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Gruppo IREN - Sguardo alla sostenibilità


Secondo quanto previsto dall’Unione Europea, i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) sono “prodotti che non devono essere smaltiti come rifiuti non selezionati, ma devono essere inviati a strutture di raccolta separate per il recupero e il riciclaggio. La marcatura RAEE deve figurare su tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato dell'UE”.
 
Molti degli oggetti elettronici della quotidianità come televisori, smartphone, ed elettrodomestici, una volta esausti diventano RAEE e rappresentano la categoria di rifiuti in più rapido aumento a livello globale. La crescente diffusione degli apparecchi elettrici ed elettronici determina un sempre maggior rischio di abbandono nell’ambiente, con conseguenze di inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua con ripercussioni sulla salute umana.
 
Per questo è necessario sviluppare degli impianti specifici che si occupino del trattamento e dello smaltimento di questo tipo speciale di rifiuti.

Rubrica: News

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Mercafir e Valori Solidali, Sostegno familiare e contrasto allo spreco


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La formula utilizzata è quella del Mercato delle Opportunità, spazio inserito a Firenze nel Centro Alimentare Polivalente Mercafir. Qui, grazie alla collaborazione con Valori Solidali, impresa sociale delle Misericordie fiorentine, si persegue doppio obiettivo: dare sostegno alle famiglie in difficoltà e contrastare lo spreco alimentare

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Usare la gentilezza per combattere il bullismo


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Strumenti come la gentilezza, il rispetto e il prendersi cura degli altri, sono quelli più efficaci per contrastare il bullismo e il cyberbullismo. Ed é questa la scelta che hanno adottato figure provenienti da settori diversi, ma con lo stesso obiettivo nel contribuire a contrastare il fenomeno in espansione. C'é il mondo della musica, quelli della politica e dello sport. Ognuno con il proprio, personale, punto di vista. La gentilezza diventa l'elemento condiviso. I giovani destinatari prioritari del messaggio che mira alla formazione di una società più giusta, più attenta ai bisogni di tutti.

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Solo le persone gentili sono veramente forti


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“BE KIND. Solo le persone gentili sono veramente forti”, è il titolo dell'evento che si tiene oggi, Venerdì 12 aprile 2024, a Firenze. L'evento nazionale, alla sua seconda edizione, è organizzato dall’Associazione Contrajus APS ed è incentrato sulla tematica della gentilezza quale forma di prevenzione dal bullismo, cyberbullismo e disagio giovanile. L’evento è patrocinato dalla Regione Toscana, dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana di Firenze, dall’Ordine degli Psicologi della Regione Toscana, dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Toscana, dall’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights – Italia, dall’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani, dall’Associazione Forense Avvocatura e Famiglia, dall’Associazione Rotary Club Pegaso Alumni D-2071. La Regione Toscana è da sempre attenta alle realtà giovanili e intende pertanto assicurare il proprio sostegno all’evento promosso dall’Associazione Contrajus APS, che, nell’affrontare le tematiche del bullismo, del cyberbullismo e del disagio giovanile - fenomeni questi purtroppo in preoccupante aumento - vuol riaffermare il principio secondo cui la base della prevenzione parte della riscoperta di valori nobili quali la gentilezza, il rispetto e il prendersi cura degli altri. L’Associazione Contrajus APS ha sede legale a Firenze e sezioni territoriali in altre Regioni italiane. Tra le sue fila operano da anni professionisti di varie discipline (avvocati, psicologi, educatori) che, pur provenendo da percorsi di vita, esperienze e sensibilità differenti, hanno inteso misurarsi su questioni sociali e giuridiche inerenti ai soggetti fragili. Bullismo e cyberbullismo, in particolare, si configurano sempre più, tra le nuove generazioni, come l’espressione della scarsa tolleranza e della non accettazione verso chi è diverso per etnia, religione, caratteristiche psico-fisiche, genere, identità di genere, orientamento sessuale, nonché per particolari realtà familiari.

