200 mila euro, è uno dei progetti pilota elaborati con i cittadini nell’ambito del progetto ‘Firenze per il clima’ ed è stata proposta dall’assessore all’ambiente e alla transizione ecologica all’interno dell’Accordo di programma per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria stipulato tra Regione e Ministero e approvato dal Comune di Firenze. Il progetto è stato presentato dagli assessori all’ambiente e all’educazione insieme ai presidenti dei Quartieri e a rappresentanti di Pin Bike, Legambiente, Lama per Firenze per il clima, Firenze ciclabile e Bycs che hanno espresso apprezzamento per il varo dell’iniziativa. Potranno partecipare tutti i cittadini - lavoratori o studenti - con più di 18 anni di età: -  residenti o domiciliati a Firenze che studiano o lavorano a Firenze; -  residenti o domiciliati a Firenze che lavorano o studiano nei Comuni dell’agglomerato ovvero Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa; - residenti o domiciliati nei Comuni dell’agglomerato che studiano o lavorano a Firenze La finalità del progetto è promuovere l’uso della bicicletta per tutti gli spostamenti sistematici, non solo quelli casa-lavoro ma anche quelli casa-scuola/università, ed è per questo che per questi percorsi l’incentivo sarà maggiore, fino a 0.2€/km. Si potranno impostare fino a due percorsi casa/ scuola e casa/lavoro per venire incontro alle esigenze di chi ha più sedi di studio o lavoro. Sarà inoltre promosso l’uso della bici sugli altri spostamenti con destinazione generica (purché svolti dai cittadini di Firenze all’interno del proprio Comune dal lunedì al venerdì), riducendo così l’utilizzo dei mezzi a motore. Sarà possibile utilizzare sia biciclette ordinarie sia quelle a pedalata assistita. Proprio per queste ultime, e-Bike e Cargo-Bike, da giugno sarà incentivato dal Comune l’acquisto. Il progetto si basa su un kit, realizzato da Pin Bike, che è un sistema brevettato e antifrode per la certificazione, il monitoraggio e la gamification delle tratte urbane, e su un’app. Il kit è composto da un dispositivo hardware bluetooth che certificherà l'effettivo utilizzo della bicicletta, oltre a un supporto smartphone da manubrio e da luci di segnalazione. L’utente che vorrà partecipare potrà prenotare il kit online, dal 13 maggio scaricando l’app di Pin Bike e compilando la domanda di partecipazione; dal 20 maggio si potrà poi ritirare il kit presso gli URP dei quartieri. Una volta installato, dal 3 giugno, basterà pedalare. Gli incentivi saranno erogati tramite bonifico bancario ed accreditati sul conto corrente. I rimborsi saranno di due tipi diversi per chi abbandona un mezzo inquinante a favore della bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola/Università e per chi abitualmente già la utilizza. In particolare, chi abitualmente utilizza mezzi a motore e passerà alla bici per gli spostamenti sul percorso casa-lavoro e casa-scuola/Università avrà 20 centesimi di euro a chilometro ai quali si potranno aggiungere 5 centesimi di euro per ogni chilometro su percorsi generici, purché interni al Comune di Firenze. L’importo massimo maturabile sarà pari a 2 euro al giorno e 30 euro al mese. Chi invece già utilizzava la bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola/Università avrà invece diritto a 15 centesimi di euro a chilometro e 5 centesimi di euro per chilometro sui percorsi generici. L’importo massimo maturabile sarà pari a 1,20 euro al giorno e 30 euro al mese.   Oltre a questo, ogni mese saranno disponibili premi fino a 100 euro per i 200 utenti che avranno accumulato più punti in App con azioni virtuose (km pedalati, partecipazione ad eventi e questionari ecc). Ogni partecipante, nell’arco del progetto, potrà ricevere premi aggiuntivi mensili fino a un massimo di 200 euro.

