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Nuotare per aiutare i malati di SLA - 10ª edizione “Una vasca per Aisla Firenze”


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AISLA Firenze è una Sezione di AISLA APS, un’associazione indipendente avente la mission di diventare il soggetto nazionale di riferimento per la tutela, l’assistenza, la cura dei malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica e per lo sviluppo della ricerca scientifica nel campo di una malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni e gradualmente limita l’attività muscolare. Nata nel Settembre 2011 dalla volontà di un piccolo gruppo di malati di SLA assieme a familiari ed amici, AISLA Firenze si pone l’obiettivo di migliorare i processi di assistenza ai malati di SLA sul territorio dell’area metropolitana Fiorentina. Al contempo, AISLA Firenze si occupa di divulgare le informazioni relative alla malattia e di stimolare le Istituzioni e gli Organismi del Sistema socio-sanitario regionale  ad una presa in carico adeguata e qualificata dei pazienti.

AISLA Firenze è una Sezione di AISLA APS, un’associazione indipendente avente la mission di diventare il soggetto nazionale di riferimento per la tutela, l’assistenza, la cura dei malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica e per lo sviluppo della ricerca scientifica nel campo di una malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni e gradualmente limita l’attività muscolare. Nata nel Settembre 2011 dalla volontà di un piccolo gruppo di malati di SLA assieme a familiari ed amici, AISLA Firenze si pone l’obiettivo di migliorare i processi di assistenza ai malati di SLA sul territorio dell’area metropolitana Fiorentina. Al contempo, AISLA Firenze si occupa di divulgare le informazioni relative alla malattia e di stimolare le Istituzioni e gli Organismi del Sistema socio-sanitario regionale  ad una presa in carico adeguata e qualificata dei pazienti.

News

Oltre ogni limite, la grande sfida di Paolo Fattoruso dopo la leucemia


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“La vita è bella, non bisogna mai trascorrere un giorno al buio”, queste le parole del 40enne Paolo Fattoruso quando è arrivato a Reggio Calabria, completando la traversata di 3 Km a nuoto in 58 minuti. Nel 2019 gli è stato diagnosticato una rara e violenta forma di leucemia, portandola. Stravolgere completamente la sua vita. Con il passare degli anni a combattere con la malattia si è deciso di rimettersi in gioco, nonostante il lungo calvario della malattia. Prima della traversata a nuoto, con il consenso dei medici, Paolo si era deciso di affrontare il Cammino di Santiago. Impresa riuscita, che lo ha ulteriormente motivato a spingersi oltre con l’ultima sfida: nuotare dalle coste calabresi e quelle siciliane. Un gesto che non è solo simbolo di speranza per se stesso, ma anche per tutti le persone che si trovano a combattere malattie.

“La vita è bella, non bisogna mai trascorrere un giorno al buio”, queste le parole del 40enne Paolo Fattoruso quando è arrivato a Reggio Calabria, completando la traversata di 3 Km a nuoto in 58 minuti. Nel 2019 gli è stato diagnosticato una rara e violenta forma di leucemia, portandola. Stravolgere completamente la sua vita. Con il passare degli anni a combattere con la malattia si è deciso di rimettersi in gioco, nonostante il lungo calvario della malattia. Prima della traversata a nuoto, con il consenso dei medici, Paolo si era deciso di affrontare il Cammino di Santiago. Impresa riuscita, che lo ha ulteriormente motivato a spingersi oltre con l’ultima sfida: nuotare dalle coste calabresi e quelle siciliane. Un gesto che non è solo simbolo di speranza per se stesso, ma anche per tutti le persone che si trovano a combattere malattie.

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