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Green Living, Tanini Home incontra Fabbri Vivai


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Riportare in primo piano il benessere della persona all’interno della casa o dello spazio di lavoro. Un benessere che passa anche dal recuperare un contatto con gli elementi del verde, giardini e piante in spazi esterni e interni. È con questo spirito che TaniniHome, in collaborazione con Fabbri Vivai di Arezzo, realtà specializzata nella creazione e nella manutenzione di giardini e spazi verdi, trasforma 200 degli oltre 1000 mq dello showroom di via Maragliano 155 in un’oasi verde, dove l’arredo di design per outdoor delle collezioni di Hay, Gubi, &tradition, Gervasoni, FermLiving, Magis e Soloeco incontrerà la natura in un'armoniosa fusione con piante di ogni genere. Il fulcro dell’appuntamento nell'intervento di Francesco Santoni, architetto di STUDIOFORMA, occasione per riflettere sulle molteplici sfaccettature del benessere e dell’architettura, evidenziando il legame inscindibile tra lo spazio abitato e il benessere individuale e l’importanza di considerare l'uomo nella sua unicità nel processo di progettazione di spazi residenziali e di lavoro.

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Made in Italy per salvare il pianeta, l'esperienza Rifò


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Moda sostenibile...è possibile? Per PlapleTv l'esperienza di Rifò, nato con un crowdfounding nel 2017 con la missione di rivoluzionare l'industria della moda. "La nostra attività mira ad avere un impatto positivo sull'ambiente e sulla società. Ma non possiamo farlo da soli. Abbiamo bisogno anche di te e di tutte le persone che vogliono davvero apportare un cambiamento positivo".

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Portoferraio pronta a realizzare una nuova struttura per la comunità


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E’ stato presentato il progetto di realizzazione della Casa della Comunità (CdC) “Hub” di Portoferraio. La nuova Casa della Comunità di Portoferraio sarà realizzata attraverso la ristrutturazione di un immobile di proprietà aziendale ubicato in un’area adiacente all’ospedale di Portoferraio, in Largo Torchiana in località San Rocco. L’area circostante è densamente abitata e la struttura risulta raggiungibile mediante viabilità comunale e ben collegata da un servizio di trasporto pubblico locale. La struttura è dotata di un parcheggio pertinenziale con circa 40 posti auto. L’immobile oggetto d’intervento è stato costruito nel 1965 dal disciolto Consorzio Provinciale Antitubercolare di Livorno e trasferito all’Unità Sanitaria Locale Zona 26 (Arcipelago Toscano) di Livorno in attuazione della L.R.T. n.68/80 e deliberazione della giunta R.T. n. 3197 del 28.03.1985.
 
Il fabbricato si sviluppa su tre livelli, un piano interrato di circa 400 mq da destinare a depositi e locali tecnici, due piani fuori terra, completamente accessibili agli utenti disabili, per una superficie complessiva di circa 800 metri quadrati.
 
L’obiettivo dell’intervento è la realizzazione di una Casa della Comunità HUB definita come struttura sanitaria inclusiva, riferimento sanitario, sociale e di integrazione sociosanitaria per la popolazione. La struttura offrirà al bacino di riferimento un insieme di servizi, anche mediante modalità di telemedicina, che comprendono: assistenza medica, infermieristica, sociale in una spinta volta anche all’integrazione, socializzazione, partecipazione. Tra i servizi offerti un’équipe multiprofessionale costituita da medici e pediatri di famiglia, continuità assistenziale, specialisti ambulatoriali interni, Punto unico di accesso (PUA), servizi diagnostici, ambulatoriali specialistici ed infermieristici inclusa l’attività dell’Infermiere di famiglia e comunità (IfeC). Altre attività previste sono programmi di screening, assistenza sociale, servizi per la salute mentale e le dipendenze, medicina dello sport, consultorio, vaccinazioni.
 
Nello specifico al piano terreno saranno presenti le seguenti funzioni: Punto accoglienza attesa-collaboratore di studio, ambulatori per medici di medicina generale e ambulatorio per pediatra di libera scelta, coordinatore dell’infermeria, Infermiere di famiglia, ambulatorio – medicheria, ufficio amministrativo distretto, punto informazione, ufficio protesi, spogliatoi per il personale sanitario, servizi igienici, deposito pulito.
 
Al primo piano saranno presenti le seguenti funzioni: ambulatorio di neuropsichiatria infantile, palestra per minori, vari locali per assistente sociale, psicologo, educatore, logopedista, ambulatorio ginecologico e ambulatorio ostetrica, ambulatorio specialistico, sala riunioni e servizi igienici.