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Ecodays 2024, oltre 100 iniziative green


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Ecodays 2024, l’appuntamento con la sostenibilità organizzato da Ecofor Service, azienda di Pontedera specializzata nel trattamento e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, torna da 2 al 12 Maggio 2024 con più di 100 iniziative in 25 location diverse. Il programma è stato presentato dal presidente della Ecofor Antonio Pasquinucci e dall’amministratore delegato Rossano Signorini, alla presenza del sindaco di Pontedera Matteo Franconi. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e il calendario è vasto articolato: visite agli impianti per le scuole e i cittadini, cinque Eco-incontri, talk e convegni, una nuova borsa di studio intitolata al manager Mario Garzella, presidente di Ecofor service per due anni, promossa in collaborazione con l’Università di Pisa, le mostre del World Water Day photo Contest e dell’Istituto modartech sulla moda sostenibile. Un’altra novità di quest’anno è che solo una parte del eventi si svolgerà nella sede di Ecofor Service, come le visite guidate agli impianti e i convegni. Molti altri si terranno nelle piazze di Pontedera e nelle frazioni, come gli spettacoli itineranti dei quattro personaggi in cerca di riciclo, corredati da merende per i bambini e da ecoaperitivi per i più grandi, E poi concerti, laboratori, le eccellenze locali, il festival Ecofor Libri, l’Ecofor Cine festival, il mercato dell’usato Carboot, le ecofiabe, le passeggiate nel verde, il Bike day e la Randonnée della Valdera. Fra le attrazioni innovative, il virtual tour nel piazzone e la galleria immersiva in piazza Cavour. Due Ecoincontri terranno al Teatro Era con Luca Bizzarri e il fisico Vincenzo Schettini; gli altri tre al museo piaggio con Guillermo Mariotto e Stefano Dominella, l’imprenditore Matteo Ward con Filippo Solibello e Riccardo Iacona con Alberto Nerazzini.

Ecodays 2024, l’appuntamento con la sostenibilità organizzato da Ecofor Service, azienda di Pontedera specializzata nel trattamento e smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, torna da 2 al 12 Maggio 2024 con più di 100 iniziative in 25 location diverse. Il programma è stato presentato dal presidente della Ecofor Antonio Pasquinucci e dall’amministratore delegato Rossano Signorini, alla presenza del sindaco di Pontedera Matteo Franconi. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e il calendario è vasto articolato: visite agli impianti per le scuole e i cittadini, cinque Eco-incontri, talk e convegni, una nuova borsa di studio intitolata al manager Mario Garzella, presidente di Ecofor service per due anni, promossa in collaborazione con l’Università di Pisa, le mostre del World Water Day photo Contest e dell’Istituto modartech sulla moda sostenibile. Un’altra novità di quest’anno è che solo una parte del eventi si svolgerà nella sede di Ecofor Service, come le visite guidate agli impianti e i convegni. Molti altri si terranno nelle piazze di Pontedera e nelle frazioni, come gli spettacoli itineranti dei quattro personaggi in cerca di riciclo, corredati da merende per i bambini e da ecoaperitivi per i più grandi, E poi concerti, laboratori, le eccellenze locali, il festival Ecofor Libri, l’Ecofor Cine festival, il mercato dell’usato Carboot, le ecofiabe, le passeggiate nel verde, il Bike day e la Randonnée della Valdera. Fra le attrazioni innovative, il virtual tour nel piazzone e la galleria immersiva in piazza Cavour. Due Ecoincontri terranno al Teatro Era con Luca Bizzarri e il fisico Vincenzo Schettini; gli altri tre al museo piaggio con Guillermo Mariotto e Stefano Dominella, l’imprenditore Matteo Ward con Filippo Solibello e Riccardo Iacona con Alberto Nerazzini.

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Il Villaggio dei popoli, Uguaglianza senza confini geografici


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Il Villaggio dei Popoli è una cooperativa no-profit attiva in Toscana dal 1990 che opera nel settore del commercio equo e solidale, della finanza etica e del consumo critico -"Oltre 3000 soci sono il segno dell’ampia condivisione e dell’importanza dei valori e degli ideali di giustizia, solidarietà e sostenibilità che ci muovono. Per questo continuiamo ad impegnarci con la passione, la dedizione e la trasparenza che ci contraddistinguono da sempre".

Il Villaggio dei Popoli è una cooperativa no-profit attiva in Toscana dal 1990 che opera nel settore del commercio equo e solidale, della finanza etica e del consumo critico -"Oltre 3000 soci sono il segno dell’ampia condivisione e dell’importanza dei valori e degli ideali di giustizia, solidarietà e sostenibilità che ci muovono. Per questo continuiamo ad impegnarci con la passione, la dedizione e la trasparenza che ci contraddistinguono da sempre".

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