Museo
Accessibilità e inclusione - Al museo con l'AVATAR
Un nuovo progetto per rendere più accessibile il Museo di Paleontologia e Geologia di Firenze. Marco Benvenuti, presidente del sistema museale di Ateneo dell'Università di Firenze e Alessandro Tozzo, General Manager Braincontrol, raccontano la novità accessibile al museo. Un robot, un avatar che sostituisce il nostro corpo all'interno del museo: una vera esperienza immersiva, dotata anche di altoparlanti e ingresso audio, per far si che possa effettivamente sostituirci. "Un museo dovrebbe essere una casa di vetro trasparente, in grado di comunicare a tutti."
Un nuovo progetto per rendere più accessibile il Museo di Paleontologia e Geologia di Firenze. Marco Benvenuti, presidente del sistema museale di Ateneo dell'Università di Firenze e Alessandro Tozzo, General Manager Braincontrol, raccontano la novità accessibile al museo. Un robot, un avatar che sostituisce il nostro corpo all'interno del museo: una vera esperienza immersiva, dotata anche di altoparlanti e ingresso audio, per far si che possa effettivamente sostituirci. "Un museo dovrebbe essere una casa di vetro trasparente, in grado di comunicare a tutti."
NewsGiornata Nazionale del Braille
La fruizione delle risorse museali è una parte importante della formazione culturale di ogni individuo. Da questa consapevolezza nasce l’iniziativa organizzata martedì 21 febbraio dal Museo di Paleontologia del Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino, in occasione della Giornata del Braille, ricorrenza istituita per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dell’accesso delle persone affette da gravi deficit visivi alla cultura e all’informazione.
La fruizione delle risorse museali è una parte importante della formazione culturale di ogni individuo. Da questa consapevolezza nasce l’iniziativa organizzata martedì 21 febbraio dal Museo di Paleontologia del Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino, in occasione della Giornata del Braille, ricorrenza istituita per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dell’accesso delle persone affette da gravi deficit visivi alla cultura e all’informazione.
NewsAl Maca di Torino, tra scienza e sostenibilità ambientale
Il Museo A come Ambiente è un punto di osservazione sul mondo per scoprire come interagiamo con l’ambiente e come possiamo preservarlo. Primo museo in Europa interamente dedicato ai temi ambientali, da oltre 15 anni offre spazi creativi, exhibit, laboratori, percorsi didattici esperienze che incoraggiano l’esplorazione e diffondono la cultura ambientale. La parola d’ordine è curiosità. MAcA vuol dire eventi studiati per stimolare la sperimentazione, il gioco, l’interazione e la scoperta. MAcA vuol dire percorsi didattici per le scuole alla scoperta del funzionamento della natura.
Il Museo A come Ambiente è un punto di osservazione sul mondo per scoprire come interagiamo con l’ambiente e come possiamo preservarlo. Primo museo in Europa interamente dedicato ai temi ambientali, da oltre 15 anni offre spazi creativi, exhibit, laboratori, percorsi didattici esperienze che incoraggiano l’esplorazione e diffondono la cultura ambientale. La parola d’ordine è curiosità. MAcA vuol dire eventi studiati per stimolare la sperimentazione, il gioco, l’interazione e la scoperta. MAcA vuol dire percorsi didattici per le scuole alla scoperta del funzionamento della natura.
NewsThe Mountain touch, viaggio nella natura che cura
17 artiste/i e le opere da loro realizzate in dialogo con contenuti scientifici. Due musei uniti, per raccontare attraverso l’arte e la scienza l’associazione tra buona salute e connessione con la natura. È il tema esplorato attraverso l’esposizione The Mountain Touch inaugurata al MUSE - Museo delle Scienze di Trento. La mostra “The Mountain Touch” è un progetto arte scienza prodotto dal Museo Nazionale della Montagna di Torino e a cura di Andrea Lerda, che nell’edizione trentina si arricchisce nuove opere d’arte e nuovi di contenuti scientifici. Arte e scienza per una nuova alleanza con la natura. The Mountain Touch offre stimoli visivi di carattere artistico e al contempo introduce una serie di temi e di ricerche scientifiche attuali, relativi alle implicazioni positive e negative nella relazione tra umano, montagna e natura in senso più ampio. Tutte le opere in mostra sono legate alla montagna e, più in generale, alla natura, alcune in modo più diretto e su un piano iconografico, altre in maniera indiretta ma pur sempre strettamente puntuale rispetto al tema che l’esposizione esplora e approfondisce.