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Il fabbricato si sviluppa su tre livelli, un piano interrato di circa 400 mq da destinare a depositi e locali tecnici, due piani fuori terra, completamente accessibili agli utenti disabili, per una superficie complessiva di circa 800 metri quadrati.
 
L’obiettivo dell’intervento è la realizzazione di una Casa della Comunità HUB definita come struttura sanitaria inclusiva, riferimento sanitario, sociale e di integrazione sociosanitaria per la popolazione. La struttura offrirà al bacino di riferimento un insieme di servizi, anche mediante modalità di telemedicina, che comprendono: assistenza medica, infermieristica, sociale in una spinta volta anche all’integrazione, socializzazione, partecipazione. Tra i servizi offerti un’équipe multiprofessionale costituita da medici e pediatri di famiglia, continuità assistenziale, specialisti ambulatoriali interni, Punto unico di accesso (PUA), servizi diagnostici, ambulatoriali specialistici ed infermieristici inclusa l’attività dell’Infermiere di famiglia e comunità (IfeC). Altre attività previste sono programmi di screening, assistenza sociale, servizi per la salute mentale e le dipendenze, medicina dello sport, consultorio, vaccinazioni.
 
Nello specifico al piano terreno saranno presenti le seguenti funzioni: Punto accoglienza attesa-collaboratore di studio, ambulatori per medici di medicina generale e ambulatorio per pediatra di libera scelta, coordinatore dell’infermeria, Infermiere di famiglia, ambulatorio – medicheria, ufficio amministrativo distretto, punto informazione, ufficio protesi, spogliatoi per il personale sanitario, servizi igienici, deposito pulito.
 
Al primo piano saranno presenti le seguenti funzioni: ambulatorio di neuropsichiatria infantile, palestra per minori, vari locali per assistente sociale, psicologo, educatore, logopedista, ambulatorio ginecologico e ambulatorio ostetrica, ambulatorio specialistico, sala riunioni e servizi igienici.

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Il Banco Alimentare - Un luogo di sostenibilità e solidarietà


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La storia inizia dalla volontà di quattro amici, Giorgio, Marco, Mario e Diego, di replicare l'esperienza del “Banco dos Alimentos” di Barcellona, in Italia. Nel 1989 costituiscono la Fondazione Banco Alimentare e l’anno successivo il Cav. Danilo Fossati, presidente dell’azienda Star, decide di sostenere la Fondazione con una donazione, che consente di affittare il primo magazzino nella città di Meda (MI). Quando Fossati incontra don Luigi Giussani, punto di riferimento per i quattro amici, tra i due si crea subito un’intesa profonda che li porterà a collaborare, per dar voce a un desiderio comune: ridurre gli sprechi alimentari e aiutare le persone in difficoltà. Oggi, Banco Alimentare comprende 21 Organizzazioni Banco Alimentare su tutto il territorio nazionale e la Fondazione, che definisce le linee guida strategiche e intrattiene relazioni istituzionali e ha ruolo di rappresentanza a livello nazionale ed internazionale. L’ attività ha lo scopo di contribuire ad attenuare il problema della fame, dell’emarginazione e della povertà, oltre a promuovere la lotta allo spreco alimentare, in collaborazione con le istituzioni nazionali ed europee. Per farlo, coordinano le donazioni e contribuiscono ad organizzare il recupero delle eccedenze dalla filiera agroalimentare, distribuendole alle Organizzazioni Banco Alimentare che, a loro volta, distribuiscono gratuitamente gli alimenti alle Organizzazioni Partner Territoriali.