17 artiste/i e le opere da loro realizzate in dialogo con contenuti scientifici. Due musei uniti, per raccontare attraverso l’arte e la scienza l’associazione tra buona salute e connessione con la natura. È il tema esplorato attraverso l’esposizione The Mountain Touch inaugurata al MUSE - Museo delle Scienze di Trento. La mostra “The Mountain Touch” è un progetto arte scienza prodotto dal Museo Nazionale della Montagna di Torino e a cura di Andrea Lerda, che nell’edizione trentina si arricchisce nuove opere d’arte e nuovi di contenuti scientifici. Arte e scienza per una nuova alleanza con la natura. The Mountain Touch offre stimoli visivi di carattere artistico e al contempo introduce una serie di temi e di ricerche scientifiche attuali, relativi alle implicazioni positive e negative nella relazione tra umano, montagna e natura in senso più ampio. Tutte le opere in mostra sono legate alla montagna e, più in generale, alla natura, alcune in modo più diretto e su un piano iconografico, altre in maniera indiretta ma pur sempre strettamente puntuale rispetto al tema che l’esposizione esplora e approfondisce.
NewsTrasformazione Eco-Sociale - Al MUSE nasce la collezione Antropocene
Piano per l'Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, nasce la prima collezione italiana d’arte dell’Antropocene che attraverso il MUSE entra a far parte delle collezioni provinciali. Video-installazioni, fotografie e opere site-specific esplorano l’epoca di profonde trasformazioni eco-sociali in cui viviamo e saranno esposte in mostra al MUSE fino al 19 gennaio 2025. Selezionate nell'ambito del percorso intrapreso da MUSE tre anni fa con la piattaforma artistica “We Are The Flood” ideata da Stefano Cagol, le opere sono state realizzate da 17 artiste e artisti internazionali. In programma tra dicembre e gennaio anche una serie di eventi collaterali per riflettere sul legame tra arte e scienza. Nasce al MUSE una collezione museale di nuova concezione, simbolo dell'alleanza fra scienze e arti, pensata per accogliere, comprendere e illuminare l’attuale crisi ambientale nella sua complessità di cause sociali, economiche, politiche ed etiche. La nascita di Collezione Antropocene si inserisce nel progetto pluriennale che il MUSE ha avviato insieme alla piattaforma artistica We Are The Flood a partire dal 2020 con l’intento di far dialogare discipline solo in apparenza agli antipodi. Un’operazione che il PAC - Piano per l'Arte Contemporanea, il più importante fondo ministeriale per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano, ha deciso di premiare.
Piano per l'Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, nasce la prima collezione italiana d’arte dell’Antropocene che attraverso il MUSE entra a far parte delle collezioni provinciali. Video-installazioni, fotografie e opere site-specific esplorano l’epoca di profonde trasformazioni eco-sociali in cui viviamo e saranno esposte in mostra al MUSE fino al 19 gennaio 2025. Selezionate nell'ambito del percorso intrapreso da MUSE tre anni fa con la piattaforma artistica “We Are The Flood” ideata da Stefano Cagol, le opere sono state realizzate da 17 artiste e artisti internazionali. In programma tra dicembre e gennaio anche una serie di eventi collaterali per riflettere sul legame tra arte e scienza. Nasce al MUSE una collezione museale di nuova concezione, simbolo dell'alleanza fra scienze e arti, pensata per accogliere, comprendere e illuminare l’attuale crisi ambientale nella sua complessità di cause sociali, economiche, politiche ed etiche. La nascita di Collezione Antropocene si inserisce nel progetto pluriennale che il MUSE ha avviato insieme alla piattaforma artistica We Are The Flood a partire dal 2020 con l’intento di far dialogare discipline solo in apparenza agli antipodi. Un’operazione che il PAC - Piano per l'Arte Contemporanea, il più importante fondo ministeriale per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano, ha deciso di premiare.
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