La storia inizia dalla volontà di quattro amici, Giorgio, Marco, Mario e Diego, di replicare l'esperienza del “Banco dos Alimentos” di Barcellona, in Italia. Nel 1989 costituiscono la Fondazione Banco Alimentare e l’anno successivo il Cav. Danilo Fossati, presidente dell’azienda Star, decide di sostenere la Fondazione con una donazione, che consente di affittare il primo magazzino nella città di Meda (MI). Quando Fossati incontra don Luigi Giussani, punto di riferimento per i quattro amici, tra i due si crea subito un’intesa profonda che li porterà a collaborare, per dar voce a un desiderio comune: ridurre gli sprechi alimentari e aiutare le persone in difficoltà. Oggi, Banco Alimentare comprende 21 Organizzazioni Banco Alimentare su tutto il territorio nazionale e la Fondazione, che definisce le linee guida strategiche e intrattiene relazioni istituzionali e ha ruolo di rappresentanza a livello nazionale ed internazionale. L’ attività ha lo scopo di contribuire ad attenuare il problema della fame, dell’emarginazione e della povertà, oltre a promuovere la lotta allo spreco alimentare, in collaborazione con le istituzioni nazionali ed europee. Per farlo, coordinano le donazioni e contribuiscono ad organizzare il recupero delle eccedenze dalla filiera agroalimentare, distribuendole alle Organizzazioni Banco Alimentare che, a loro volta, distribuiscono gratuitamente gli alimenti alle Organizzazioni Partner Territoriali.

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Ecologia e ambiente - La Recycle Art di Rodolfo Lacquaniti


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Dopo Venezia e la Maremma Toscana, Firenze ospita la Biennale dello Scarto per un Rinascimento ecologico, il progetto artistico di Rodolfo Lacquaniti che pone al centro la Recycle art, come potente mezzo per parlare all'uomo di ecologia e di ambiente. Prima tappa della Biennale dello Scarto a Firenze è l'installazione artistica The Garbage Revolution, visitabile dal 14 marzo al 7 aprile, alla Galleria delle Carrozze.

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Le canzoni in aiuto di pazienti anziani


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Gli anziani di quattro Rsa compongono canzoni per parlare della loro vita o, semplicemente, per allietare le loro giornate e superare momenti difficili e fragilità. Cercano le parole, trovano rime, intonano motivetti, suonano gli strumenti musicali, coordinati nel lavoro da animatori, educatori, musicisti e musicoterapisti che operano in queste strutture. Non solo. Previsto anche un concorso canoro in virtù del quale, come se fosse una specie di Festival di Sanremo delle residenze sanitarie per anziani, ci sarà in estate la proclamazione delle canzoni che sono risultate più gradite. È il progetto “Pensieri e Memorie in Canto”, ideato dall’animatore e musicista Nicola Corti all’interno dell’Rsa San Giuseppe del Consorzio Zenit, che dal 1981 opera a Firenze al servizio delle persone più vulnerabili promuovendo numerosi progetti per la socializzazione come questo. Il festival si sta svolgendo nelle Rsa fiorentine San Giuseppe, Gignoro, Paolo VI e Delfino, oltre che al Centro di salute mentale del Quartiere 2 e all’RSP Madre Fernanda.

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Bottle to Bottle, il progetto a Castiglion Fibocchi


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I punti vendita della rete di Etruria Retail continuano a investire sulla sostenibilità e sulla riduzione della plastica. Ieri, mercoledì 28 febbraio, è stato installato un nuovo eco compattatore che consentirà il riciclo delle bottiglie a uso alimentare in PET (polietilene tereftalato) nel Carrefour Express di via Guglielmo Fracassi 3/3 A. L’iniziativa porta a 32 gli eco compattatori da Etruria Retail grazie alla collaborazione con Coripet nell’ambito del progetto “bottle to bottle”. All’inaugurazione della nuova macchina erano presenti il sindaco di Castiglion Fibocchi, Marco Ermini con l’assessore Eduardo Ferrini; Mirko Serafini, Sirio e Cristina Chiodini, titolari del punto vendita con tutto lo staff e Loris Ferretti per Coripet.

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Bunker Kiev, Teatro contro la guerra


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La solidarietà incontra percorsi di sensibilizzazione nello spettacolo "Bunker Kiev". Un bunker ucraino nel cuore di Firenze, sotto il Teatro della Pergola. A due anni dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia il 24 febbraio 2022, torna il progetto speciale del Teatro della Toscana per sostenere la municipalità di Kiev, con testo, ideazione e direzione artistica di Stefano Massini. Per PlapleTv il racconto di Filippo Lai, attore, tra gli interpreti dello spettacolo che mira alla raccolta fondi per sostenere le popolazioni colpite dal conflitto.

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